Amo Sabrina seduco le altre

La sua vita è un cammino avvincente, densa di arte, di conoscenza, arricchita da una creatività senza confini, un’intelligenza sottile e intuitiva. Uomo affascinante: su di lui il tempo cesella con la sua arte ogni angolo più nascosto della sua anima. Vittorio Sgarbi si racconta a Novella2000.




Vittorio che figlio è stato?

Che figlio sono stato? Ah! Un figlio ribelle com’è la mia natura, con molto rispetto per l’intelligenza di mia madre e la ponderatezza di mio padre. Era il ’68, ho rieducato i miei genitori che sono diventati i miei coetanei.

Perché non ha fatto il farmacista?

Ero ribelle e facevo quello che volevo. Come in tutte le situazioni dove un figlio ha una vocazione e riesce a superare i desideri dei genitori. Mia sorella era più remissiva, ha fatto farmacia.

Il rapporto con sua sorella Elisabetta?

Mia sorella era mia sorella minore, ci tenevo a tenerla come minore, la controllavo.

Cosa vuol dire con “la controllavo”?

Nel senso che facevo il dominante. Le sono stato certamente utile per ribellarsi a me e avere la sua autonomia. È stata forte e bravissima.

Che rapporto ha con i suoi 3 figli?

Un rapporto antico.

Cosa significa?

Loro vedono un padre importante, lontano. Un padre che possono chiamare quando hanno bisogno, anche con loro non ho una continuità di rapporti. I figli sono delle madri, che li crescono, se ne occupano. A un certo punto i miei figli hanno avuto il desiderio di incontrarmi. Sono venuti benissimo. Non ho fatto nulla per orientare la loro educazione.

Ha avuto tantissime donne, tutte bellissime, si considera un don Giovanni o uno sperimentatore d’anime?

No, solo conquistatore d’anime, non uno sperimentatore. Il Don Giovanni ha il vantaggio di essere una figura letteraria, molto poetica e certamente nella conquista cerca di esibire tutte le sue qualità e il suo talento, perché seduce, non conquista con il denaro ma con l’intelligenza, in questo modo conquista sempre l’anima. Il corpo è un elemento utile ma ... anche una puttana si può avere pagando. L’unica conquista possibile è quella dell’anima.

Quanta arte c’è in un incontro d’amore?

L’arte è un veicolo di seduzione. La meraviglia delle cose che abbiamo in Italia ti consente di fare viaggi, incontri, visitare palazzi che sono luoghi di meraviglia. Come se noi potessimo aprire un castello in ogni occasione. Da questo punto di vista il seduttore, che utilizza l’arte, si mette al servizio della conoscenza, si dispone alla formazione e all’educazione della giovane.

Sabrina Colle che posto occupa nella sua vita?

Una figura ideale con una realtà peraltro singolare. È una donna ideale che esiste. Normalmente una donna è ideale perché non c’è, invece in lei c’è sia idealità sia realtà.

Come può definire il rapporto con Sabrina?

Un rapporto d’anime. Lei dal millennio scorso ha interrotto i suoi rapporti fisici con me e io ho convenuto liberando il mio corpo e anche il suo. Sabrina del suo non ha fatto uso, credo mentre io, il mio, ho continuato a usarlo; ma l’anima è il punto di congiunzione fra me e lei. Questo fa vivere, in chi lo ammette, il divertimento e la seduzione.

E Franceska Pepe? Avventura, relazione oppure?

Franceska Pepe è stata un incontro di Sanremo come una folgorazione, non sapevo chi fosse. Lei mi ha visto, da quel momento non si è più staccata da me per 7 ore. In quelle 7 ore i testimoni – sono numerosi - hanno visto cosa è accaduto. C’è stato un momento abbastanza lungo in cui si è appartata con me, momento tra l’altro registrato dalle videocamere. Dopo 7 ore, lei è rientrata a casa sua nel pieno della notte. Poi l’ho rivista solo una volta in aereo, mi ha chiesto di farle cancellare l’intervista, fatta da una giornalista di Vanity Fair. Io ero stato concupito da lei, si è appiccicata a me, non si è più staccata. Dopodiché avrà trovato qualche fidanzato e questo articolo le deve essere sembrato ingombrate così mi ha scritto di farlo cancellare.

Lei cosa ha fatto?

Ho fatto una telefonata al direttore che non l’ha cancellato, e grazie a quell’articolo è stata chiamata al GFVip. Quindi alla fine è stata una fortuna per lei, questo incontro ha creato una curiosità. Io non ho fatto nulla di più di quello che faccio quando incontro una ragazza nuova. Lei si è proprio immersa in quella situazione avendo tra l’altro la ventura di trovare una giornalista che ha raccolto i suoi pensieri. Una volta mi ha scritto un messaggio, ce l’ho ancora nel telefono, per dirmi che mi guardava con particolare ammirazione perché avevo trattato male Barbara d’Urso: “Vittorio sei l’unico che ha rimesso al suo posto la D’Urso e solo per questo hai tutta la mia più profonda stima”. Avrà poi cambiato idea. Ma è meraviglioso questa specie di contrappasso. Lei è diventata improvvisamente un’ospite della scuderia della d’Urso. Quindi, l’unico collegamento, oltre a quelle 7 ore, è questo. Finisce qui.

