Come educare i figli al web (on Visto)

In questi ultimi giorni si è aperto un nuovo capitolo che abbraccia l’utilizzo del web da parte dei minori. Un terribile fatto di cronaca ha travolto una famiglia di Chiaia. Non si può morire a 11 anni per suicidio, con un possibile reato di «istigazione al suicidio», il tutto giocato all’interno di un macabro gioco che gira in rete. Tempo fa c’era «Blue Whale» oggi abbiamo «Momo Challenge», il web diventa il nemico e al tempo stesso il colpevole per un evento così incomprensibile. Non vogliamo entrare in merito a questa vicenda così agghiacciante né tanto meno darne un punto di vista possibile poiché apre una finestra di osservabilità su un mondo infinto dove i pericoli sono il quotidiano.




La cosa che ci preme in questo articolo riuscire a comprendere in maniera fattibile come proteggere i figli dalla trappola della rete. Le argomentazioni che si trovano sono tantissime, spesso fatte da tante chiacchiere difficilmente attuabili, noi cerchiamo di dare un suggerimento chiaro, sintetico e possibile. Educare si può, proteggere pure basta un po' di disposizione a farlo.

Pertanto, la prima domanda è: i genitori come possono proteggere i figli dal mondo della rete?

I pericoli nel web sono infiniti, i bambini e gli adolescenti stando a casa si tuffano in questo mondo, dove è possibile trovare trappole di ogni genere mascherate da straordinari Mangiafuoco che fanno salire nel loro carro verso il paese dei balocchi. Quel carro (ovvero il mondo della rete) li fa sentire protetti, si divertono così che le difese si smagriscono a scapito di profonde voragini che ingabbiano in trappole insidiose.

È fuor di dubbio che la rete sia uno spazio pericoloso sia per i bambini sia per gli adolescenti.

Il cyberbullismo o i ricatti, dove i più giovani restano invischiati, sono l’esempio chiaro di questo mondo pericoloso. I genitori possono fare molto per limitare i rischi della rete e aiutare i loro figli a vivere esperienze positive sul web. Educare il bambino al corretto uso della rete, navigare insieme a lui sui vari siti internet, definire tempi e modi di utilizzo, creare account protetti e impostare il controllo parentale per una navigazione sicura, evitando che i piccoli abbiano accesso a determinati siti dai contenuti per adulti.

Come regolare l’accesso a Internet?

Per proteggerli da questo spazio infinito della rete è importante come genitori mettere dei confini, ovvero monitorare le aree che vengono frequentate in internet, così che sia uno spazio familiare e non solo di esclusiva esplorazione dei ragazzi.

Dotare i figli sin da piccoli della tecnologia più avanzata come smartphone, tablet, pc è la cosa più diseducativa che un genitore possa fare. I mezzi tecnologici devo essere soprattutto fino a una certa età co-condivisi con la famiglia, è consigliabile collocare il computer da cui ci si collega a Internet in un ambiente comune. Inoltre, è fondamentale controllare e monitorare con attenzione la tipologia di navigazione che viene fatta.

Un occhio particolare va utilizzato nelle ore notturne, poiché spesso i bambini e gli adolescenti tendono a collegarsi durante la notte con i loro cellulari, sarebbe buona abitudine lasciare il telefonino in un luogo neutro senza portarlo in camera.

La vigilanza non è mai abbastanza soprattutto se passano i pomeriggi invitando gli amici, la rete diventa un terzo luogo di ritrovo dove è possibile visitare mondi nuovi, incontrare sconosciuti travestiti da amici, comunicare le proprie emozioni senza censura.

Per cui se un genitore vuole essere sicuro, per quello che è possibile, quando è assente per lavoro o per vari motivi è opportuno che applichi a tutti gli apparecchi connessi e ai browser i parent control e le restrizioni. È l’unico modo per poter vigilare e far si che la loro navigazione sia in sicurezza.

Come spiegare ai figli l’utilizzo corretto del web?

È essenziale che il genitore spieghi al figlio l’utilizzo corretto dei mezzi di comunicazione virtuale poiché permette ai figli di costruire all’interno di loro delle regole etiche di comportamento, dove ci sono delle responsabilità, dei no e dei divieti assoluti da seguire. Il tutto per la loro incolumità sia psichica sia fisica.

Per alcune fasce d’età è importante disabilitate sempre la foto/video camera di tutte le App che i piccoli potrebbero usare. Questo perché sappiamo che nella rete c’è un numero nutrito di individui dediti alla pedo-pornografica, aspetto pericolosissimo per l’incolumità dei figli.

Quali regole e suggerimenti un genitore attento deve offrire ai figli?

Infine, anche se spesso è molto difficile, stabilite insieme ai vostri figli delle regole inviolabili per l’uso di Internet e social media. Dall’obbligo di chiedere il permesso prima di connettersi o scaricare qualche contenuto al fornire informazioni personali. Infine, va vietato nel modo più assoluto ai ragazzi di interagire sul web con sconosciuti. Se questi tentassero di contattarli, vi devono avvisare immediatamente. Allo stesso modo, è necessario che vi chiedano aiuto nel caso siano cyber-bullizzati o ricevano contenuti pericolosi, seppure da amici. Non è semplice ma se con i vostri figli avete costruito una buona relazione è possibile avere uno scambio comunicativo su certi argomenti.

Da tutto questo l’aspetto importante è il tipo di relazione costruita nel corso del tempo con i figli, laddove la relazione è fragile si può cadere in trappole drammatiche da cui è difficile uscire. La rete e la sua difficile gestione mette in evidenza un aspetto importante: la costruzione della relazione con i figli e il grado di coinvolgimento, attenzione e partecipazione che gli uni e gli altri hanno. Se la relazione sana è assente in automatico c’è la mancanza della base sicura e protettiva, così tutto viene lasciato al caso. Con la rete non si scherza, rimandare può essere pericoloso.

Per offrire un ulteriore aiuto, considerando il tema difficile e delicato, riportiamo qui un decalogo per i genitori, tratto dal dossier elaborato dal Centro Nazionale per la documentazione per l’infanzia, in collaborazione con la Polizia Postale e con la Sip, la Società italiana di Pediatria.

· Informati prima tu come genitore, poiché hai il dovere di conoscere prima di insegnare.

· Usa il parental control.

· Naviga insieme a tuo figlio.

· Scegli il luogo giusto per il pc di casa.

· Regole ferree sull'orario di utilizzo.

· Privacy, alcune informazioni NON si condividono.

· Posta sicura creando account protetti (l’unico modo per difendersi dal cyber-bullismo e non solo).

· Social sì, ma non troppo (ricordatevi che l’età minima per accedere ai social network è di 13 anni!).

· Sul web, tutto resta, spiega a tuo figlio che il web tiene traccia di ogni cosa.

Un ultimo suggerimento: attenzione a Youtube. I video su Youtube spesso hanno un linguaggio volgare e spinto, soprattutto quando si parla di videogame. Questo può stimolare l’aggressività, la rabbia e la trasgressione. Ricordatevi che Youtube e umboxing sono una vera e propria droga per il cervello, meglio drogarsi di belle letture, non credete?

L’argomento è di una vastità infinita, abbiamo cercato di dare qualche suggerimento al fine di stimolare la protezione e altresì il controllo. Ricordando che la rete non è pericolosa solo per i minori ma anche per gli adulti. È un mondo affascinante ma al tempo stesso ingabbiante.

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