Che Cozzalone sexy (on Novella2000)

Nella vasta giungla dell’umanità, da sempre, un posto privilegiato lo occupa il tamarro. Maestro è stato Carlo Verdone che ci ha regalato personaggi iconici sullo stile esagerato di individui che con la loro personalità estrema narrano l’essenza tamarroide. Ancor prima lo è stato Alberto Sordi con le sue parodie sull’italiano medio che facevano pensare e sorridere.

Enzo di “Un sacco bello”, Ivano di “Viaggi di nozze”, sono i personaggi di Carlo Verdone che esprimono l’essenza tamarroide, allo stesso tempo hanno un fascino che cattura l’immaginario, poiché semplicemente rispecchiano fedelmente una fetta significativa della nostra società a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000.




Loro sono arroganti, supponenti, con l’aria da piacione che stende ogni femmina che desidera. Ai personaggi di Sordi e Verdone si aggiungono, negli ultimi anni, quelli di Checco Zalone.

L’attore-regista italiano è riuscito a costruire un personaggio tamarroide che si caratterizza per aspetti da sfigato, nonostante tutto si sente un figo. Vi ricordate la famosa scena delle orecchiette nel film “Cado dalle nuvole”? Quando lui, Checco Zalone, aprendo la pattumiera le trova ben adagiate sopra ad altri rifiuti. La scena in sala da pranzo regala uno spaccato in “modalità sfigato” per nulla male, anche se, dal suo punto di vista, si sente assolutamente superlativo.

È fuor di dubbio che Checco Zalone sia il più grande fenomeno nella storia attuale del nostro cinema. Lui riesce a dar vita a delle maschere umane volutamente trash, perfettamente mediocri, orgogliosamente ignoranti. È il padre del tamarro 2.0.

Checco riesce con ironia intelligente a mettere in evidenza i limiti della mediocrità e dell’ignoranza dell’italiano versione tamarra, quell’italiano che si sente figo quando, invece, è solo uno che prova a fare il personaggio. Caricature umane che alla fine risultano imbevuti di un’insicurezza disarmante, che mostrano una fragilità profonda, il tutto mascherato dal loro modo di presentarsi all’altro. Vi ricordate i personaggi di Alberto Sordi, caricature prestigiose di uno spaccato di società che si richiama al tamarro dei nostri giorni?

La mediocrità tamarra è trasversale, non conosce epoche, ceto, ideologia e religioni.

Guardando Zalone puoi fermarti a ridere per una battuta, cretina o intelligente che sia, ma puoi anche andare oltre così come è accaduto per i film di Alberto Sordi o Carlo Verdone, sono lavori da valutare trasversalmente con un occhio attento al messaggio silente che attraversa tutta la storia. 

Il tamarro, spesso, si presenta con il solito cliché come se fosse un abito cucito su misura: canotta, catenaccio d’oro, petto villoso, orologio in bella mostra, macchinone, tatuato in ogni centimetro del proprio corpo, insomma una caricatura simile al Rap americano che cerca di emergere dalla sua situazione di emarginato. C’è chi da tempo sta dando del tamarro al Fedez italiano coniugato Ferragni, sono soprattutto gli amici influencer di lei. Portavoce è stato il video di “Senza pagare”, dove anche Pio e Amedeo hanno vestito i panni del tamarro. Il video è l’espressione di quello che oggi si intende come “fascino tamarroide”.

Il tamarro abita i nostri stessi luoghi, ne diventa la caricatura, riesce a conquistarsi talkshow, ospitate in televisione, partecipazioni a programmi come il Grande Fratello, frequenta ambienti Vip, dove mette in evidenza la sua natura per nulla raffinata.

Accompagnato da ragazze molto appariscenti, con lavori semplici (il più delle volte parrucchiere o estetiste), lui spicca con il suo fare da macho tutto muscoli, pettorali depilati e lucidati a olio, abbronzato sui toni del cioccolato fondente, con un abbigliamento che lascia sorpresi per il particolare cattivo gusto, lei provocante mastica con aria da top model una gomma americana come Jessica in “Viaggio di nozze”.

Il suo sogno sono gli ambienti chic, in estate non manca di fare un salto al Billionaire, in inverno bazzica con la sua classe di elefante le disco più in vista della Milano che conta, il tutto annaffiato da fiumi di champagne di marca rigorosamente ghiacciato al punto giusto.

Contornato da amici che cavalcano il palcoscenico dei talkshow come i Tronisti, la Pupa e il Secchione, si atteggia alla Vitigliano senza disdegnare l’atteggiamento a piacione tipico di Fabrizio Corona. A loro si sommano la fitta gamma di calciatori cafoni che si atteggiano da Re del mondo. La lista sarebbe troppo lunga, avrete sicuramente individuato i migliori rappresentanti di questa categoria! Hanno un talento sportivo, sono strapagati, pensano che tutto gli sia dovuto e concesso, non si rendono conto che la facilità del denaro, la vita a cinque stelle, se non ben dosata rischia di diventare una vera cafonaggine.

Eppure, il tamarro ha un fascino particolare che inevitabilmente cattura la sua preda. Intorno a lui ragazze giovani, con un fisico da modella, vestite in maniera esagerata, trasgressive e prive di educazione. Le amicizie o gli amori tamarroidi mettono in evidenza la sfrenata passione per il sesso e il tradimento. Basta farsi un giro per Formentera o Ibiza, nel periodo estivo, e lì la fiera del tamarro si esprime in tutta la sua massima esemplarità. C’è una variegata gamma umana sia maschile sia femminile che rappresenta la categoria al massimo del suo splendore.

Anche nella relazione di coppia o nell’approccio all’altra il tamarro (o la tamarra che dir si voglia esistono anche loro!) si mostra sempre privo di buon gusto, raffinatezza ed eleganza. Appaiono con un linguaggio scurrile, ostentano prepotenza maschile, hanno relazioni fugaci, baci rubati, tradimenti e il riferimento al sesso viene fuori in ogni frase che pronunciano.

Il tamarro ci tiene a mostrare le sue doti da latin lover alla ricerca di continue conferme. L'insicurezza per il fascino che puo svanire li porta a costruire rapporti incoerenti, mordi e fuggi, fanno i farfalloni in giro, consumando rapporti nel giro di una notte, protestano contro la leggerezza delle donne che “aprono le gambe” immediatamente.

Il fascino perturbante del tamarro non appartiene solo al maschile ci sono molte donne che rappresentano la versione femminile di questo stile di personalità. Hanno bisogno di avere un uomo carismatico al fianco, per poter assorbire parte del loro carattere e per poter essere considerate, in questo modo, da qualcuno al di là del loro aspetto fisico.

La sensualità è alla base del loro essere donne, è una sorta di merce di scambio al fine di attirare l’attenzione del maschio giusto. La superficialità è l’essenza su cui si basa il loro modo di essere, svolazzano qua e là senza una meta fissa alla ricerca di celebrità.

L’amore tamarro è un amore fatto di sesso, tradimenti, tormenti, pretese, cambiamenti di rotta, stati superficiali dove si intrecciano relazioni inconsistenti.

Ogni stagione ha le sue essenze tamarre, passano i decenni ma restano assolutamente aderenti al cliché che li rappresenta. Sono tutti un po' alla Artur Fonzarelli, il tamarro che negli anni ’80 ha fatto tendenza in tutto il mondo nella serie televisiva Happy Day. Se non lo conoscete andate a vederlo e capirete che è il padre dei migliori tamarroidi del mondo!