Avere una storia con il capo

Aggiornato il: 15 ott 2020

La segretaria innamorata del capo è vecchia quanto il mondo. Un cliché intramontabile che ha attratto l’immaginario di letterati, poeti, registi, sceneggiatori e non solo.



L’amore in ufficio è tradimento consumato come un sorso di caffè. È un modo per riempire il tempo dedicato al lavoro in maniera gradevole. Un amore consumato come un lapis che ha un epilogo tipico delle cartelline archiviate nel pc di cui, dopo poco, ne dimentichiamo il contenuto. Si prende. Ci si gioca. Si consuma e, poi, termina come qualsiasi cosa senza significato. Cosa fa nascere l’amore in ufficio? La maggior parte della vita delle persone è giocata all’interno di uffici, di spazi lavorativi, di luoghi dove passano 8/9 ore continuative. Ci sono i colleghi, le colleghe con cui condividere le pause. I caffè. I discorsi, cui confidare le preoccupazioni e non solo. In questi momenti può prendere vita l’amore in ufficio. Fuga? Rilassamento? Voglia di evadere? Bisogno di aggrapparsi a qualcosa o qualcuno? Rottura della quotidianità? Bisogno di esserci nello spazio dell’Altro? Senza togliere nulla al piacere di amoreggiare, in ufficio questo s’arricchisce di molte variabili rendendo le giornate lavorative più fluide. Meno pesanti. Se a questo si unisce la voglia di fare carriera è facile far ricadere lo sguardo sul capo. Due moine. Un sorriso languido. Un respiro che lascia ipotizzare altro. Voilà il gioco è fatto. Catturato nella tela. Sex appeal alle stelle. Corteggiamento servito su un piatto d’argento. Cedere alla tentazione dell’illecito è un gioco da ragazzi. Quando la relazione è clandestina, non contempla coinvolgimenti sentimentali. È solo un momento di svago. Un momento di leggerezza che non lascia strascichi. L’ufficio si presenta come una grande risorsa di reperibilità umana. L’interesse nasce in sordina. La seduzione inizia a tramare la sua tela. Il ti prendo, ti lascio, ora sì, domani no, vediamo, sono io a decidere, arricchisce la tentazione. Amori, questi, che nascono e muoiono in brevissimo tempo a meno che... L’occhio e l’interesse non si fermi sull’uomo maturo, dall’a- spetto accattivante, con il fascino del bel seduttivo. Il capello lungo un po’ brizzolato. La macchina versione “superlativa”. Abbigliamento impeccabile. Accessori glamour. Ville sparse nei posti più chic del momento. Il fascino dell’uomo ricco. Vincente. Libero. Assolutamente senza figli. Possono occupare buona parte del suo tempo tanto più se il tipo è separato. Oggi, le giovani e anche le meno giovani, sono attratte dal capo che ha centrato la sua vita sulla carriera, saltando di avventura in avventura, fino a quando giunto a un’età matura, ha ancora tanta voglia di divertirsi senza fermarsi. Credono di poterlo catturare con la fresca età di un corpo sinuoso e giovanissimo. Non fanno i conti con altre caratteristiche che contraddistinguono questo genere di uomini. Regola essenziale: “mai farsi catturare da una donna!”.

L’uomo di successo rappresenta nell’immaginario delle giovani donne il soddisfacimento di bisogni. Benessere. Possibilità di avere tutto a portata di uno schiocco di dita. Non si tiene conto di variabili che possono giocare un peso importante. Lui è il Sé Ideale. Nutre tutte le aspettative esteriori. Nulla e nessuno potrà demolire questo ideale. Sono amori, o meglio infatuazioni a senso unico, dove il Principe Azzurro non ricambia affatto o al contrario se ricambia è solo per passare qualche serata leggera all’insegna del divertimento. Tipico di queste giovani è proiettare sull’Altro una gamma di aspettative. Una mole enorme di bisogni insoddisfatti. Diverse parti di sé. Il risultato è quello di caricare sull’Altro compiti che non gli competono e che non è in grado di assolvere, oltre a caratteristiche che non gli appartengono.

