Attrici in rivolta: non ci spogliamo più

Il MeToo è stata ed è una corrente che ha promosso molti cambiamenti all’interno del panorama mondiale dello Star business, portando posizioni di potere a sgretolarsi come un castello di sabbia alla prima folata di vento. Da lì altri cambiamenti hanno interessato il mondo effervescente del cinema e dello spettacolo. Molte sono le attrici che nei loro contratti milionari inseriscono la clausola «no nude scenes». Sono molte anche le attrici che pretendono una controfigura laddove una porzione del loro corpo venga mostrata al naturale.




Il cinema ha utilizzato spesso le controfigure che prendevano le parti dei protagonisti principali per le scene più pericolose, quelle più acrobatiche ma anche quelle più sensuali.

Julia Roberts in Pretty Woman ha utilizzato una controfigura nelle scene più hot. Fece lo stesso Sharon Stone per le scene di sesso del sequel di Basic Istinct 2, infatti le scene di nudo furono girate da un’attrice molto più giovane di lei.

Le motivazioni possono essere varie, come ad esempio la decisione di Keira Knightley, diventata famosa recitando in film come Orgoglio e Pregiudizio, Anna Karenina e Pirati dei Caraibi, dopo la gravidanza dice «no» al nudo sul set, o meglio afferma l’attrice: «Scene di nudo sul set? Solo con registe donne».

Il cambiamento ha senza dubbio una ragionevole e condivisibile motivazione che come la stessa attrice anglosassone ha spiegato in un podcast: «Mi sento a disagio sotto lo sguardo maschile. Se si tratta di una trama in cui si parla di maternità e di accettazione del proprio corpo, mi dispiace, ma deve essere con una regista donna. Non ho un divieto assoluto, ma nel caso degli uomini sì». Quindi, la Knightley lascia una porta aperta.

Lei non è la sola attrice a prendere una radicale decisione, da Emma Watson a Jessica Alba, solo per citare alcuni nomi hanno bandito il nudo nel loro set.

Pare sia della stessa idea anche l’attrice britannica Emilia Clarke, diventata una superstar con la serie fantasy. In una recente intervista fatta da Dax Shephard, l’attrice dichiara: «ho lottato sul set in situazioni dove io dicevo “no, i vestiti restano su” e loro mi dicevano “non vorrai deludere i tuoi fan” e io rispondevo “andate aff...”». anche lei, pare, abbia messo un categorico «no» al nudo sul set.

Jennifer Garner, ex signora Affleck, da copione non vuole girare scene di nudo. La si vede spesso poco vestita, ma per le scene senza veli l’attrice di avvale dell’uso di una controfigura. Lo stesso fa Megan Fox dalla bellezza dirompente così come Sarah Jessica Parker.

Blake Lively pur avendo interpretato ruoli sexy, non è mai apparsa senza veli. Nonostante la sua bellezza, infatti, l’attrice non si sente per niente a proprio agio svestita, soprattutto dopo la gravidanza, tanto che ha dichiarato: «Mi viene il panico solo a pensare di indossare un vestito striminzito». Che dire Keira non è la sola a vivere questa esperienza dopo la gravidanza.

Eppure, fino a qualche anno fa molte attrici non disdegnavano recitare al naturale, tanto più in molte sono approdate a scatti fotografici per così dire artistici finendo in giornali come Playboy. Le scene di nudo nel set sono sempre state ritenute pratiche consolidate, qualcosa però sta davvero cambiando.

Se a Hollywood nel set mettono il «coordinatore d’intimità», una persona dello staff dedicata alle scene di sesso, con il compito di garantire la loro sicurezza nonché il fatto che si sentano a loro agio, un motivo ci sarà.

Perché, adesso, lo sguardo maschile è diventato così imbarazzante? Considerando che le giovani donne hanno posato nude anche per i grandi artisti del Rinascimento e non solo, la nudità è, anche, stata l’anello di congiunzione di molte opere cinematografiche.

Possibile sia il travolgente cambiamento prodotto dal MeToo? La nutrita schiera delle attrici, showgirl, modelle hanno trovato solo adesso la forza e il coraggio di urlare il loro disagio, perché prima tutto passava per una pseudo normalità sdoganata nel mondo dello star business?

La maternità, come nel caso di Keira, può portare a questa decisione oppure c’è altro? Forse si è riscoperto una sorta di pudore che porta a non mostrarsi più senza veli?

L’erotismo, la seduttività, la capacità di attrarre l’altro può essere comunicata anche evitando la nudità, anzi è ancora più accattivante poiché stimola maggiormente la fantasia. Non solo il pudore ma la consapevolezza che per essere seduttiva, coinvolgente, affascinante e stimolare nell’altro una carica ormonale di tutto rispetto lo si può fare anche vestita.

La seduttività delle attrici degli anni ’60 dove la mettiamo? Vi ricordate Elisabeth Taylor, Sophia Loren, Ursula Andress o Jane Fonda. Sono attrici più consapevoli del loro ruolo, belle ma non semplici oggetti del desiderio, non corpi da mettere in mostra con la nudità pura e cruda.

Tornando ai giorni nostri, il ruolo di Carrie Bradshaw, che ha reso famosa al grande pubblico Sarah Jessica Parker, è molto spesso vestita con abiti succinti ma mai nuda, tant’è che non hai mai girato alcuna scena di nudo completo.

Mila Kunis una delle donne più sensuali del pianeta, è molto timida. In Amici di letto, nonostante le tante scene intime, Mila non si vede mai nuda. L’unica scena in cui il suo personaggio viene ripreso di spalle senza veli è in realtà interpretato da una controfigura.

Insomma, abbiamo fatto una carrellata di attrici che hanno deciso di non mostrare il loro corpo all’occhio della macchina da presa, utilizzano controfigure, tant’è che quelle che hanno scelto di mostrarsi nude a un certo punto hanno cambiato idea. Un motivo ci sarà. Non credete? Potremmo stare a dialogare sviscerando mille e più argomentazioni, forse la più accreditata e veritiera è semplicemente legata al rispetto di sé, del proprio corpo e delle persone care.

La consapevolezza che qualcosa è cambiato, lo dimostrano le scelte delle attrici di cui abbiamo parlato. Il pudore è ancora così incisivo nelle vite delle persone? Potrebbe essere questa la motivazione che ha spinto Keira a mettere dei paletti significativi sul suo mostrarsi nuda sotto la telecamera?

Certo è un buon deterrente. In una società come la nostra dove tutto corre velocemente, dove le immagini si susseguono freneticamente all’interno delle piattaforme Social, dove tutto è alla portata di un click, fortunatamente ci sono emozioni, sentimenti, pensieri che non vengono triturati da questo andare della vita. Così il pudore di non mostrare il proprio corpo nudo per rispetto dei figli o del proprio compagno di vita si fa portavoce di una nuova consapevolezza che si sta allargando a macchia d’olio. Senza dubbio una scelta controcorrente ma degna di infinito rispetto.

Il pudore conduce inevitabilmente al rispetto di sé sia come persona sia come corporeità, nulla deve essere mercificato. Il pudore non può essere insegnato è qualcosa di innato nella persona. Il corpo ha bisogno di rispetto e non deve essere merce da condividere globalmente. Ricordiamoci che è il posto dove noi viviamo tutta la nostra vita, ciò con cui dobbiamo fare i conti a ogni respiro. Pertanto ben vengano le scelte di queste donne, attrici famose, che mettono un confine nel pieno rispetto di sé stesse e delle loro vite.

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