Con te sarò un drago (on Novella2000)

Michael Mann da produttore esecutivo di “Le Mans ’66, la grande sfida”, dirigerà il film dedicato alla vita di Enzo Ferrari. La passione per il mondo dei motori sembra accompagnare il regista che dopo anni passa a raccontare la vita di un uomo straordinario.



Enzo Ferrari è una leggenda, ha dato vita alla magia di un sogno con la sua azienda automobilistica guardando al futuro con le auto da corsa. Si dice che il volto, il cuore, il corpo e l’anima di Enzo Ferrari sarà affidato all’attore australiano Hugh Jackman, famoso per il ruolo di Wolverine.

Hugh Jackman è un attore colto e consapevole. Ha una carriera universitaria di tutto rispetto, una formazione all’Actors Center, una specializzazione in Arte Drammatica alla Western Australian Academy of Performing Arts.

La formazione lascia pensare che ci sia una filmografia altrettanto prestigiosa, infatti è così. Le premesse ci sono tutte poiché altre ad essere assolutamente bravo, con doti non solo artistiche ma anche canore, è bello e affascinante, capace di far girare la testa a milioni di fans in tutto il mondo e non solo.

Se il magazine “People” l’ha inserito nella classifica dei cinquanta attori più belli del pianeta per due anni consecutivi, una qualche ragione deve pur esserci. Non credete? È così affascinante che l’occhio, anche il più distratto, ci casca per forza.

Con l’interpretazione di “Oklahoma!” al Royal National Theatre, ottiene la candidatura al premio Oliver come Miglior attore di Musical. Insomma, tutto gioca a favore della sua grande capacità artistica a 360°.

Sin dai suoi esordi nel cinema attira l’attenzione di registi importanti come Bryan Singer, interpreterà Wolverine, l’animalesco supereroe di X-Men e XMen2. Da lì la sua carriera decolla approdando a Los Angeles.

Si sposa nel 1996 con Deborra-Lee Furness, insieme adottano il primo figlio Oscar che oggi ha 19 anni, in seguito adotteranno Ava che ha 14 anni. Nonostante una lunga battaglia contro l’infertilità, i tentativi di concepire naturalmente, l’adozione non è mai stata una soluzione al fallimento naturale ma una scelta consapevole e soprattutto desiderata.

Tanto che in un’intervista risalente al 2012, alla domanda delicata sui due figli adottati lui ha dichiarato con tenerezza: “Giusto per essere chiari, io e Deb abbiamo sempre voluto adottare. Non sapevamo quando sarebbe successo. Anche se, ovviamente, biologicamente parlando ci abbiamo provato e non è andata bene”.

I due figli Oscar e Ava hanno scacciato via l’amarezza e il fallimento per non essere riusciti ad avere figli biologici. Loro hanno riempito di gioia entrambi i genitori regalando momenti unici.

Hugh e la moglie amano profondamente l’Italia, adorano Portofino. Sono anni, ormai, che la star hollywoodiana e la moglie scelgono di trascorrere le vacanze estive in Italia.

Non solo la Liguria è la meta preferita, spesso possiamo incontrarli in Costiera Amalfitana e a Firenze.

Durante il periodo del lockdown è stato avvistato con la figlia, i cani Dalì e Allegra in giro per la grande mela. La mascherina non riesce a nascondere la complicità tra padre e figlia, inseparabili da 14 anni. Si sa sia Hugh sia la moglie Deborra amano follemente i figli, tutti e quattro sono la famiglia e la coppia più invidiata di Hollywood.

I due coniugi hanno festeggiato 24 anni di matrimonio (e 26 insieme), che dire per il mondo di Hollywood è assolutamente una meteora! Eppure, loro sono più innamorati che mai.

Entrambi australiani, attori, registi e produttori, si conoscono nel 1994 e da quel momento non si lasciano più. Lei a 13 anni più di lui, ma l’età sembra essere soltanto un dato anagrafico senza significato. Questa coppia longeva di Hollywood è l’esempio che l’amore non ha confini, non ha pregiudizi d’età, non guarda alla ruga che solca delicatamente il volto, l’amore è qualcosa di assolutamente globale, è costruzione e progetto. L’amore può avere una vita lunghissima nonostante la differenza d’età al contrario, tanto che per loro possiamo affermare “e vissero felici e contenti per il resto della loro vita”.

Quest’uomo così affascinante riuscirà a interpretare al meglio un personaggio come Enzo Ferrari che nonostante tutto un gran piacione non è mai stato? Sarà in grado di cogliere le declinazioni dell’anima di un uomo come Ferrari che ha vissuto la lacerante perdita di un figlio? Forse chi più di Hugh sa scendere nella profondità dell’anima cogliendo il nascosto così da farlo riemergere, in fondo entrambi, per uno scherzo del destino, non hanno avuto la gioia di vivere e invecchiare con i figli biologici. L’attore australiano poiché nonostante gli infiniti tentativi non ha avuto figli naturali, Enzo Ferrari perché le braccia della morte hanno portato via il suo amato Dino in tenera età.

Due uomini che a guardarli bene, nel loro intimo e nel loro percorso di vita hanno molto in comune. Sarà questo il secreto che renderà la pellicola un vero capolavoro? È quello che il regista ha intuito nella scelta del protagonista? Non resta che attendere l’uscita nei grandi schermi di questo poderoso lavoro.

Intanto, possiamo dire che il film si anima ricordando un momento significativo per le sorti della Ferrari, le Mille Miglia del 1957, dove a causa di un incidente causato dallo scoppio di una gomma della Ferrari 335 S, persero la vita il pilota Alfonso de Portago e nove spettatori tra cui cinque bambini. La vita di Enzo Ferrari attraversava un momento particolare non solo per la sua crisi matrimoniale con Laura Garello, dopo la morte del figlio Dino di 24 anni, anche per la crisi economica-finanziaria della sua azienda.

La pellicola ambientata negli anni ’50 prende spunto dal libro Enzo Ferrari: The Man, The Cars, The Races, The Machine di Brock Yates. La sceneggiatura era pronta anni fa ma il tutto è scivolato alla primavera 2021. Si dice che sarà ambientata a Modena.

Ricordatevi di questo appuntamento, assolutamente da non perdere!

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