Con te ho già vinto (on Novella2000)

Ben Affleck, uno degli attori più amati dal pubblico di tutto il pianeta, tornerà con un nuovo intenso lavoro: “Tornare a vincere”, per la regia di Gavin O’Connor. Un lavoro poderoso, profondo, significativo e soprattutto, per lui, catartico. Il film affronta un tema importante per Ben Affleck tanto che, durante le riprese, è entrato in profonda crisi.



Ben interpreta un ex alcolizzato, prima ancora stella della pallacanestro, che torna a malincuore a lavorare come coach nella sua scuola. Come un grande cerchio tutto torna al punto di partenza da dove prende avvio la sua carriera di atleta. L’intensità della storia conduce a riflettere su come la dipendenza da alcool abbia rovinato il suo matrimonio e specularmente come anche la vita di Jack (il protagonista) veda frantumarsi la sua vita a causa dell’alcolismo che distrugge tutto e tutti. Di là dall’emozionante sceneggiatura, la tessitura della trama sembra toccare le corde più intime della vita di Ben Affleck, introducendosi all’interno delle nicchie della sua esistenza, così da evidenziarne i punti di fragilità, le incrinature, la luce dopo la tempesta e il tormento.

Nonostante la crisi che ha scatenato nel vissuto di Ben durante le riprese, questo film ha una carica densa di significato, tanto che l’esperienza vissuta di Affleck sono un punto di forza importante. Possiamo dire che l’attore abbia attinto direttamente dal suo vissuto interiore, dalla sua dipendenza, dal dolore per la fine del suo matrimonio travolto dall’alcool e naufragato senza possibilità di ripresa, regalandoci un’interpretazione autentica, profonda, intensa, carica di emozioni e riflessioni. È come vedere la propria vita, esserne lo spettatore, avere la possibilità in questo modo di oltrepassare la cortina dell’angoscia e dello smarrimento per riprendere a vivere, a sorridere, a sperare, a godere dei successi del proprio lavoro.

La fine della relazione con l’ex moglie, la dipendenza dall’alcol hanno condotto Ben in un vicolo cieco, tanto da allontanarlo per un lungo periodo dal lavoro. Un momento di smarrimento pagato con un prezzo altissimo, dove pochi gli sono stati accanto a eccezione dell’ex moglie e dell’amico da sempre Matt Dillon.

Dopo aver rinunciato a importanti ruoli arriva questo film, che si annuncia come una vera rinascita, un “Tornare a vincere” anche per sé stesso non solo nell’avvincente interpretazione della vita di Jack (il protagonista).

Un film non solo coinvolgente ma anche importante per la consapevolezza che dirompe nella vita di Affleck tanto da portarlo a dichiarare in un’intervista che il divorzio dalla moglie Jennifer Garner è: Il più grande rimpianto della mia vita”.

Tre figli, una storia d’amore intensa, una compagna di viaggio importante non sono bastati a proteggerlo dall’alcool. Lui si è lasciato travolgere e traghettare nel buio.

Una coppia perfetta che non ha retto alla pressione di Hollywood, così Ben ha pagato un prezzo significativo. Il matrimonio crolla, giungendo nel 2018 al divorzio. Da allora la riabilitazione incastonata in momenti buoni e in dolorose ricadute, in speranze e in periodi dove la luce non era visibile, dove le emozioni si scontravano duramente con la voglia di uscire dal tunnel ma non c’era la forza per riprendere il cammino interrotto. Tutto era troppo, tutto era lontano, tutto sembrava dissolversi nel vuoto assoluto.

Nonostante il divorzio la moglie è stata sempre al suo fianco, non l’ha lasciato andare alla deriva, l’ha sostenuto, aiutato anche durante le riprese del film quando ha avuto una tremenda ricaduta.

Adesso con “Tornare a vincere” Ben Affleck vuole giustamente riprendersi il suo posto nel mondo del cinema e non solo.

Sono lontani i tempi in cui Ben Affleck e il sex symbol andavano di pari passo. Oggi è un uomo profondamente cambiato, appesantito, con una storia di vita particolare, ex alcoolista ma nonostante tutto il suo fascino non perde la luce che merita. Ha il fascino della semplicità, lo sguardo malandrino che accarezza l’anima e un sorriso misto tra malinconia, speranza, riscatto che catturano. Insomma, un omogenizzato accattivante per un uomo segnato dalla vita. Lui che aveva raggiunto tutto è riuscito a sgretolare la sua vita come se fosse un castello di sabbia l’ha frantumata senza pensare che distruggeva la sua esistenza, la sua famiglia, la sua professione, il suo futuro. Per alcuni anni ha gettato la spugna, sembrava essersi arreso, tutto si era appiattito, poi qualcosa è accaduto e Ben, il belloccio del cinema americano, ha ripreso a vivere, a sognare, a sperare.

Un ruolo da protagonista arrivato nel momento giusto, un titolo appropriato alla sua esistenza nel qui e ora, come se un pittore avesse deciso di dipingere su una grande tela la sua nuova storia di vita imbevuta di passato, sfumata in leggere emozioni future, arricchita di progetti, intrecciata di speranza per un domani tutto da vivere. Così la tela della sua vita fatta di successo e cadute, di speranze e nebbia, di dolore e speranza sta esposta e racchiusa nel suo ultimo lavoro che si presenta come la svolta e il futuro.

Il film arriverà in streaming il 23 aprile, poiché i cinema sono chiusi e non c’è ancora una data certa di riapertura.

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