A Ferragosto cambio tutto (on Visto)

Il momento più atteso dell’anno arriva! 

Che gioia, si parte. Quindici giorni dedicati al pieno relax, aperitivi, cene, amici, letture, giochi in spiaggia tutto si preannuncia al meglio. Eppure, eppure accade qualcosa in quei giorni che erano stati pensati per staccare dallo stress di un anno intenso, per sospendere i pensieri lavorativi: come uno tsunami inaspettato arrivano dubbi, domande, insoddisfazioni, possibilità non seguite.




Così la vacanza che doveva essere all’insegna del rilassamento si definisce in una cornice inaspettata di possibilità non colte che, adesso, si impongono come dei macigni mentre sei lì che tenti di prendere un’abbronzatura da manuale. 

Nulla da fare, i pensieri affollano la tua testa, l’insoddisfazione si fa portavoce di una tremenda voglia di cambiamento.

Accade l’imprevisto. La vita, si sa, accade quando meno ce lo aspettiamo prendiamo decisioni significative per la nostra esistenza. 

Ecco che la vacanza pensata per rilassarsi, per staccare dalla routine quotidiana e rigenerarci diventa tempo strategico per pianificare il cambiamento di tutte quelle cose che rendono insoddisfatti. 

Quindi la vacanza, oltre a essere un momento pensato per lo svago, diventa una “tappa” importante per dare avvio al cambiamento, per pensarlo e progettarlo, per attuarlo al rientro in città. 

Il tempo per riflettere, per leggere e fare un bilancio della vita, è utilissimo per non far sfuggire l’attenzione sul futuro. Pensare e riordinare i pensieri è importante per poter prendere le decisioni per il ciò che faremo in futuro. 

Così, mentre il sole caldo e rovente di agosto brucia nella pelle, la mente si fa spartiacque di mille domande. 

Sono felice del mio lavoro? Cosa voglio cambiare? Cosa desidero trasformare nel mio lavoro, nella mia vita, nel mio rapporto affettivo, nel mio stile di vita?  Come fare, quando farlo, come farlo, come gestirlo affinché tutto avvenga realmente e non resti incarcerato nella mente?

Il bilancio porta a trarre conclusioni che conducono al cambiamento. 

Così non solo le coppie, dopo una vacanza, decidono di separarsi ma la trasformazione non riguarda solo l’ambito affettivo-relazionale può interessare anche il lavoro, il bisogno di provare nuove esperienze sessuali, dar vita a un’avventura, lasciare il lavoro, cambiare città, prendere un animale domestico, rimettersi in forma, inseguire un sogno dimenticato, progettare un figlio.

L’unica attenzione da fare è dar vita, una volta tornati in città, ai buoni propositi senza lasciarli cadere nel dimenticatoio, quindi il segreto per essere pienamente soddisfatti è far si che dopo le decisioni maturate in vacanza i buoni propositi diventino obiettivi concreti!

Se i buoni propositi restano incarcerati nel “farò”, “deciderò”, “vedrò”, “valuterò”, non ci sarà nessuna trasformazione, la vita resterà inchiodata al punto dove è stata lasciata prima di tuffarsi nella vacanza. 

Non nascondetevi dietro a un dito e pensate quante volte vi siete raccontati la filastrocca che: 

“Dopo le vacanze ricomincio a fare sport”, “A settembre mi metto a dieta”, “Prima della fine dell’anno smetto di fumare”, “In autunno mi iscriverò a un corso di formazione”, per poi scoprire, dopo qualche mese, che tutto è andato nel dimenticatoio. 

Che cosa fa scattare la molla della voglia di cambiamento? 

L’insoddisfazione è la prima scintilla seguita dalla voglia e dal desiderio di raggiungere nuovi traguardi, di scoprire nuovi itinerari, di realizzare quel sogno custodito da anni. Purtroppo, però, la maggior parte dei cambiamenti progettati resta nella nostra intenzionalità non trovando un argine di approdo per dare avvio alla realizzazione. 

C’è da chiedersi quale sia il motivo che impedisce di portare avanti un cambiamento? 

Senza dubbio la paura del fallimento, meglio una vecchia strada che conosciamo bene che un nuovo percorso tutto da scoprire. Ciò che già conosciamo rassicura, il nuovo è incerto e intimorisce. 

C’è da considerare una variabile significativa: spesso si fa confusione tra speranze/buoni propositi e obiettivi di vita. Quindi, la cosa assolutamente essenziale per dar vita a un vero cambiamento è avere obiettivi reali e realizzabili.

Bisognerebbe imparare dai Vip, loro sono capaci di ribaltare la loro vita con uno schiocco di dita senza pensarci più di tanto. È vero anche che quando sei una celebrità la strada può essere più semplice, la rivoluzione seppur piccola appartiene a tutti! Questa cosa non bisognerebbe dimenticarla mai.

Allora dopo i desiderati quindici giorni di relax che rivoluzione sia, che il cambiamento abbia inizio. Una volta intrapresa la strada verso una nuova avventura non va mai dimenticato l’obiettivo prefissato. L’obiettivo è il faro che illumina tutto il percorso da fare per raggiungere la meta desiderata. 

Definire obiettivi concreti è il primo passo per acquisire maggiore fiducia in sé stessi e realizzare i propri sogni. Possiamo definire una strategia che aiuterà a portare a termine il cambiamento:

  • L’obiettivo deve essere concreto e realizzabile

  • L’etica sta alla base del cambiamento

  • Scrivi nella tua agenda tutti gli obiettivi da raggiungere

  • Focalizzarsi sull’obiettivo più importante aiuta a realizzarlo nel migliore dei modi

  • Sii responsabile della scelta fatta

  • Definire il tempo per realizzare il cambiamento

  • Ogni cambiamento deciso deve essere promosso dalla passione altrimenti rischia il fallimento

Il consiglio è: non sprecare la vacanza per cercare di ottenere in una settimana tutto ciò che non hai raggiunto durante il resto dell’anno. Impegnati affinché il tuo desiderio diventi un obiettivo realizzabile volto al cambiamento definendo in maniera strategica ogni passo da attualizzare.

Così puoi davvero cambiare vita! 

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