Belli e Dannati (on Novella2000)

Il momento è favorevole all’abbuffata di serie TV. Negi ultimi anni c’è la moda di gettarsi dentro alle serie in pochi giorni (o in una notte) la quarantena da Covid-19 ci sta dando una mano.





Anni fa le puntate si avvicendavano di settimana dopo settimana, adesso, con le nuove piattaforme televisive possiamo gettarci in una maratona, guardando indisturbati una puntata dietro l’altra!

Lo chiamano “binge watching” ovvero “abbuffata di serie televisive”. Netflix ha dettato un cambiamento significativo rilasciando le stagioni in un colpo e senza spot, facendoci dimenticare che c’è un mondo fuori ad aspettarci.

È arrivato il tempo, dove le serie complete si trovano ovunque, su Sky, Infinity, Amazon, RaiPlay. È un concentrato di proposte che si aprono a ventaglio soddisfacendo l’interesse di tutti. Tutto e subito è la nuova legge del mercato televisivo.

Una gratificazione immediata, tanto che spesso non c’è neppure il tempo di fermarsi a pensarci un po' su. Fermarsi è un problema così si passa da una serie all’altra alla ricerca di nuovi avvincenti stimoli. Ogni serie TV è pensata e scritta per impennare la tensione alla fine spingendo lo spettatore a voler sapere come continua la storia.

Ma c’è di più, i blog e i social sono pieni di persone che sostengono di aver capito i propri problemi grazie a una serie. Il che fa molto pensare e al tempo stesso riflettere.

Le serie TV sono una maratona di introspezione su sé stessi? Non serve più sedersi sulla poltrona dello psicoterapeuta? Le personalità umane sono trattate sotto ogni sfaccettatura così da riconoscersi in un personaggio piuttosto che in un altro. Questo stimola la riflessione e la consapevolezza di sé stesso nel mondo e in relazione all’altro.

La serie TV è un “cortile perfetto” una sorta di “giardino delle meraviglie”.

Le abbuffate inducono di più all’identificazione coi personaggi, lo spettatore vive una sorta di identificazione proiettiva.

Su Sky e Now Tv sta per arrivare un nuovo thriller internazionale tratto dal best seller omonimo di Guido Maria Brera: “Diavoli”. È una storia di finanza, potere e disinganni. Il cast costruito con importanti star vede tra i protagonisti Alessandro Borghi e Patrick Dempsey. Che dire due attori che sanno bene il fatto loro e quanto a fascino possiamo scriverci fiumi di parole. Già il solo fatto che ci sono loro rende la serie molto interessante. Lo sguardo della spettatrice si poserà su due soggetti niente male, e poi, c’è tutto il resto! 

In questa serie il mondo della finanza è messo a nudo in un thriller internazionale, girato tra Roma e Londra interamente in lingua inglese. In aprile debutterà nelle TV italiane. L’attesa si fa assolutamente eccitante per chi ama questo genere.

La serie è prodotta da Sky Italia e Lux Vide, vede la collaborazione di Sky Studios, Orange Studio e OCS. Tra i protagonisti troviamo uno spregiudicato e ambizioso Head of Trading, interpretato da Alessandro Borghi (Massimo Ruggero). Patrick Dempsey (Dominic Morgan) interpreta i panni di uno degli uomini più potenti della finanza globale.

Il profondo legame tra i due uomini s’incrinerà quando uno dei due protagonisti si troverà coinvolto in una guerra finanziaria intercontinentale. A quel punto il giovane italiano dovrà scegliere: schierarsi con l’uomo a cui deve tutto o fermarlo?

Chissà cosa sceglierà di fare dopo una serie di vicende che coinvolgono e rendono il tutto assolutamente coinvolgente. Una tensione continua, dove l’unica cosa che sembra emergere è la fame di potere che inebria e rende invincibili. Il potere sopra tutto ciò che gira intorno è la ricerca della felicità. Solo con il potere sembra esistere la possibilità di rendersi assolutamente unico.

Potremmo vedere una straordinaria Kasia Smutniak che interpreta Nina, la sofisticata e molto determinata moglie di Dominic Morgan, al quale è unita da sentimenti ma anche interessi. Un amore che viaggia su binari paralleli fatti di bisogno di successo e denaro in cambio di affetto e bellezza da mostrare.

Una sorta di “The Wolf of Wall Street in versione italiana, dove non c’è scrupolo, ma solo desiderio di vincere. Una vita a cinque stelle, dove tutto si può comprare basta avere il denaro.

La regia è affidata a Nick Hurran, padre di numerose serie TV di successo. Una firma che già preannuncia una nuova acclamata fortuna.

La serie è tratta dal romanzo di Guido Maria Brera (edito da Rizzoli), per la sceneggiatura di Alessandro Sermoneta, Mario Ruggeri, Elena Bucaccio, Guido Maria Brera, Chris Lunt, Michael Walker, Ben Harris, Daniele Cesarano, Ezio Abate e Barbara Petronio. Un lavoro assolutamente poderoso, molto stimolante nato da un gruppo importante di sceneggiatori.

La cosa interessante, in questa serie, sono le figure dei protagonisti, tutti figaccioni, senza scrupolo, intelligenti, scaltri e amanti della bella vita. Un mondo assolutamente dorato, dove tutto, nonostante le peripezie, viaggia nel lusso e nel benessere. Una vita incredibilmente affascinante che ruota attorno alla forza esagerata del potere, delle conoscenze significative, dei compromessi di alto livello, dei giochi senza limiti pur di arrivare all’obiettivo individuato.

Una tensione adrenalica continua avvolge insieme tutto il racconto, dove il filo conduttore tiene lo spettatore attaccato allo schermo alla ricerca di conoscere come va a finire.

Non ci resta che piazzarsi davanti allo schermo e tuffarci in questa nuova serie TV. Il divertimento è assicurato!

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