Il consiglio: la partita a scacchi Una scacchiera per gli scacchi. Scegli i pezzi. Attribuiscigli un nome. Un ruolo. Descrivine le caratteristiche. Immagina una persona che gioca con te, a sua volta, sceglie i suoi pezzi. A ogni mossa ciascuno racconta una storia riguardante il pezzo e la mossa fatta. Tra la persona immaginata e il soggetto inizia una partita fatta di racconti di vita e di esperienze, di strategie per raggiungere obiettivi o per svelare obiettivi già raggiunti. Permette di abitare la propria storia di vita. Stimola il processo narrativo all’interno di sé.

Si realizza un copione di fallimento emotivo che va a riconfermare decisioni prese nel periodo infantile. Sono relazioni fugaci. Iniziano spesso con un colpo di fulmine. Vissute prive di un reale interesse dall’altra parte. Ci si avvicina all’uomo di successo per colmare parti di sé vivendo di luce riflessa. Una modalità vampiresca. La donna vive il suo successo nel momento in cui ha il potere di avere per sé l’uomo di successo. Non c’è amore verso di lui. L’amore è esclusivamente giocato verso sé stessa e il nutrimento delle proprie parti insoddisfatte. Riuscire a conquistarlo significa essere la prescelta? Assolutamente no! Meglio credere il contrario così il gioco si fa più illusorio. Una parte di responsabilità è da attribuire anche all’Altro soggetto che, contribuisce scegliendo partner che ben s’adattano a un ego spesso narcisistico. Cercano ragazze passive, che non costituiscano un intralcio alla manifestazione del proprio Io smisurato; oppure donne affascinanti e vincenti che confermano ancora una volta che lui può avere il meglio perché “è il meglio”. Cosa si può fare?

Il consiglio: e se per miracolo accadesse che ... Il copione Ercole e Giasone. Non può succedere qualcosa di bello, finché non è finito qualcosa di brutto. E se per miracolo accadesse che... piccoli passi... un passo dopo l’altro verso la meta... Stimola la presa di contatto con i cambiamenti desiderati. È una sorta di creare dal nulla. Immagina che cosa noteresti di diverso se uscendo di casa provassi la sensazione che tutto è cambiato: come se il problema non ci fosse mai stato. Che cosa ti darebbe conferma che qualcosa è cambiato? Cosa penseresti? Cosa faresti? Come sarebbe la tua vita? Quali elementi e eventi vivresti nella tua esistenza che ti darebbero la percezione e la sensazione che qualcosa è davvero cambiato? Permette di portare alla consapevolezza le aspettative, i bisogni e i progetti.

La consapevolezza di sé e delle proprie risorse è parte essenziale. Quindi:

Investire su se stesse: è importante stare bene con se stesse. Avere autostima. Cercare una relazione gratificante che non abbia le caratteristiche dettate da copioni ripetitivi perché andrebbe a rafforzare la svalutazione di sé. Aggrapparsi a una relazione insoddisfacente non porta da nessuna parte se non alla perdita totale della propria identità di persona.

No all’impulsività: questi amori nascono da un colpo di fulmine. Bisogna mantenere la lucidità di guardare all’insieme e non solo al momento poiché potrebbe essere davvero distruttivo per la persona.

Rivedi le tue scelte: l’amore ha caratteristiche più profonde. Ha algoritmi particolari e suggestivi. Non bisogna mai perdersi ma essere consapevoli di ciò che desideriamo per la nostra vita. Ricordarsi sempre che l’amore è un’emozione pura. Un progetto di vita che necessariamente va fatto in due. L’amore chiama l’amore laddove non è così è puro consumismo di pulsioni istintuali.

Un gioco che serve per rompere la routine per coloro che non sono in grado di confrontarsi con il proprio partner comprendendo il momento che stanno attraversando.

Lettura consigliata: La Bella Addormentata nel Bosco, C. Perrault. Promuove la consapevolezza. Credere nei sogni crea la possibilità di realizzare i propri desideri.

Film consigliato: Amici, amanti e... di Ivan Reitman


Motto: Elimina la parola mai dal tuo vocabolario.

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