E poi?

Le ho detto che qualsiasi cosa sia accaduta non sono interessato a parlarne. Tuttavia, se non ci fosse stato quell’episodio lei non sarebbe in televisione. Diciamo che lei ha tesaurizzato quell’incontro. Io non devo rendere conto di quello che faccio, e quello che faccio è vero! Lei era una donna attraente, quello che ho fatto era coerente. Non è che avevo bisogno di un articolo su Vanity Fair. Lei si, io no.

Questa vicenda l’ha irritata?

Mi ha irritato il suo comportamento, l’unica volta che l’ho vista in televisione. Quando è venuta fuori la storia delle videocamere e i testimoni, da quel momento non mi hanno più chiamato a rispondere. Come se dovessi spiegare: quello che devo dire è scritto. Non è che dovevo vantarmi. Era sgradevole dover parlare in questi termini. Fortunatamente la cosa è finita. È stato divertente, 7 ore, punto!

Cosa pensa della fedeltà?

La fedeltà non è proprio dell’uomo ma dei cani, perché i cani hanno bisogno di avere qualcuno che li tiene in casa. L’uomo è di natura infedele, poi se per qualche vantaggio o ragione decide, soprattutto in ordine ai valori religiosi, di essere fedele, anche se è contro natura, può farlo. Uno deve decidere tra la natura e la religione, come con la castità. Sono tutte scelte o decisioni che derivano dalla religione che ritiene il corpo il luogo del peccato.

Lei è per il poliamore o per lo scambismo?

Lo scambismo è una cosa grottesca che umilia l’anima delle persone e svalorizza i corpi. Quando l’amore è molto alto la fedeltà è naturale verso un’unica persona, dopodiché l’amore può trasformarsi in una relazione affettiva e l’istinto sessuale può avere una sua autonomia. Tutto questo non ha nulla a che fare con lo scambio, è una specie di affermazione dell’istinto che prende campo. Se si riesce, come nel caso dei miei genitori, a giurarsi amore eterno ben venga. Lo scambismo è una mortificazione. Se questo significa una complicità, che tu e la tua compagna andate verso l’ignoto, mi pare più logico l’adulterio classico o l’atteggiamento poligamico determinato dall’equilibrio tra il rispetto di una persona e la propria libertà. Io preferisco il tradimento classico, non ho mai praticato lo scambismo, non è il mio temperamento. Se all’improvviso appare una persona che mi piace cerco di incontrarla senza mortificare la persona che sta con me.

Il sesso degli italiani è aperto o bigotto?

È aperto! Gli italiani usano il sesso da tempo con tutte le prudenze. L’immagine di libertà sessuale mi pare molto ampia.

Ha mai avuto amori omosessuali?

No!


Ci ha mai pensato?

No, ho un’attrazione per il mondo dei trans che è un potenziamento dell’immagine femminile. Se penso a Vittoria Schisano, lei è più donna di una donna. In quel momento non hai un’attrazione per uno del tuo stesso sesso ma per una donna al cubo. Allora ci sono meccanismi di attrazione che sono identici a quelli per il mondo eterosessuale.

C’è qualcosa che ancora la stupisce nel sesso?

Mah no, il sesso si consuma e ti consuma, il desiderio di seduzione ha come obiettivo il corpo e l’anima della persona che si concede,

Quindi tu stai cercando con una donna nuova di trovare il punto di cedimento, il momento in cui lei è disponibile a stare con te. Il sesso è la conferma che lei si è concessa. Il sesso in sé non esiste per me. Esiste la seduzione di cui il coronamento è il cedimento sessuale. Se una donna è disponibile vuol dire che è pronta a rischiare quel tradimento verso il marito o il suo compagno, soprattutto è pronta perché ti vuole. Dimostra che ti vuole dandoti il suo corpo. Se invece uno il corpo lo compra è sesso. Nel mondo delle puttane puoi anche trovare persone simpatiche, allegre, ma non è una seduzione. La seduzione presuppone che una donna si conceda perché ti deve dimostrare che ti vuole. L’incontro sessuale è la prova che la donna ha deciso che ti vuole. Il sesso più che un fine è un mezzo. È il mezzo con cui confermi la tua seduzione.

Cambierebbe qualcosa nella sua vita?

No! Sono assolutamente soddisfatto della mia vita. Quello che mi è capitato mi soddisfa pienamente, quello che non mi è capitato poteva capitarmi. Non è pensabile, nel caso mio, che dica di non aver avuto quello che volevo. Si può avere di più grazie al caso.

Non mi posso permettere di essere né infelice né insoddisfatto, la vita mi ha dato talmente tanto che io sono tendenzialmente felice.

Un’ultima domanda: l’8 Febbraio esce “Lei mi parla ancora”?

Si! Uscirà l’8 Febbraio su Sky “Lei mi parla ancora”, il film che Pupi Avati ha liberamente tratto dal libro di mio padre Giuseppe. Una bellissima storia d’amore lunga 65 anni, come una favola d’altri tempi.


Novella2000 ha già parlato, in una stimolante intervista a Elisabetta Sgarbi, del film “Lei mi parla ancora” per la regia di Pupi Avati, adesso non ci resta che vederlo immergendoci in una storia d’amore che senza dubbio farà emozionare e sognare.



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