Corona sarà Scarface? (on Novella2000)

Sono passati 35 anni da quando, nel 1983, esce il film: Scarface. Oggi in pieno XXI secolo qualcosa si sta smuovendo tanto che il cast si riunisce. L’apparente motivo è quello di festeggiare il compleanno del film, tuttavia il sottofondo che ha promosso l’incontro sembra essere che Luca Guadagnino voglia rifare il film che ha visto protagonisti indiscussi: Al Pacino, Michelle Pfeiffer e il regista De Palma con la meravigliosa sceneggiatura di Oliver Stone





Al Pacino vestiva i panni del gangster cubano Tony Montana.

Michelle Pfeiffer è Elvira, giovane donna di Baltimora. Viziata, sgarbata, incline a stati di noia, grande consumatrice di cocaina e superalcolici.

Robert Loggia interpreta Frank Lopez, il signore della droga del Cartello, diventa ricco e potente grazie alla droga.

In questo film abbiamo uno straordinario Brian De Palma dietro alla macchina da presa e Giorgio Moroder alle musiche.

Il cast era niente male, per il prossimo impegno chi vestirà i panni di chi? Troveremo gli stessi attori, un po' invecchiati oppure ci sarà un parterre completamente nuovo con una sceneggiatura ancor più avvincente?

Alla réunion Al Pacino ricorda la prima volta che ha visto l’originale di Hawks (1932). Al tempo recitava al Tiffany Theatre. Era ancora giovane ma la sua capacità talentuosa era indiscussa nel mondo hollywoodiano.

Così il sogno sembra avverarsi e Luca Guadagnino dirigerà il reboot di Scarface!

Luca Guadagnino affronterà un altro film che ha segnato la storia del cinema. Guadagnino, si è guadagnato la fama internazionale con: Chiamami col tuo nome (2017). Con il reboot di Scarface affronterà un nuovo genere cinematografico quello d’azione. Impresa difficile ma al tempo stesso avvincente e ricca di stimoli.

Chi non ricorda la trama del film Scarface. Il titolo del film prende il soprannome del grande gangster Al Capone. Narra la scalata al successo nel mondo criminale di Tony “Scarface” Camonte. Con un iconico Al Pacino nei panni di Tony Montana, un rifugiato cubano diventa un gangster nella Miami degli anni Ottanta. Una vicenda intensa che racconta un periodo storico difficile, duro e per certi aspetti drammatico, dove la criminalità aveva la meglio e la parola d’ordine era non sgarrare mai altrimenti la vita era a rischio. Il potere in mano alla criminalità era all’ordine del giorno. Il potere dei gangster era in assoluto la legge da seguire senza nessuna variabile possibile.

Chi vestirà i panni di Tony Montana nel nuovo Scarface?

Voci ben informate dicono che il volto del terzo Scarface sarà Denzel Washington. Niente male per un personaggio dal carattere incisivo, forte, crudo e al tempo stesso particolarmente determinato.

Detto questo pare che il nostro Fabrizio Corona abbia in cuor suo il sogno di vestire i panni di Tony Montana tanto che gli è scappata la frase: “Se scappassi e morissi come Scarface, diventerei un mito?”.

Che dire: fine esemplare per un narcisista dalla declinazione dell’uomo alla ricerca costante delle sfide assurde e al limite del lecito. Anche lui una sorta di gangster 2.0 in un’epoca, dove tutto e il contrario di tutto può fare storia.

Fabrizio Corona ci ha abituato a colpi di scena, situazioni incredibile, fughe, trasgressioni, vita al limite del lecito, come fanno i veri gangster americani.

L’ossessione di Corona è stata quella di imitare il protagonista del famoso film di Al Pacino, che ha ispirato tanto i boss di Cosa nostra, camorra e 'ndrangheta. Un’altra pagina articolata, variopinta, irriverente di un personaggio con la vita da star bizzarra, sregolata e trasgressiva, siglata Made in Italy. Non solo il paparazzo dei Vip più famosi anche l’uomo dalle mille sfaccettature inclini a tutto pur di giungere al successo. Un Tony Montana versione italiana.

Fabrizio Corona a parte la nuova sceneggiatura vede Scarface in una Los Angeles contemporanea. Quale migliore set può accogliere un film d’azione così significativo che coglie l’essenza del sottofondo malavitoso di ricchezze incredibili?

Al Pacino, intervistato da Hollywood Reporter, dichiarò anni fa: “Mi sta bene, sono assolutamente d'accordo, credo che il progetto dello studio cinematografico siamo molto interessante. Fa parte di ciò che facciamo dopotutto, rimodelliamo le cose. Potrei rifare un film che ho visto di recente, non posso dire di cosa si tratta. Ha circa 50 anni”. Pare che questo progetto fosse nell’aria da molto tempo. Ben si sa che a scrivere una sceneggiatura di livello il tempo che passa è importante, necessita di continue revisioni fino al prodotto finale che deve inchiodare lo spettatore catapultandolo dentro alla narrazione catturandone le emozioni, la passione, la assoluta partecipazione.

Il periodo che stiamo vivendo è assolutamente significativo per i temi che verranno nuovamente affrontati. Il clima politico, l’evoluzione del commercio della droga, la nuova immagine del potere, le classi sociali che hanno una nuova dinamica all’interno del paese saranno humus all’interno del quale il nuovo ed attesissimo remake di Scarface aggiungerà qualcosa di molto speciale alla storia del cinema americano.

Luca Guadagnino sta facendo molto parlare di sé, al suo attivo troviamo la serie creata per Hbo We Are Who We Are e il documentario su Salvatore Ferragamo. Possiamo ricordare i film Swan Lake con Felicity Jones, Burial Rites con Jennifer Lawrence e un chiacchierato adattamento del romanzo Il Signore delle mosche. Pare sia sua intenzione realizzare il sequel di Chiamami col tuo nome. Insomma, un periodo assolutamente intenso con significativi progetti che lo stanno portando nell’Olimpo di Hollywood.

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