Devo tutto alle donne - intervista esclusiva a Massimo Ghini (on Novelle2000)

Il fatto che tu sia un grande attore è assolutamente fuori discussione! Si apre così l’incontro con Massimo Ghini che, con la sua innata simpatia, prosegue dicendo: “ecco questa cosa scrivila nell’articolo, perché non è poi così tanto scontato. Ho fatto tante interviste, nessuna ha messo in luce questa cosa”.





Lui, attore italiano tra i più famosi, vanta una filmografia (e non solo) da far invidia, ha avuto Maestri importanti che lo hanno formato nella difficile carriera dell’attore. Ha condiviso set insieme ad attori internazionali e nazionali, ha abitato i palcoscenici teatrali più famosi interpretando ruoli di grande prestigio.

Sai oggi è il centenario della nascita di Alberto Sordi, è una giornata infernale, tutti ti chiamano, siamo pochi ad aver avuto la fortuna di lavorare con lui”. Questo fa già comprendere come la sua carriera è attraversata da esperienze importanti e dense di significato. Aver avuto l’onore e il piacere di condividere esperienze lavorative con grandi attori come Alberto sordi non è capitato certo a tutti.

Nei faticosi mesi di lockdown lo abbiamo visto in televisione con Vivi e lascia vivere al fianco di Elena Sofia Ricci, un lavoro “assolutamente importante, che mi ha riempito di gioia, una bella serie, un’esperienza da ripetere”. Un messaggio di rinascita e speranza, di amicizia e genitorialità, che certo ha inciso nello spettatore coinvolgendolo nella trama narrata.

Poi, il tuffo nel passato è naturale, così riaffiorano i ricordi di Vittorio Gassman, delle tante pièce teatrali condivise con il Maestro, tra cui l’Otello.

Sai con Vittorio abbiamo passato momenti fantastici, lui è stato per me un Maestro, mi ha insegnato tantissimo, ogni volta era una scoperta, una rivelazione. Ti sorprendeva sempre, aveva la capacità di rendere tutto fuori dal comune, assolutamente artistico”.

Il mestiere dell’attore è così “è un’arte, e l’arte si sa non si improvvisa, ha bisogno della sua struttura, del suo studio, della sua creatività”.

Una carriera, la sua, voluta, scelta, affrontata con determinazione pur non avendo alcuna formazione, “mi sono formato lavorando, io provengo da una famiglia che non aveva nulla a che vedere con il mondo dello spettacolo. Non so da dove ho preso questa passione eppure ha segnato tutta la mia vita”.

Il padre si è occupato di politica, la madre l’ha seguito sempre con attenzione anche se con la separazione dei suoi genitori le cose si sono un po' complicate. “I miei genitori si sono separati che ero molto piccolo, al tempo non è stato facile, non è come oggi. Per me è stato un gran dolore”. È stato faticoso riuscire a trovare la strada ma “la passione per questo mestiere era così profonda che ho messo tutte le mie forze per riuscire a diventare quello che sono”.

Il duro mestiere dell’attore è così una sorta di amore e passione mischiato a tanto sudore, alla grinta di non arrendersi mai nemmeno difronte alle tante porte sbattute in faccia, alle cadute, ai no che si cementano dentro l’anima. L’importante è rialzarsi e continuare il cammino.

Massimo Ghini ha sempre avuto la motivazione giusta a percorrere il viatico dell’attore, già negli anni ’90, quando abbiamo trascorso un fine settimana al Forte dei Marmi, con la sua nuova compagna Paola Romano, che diventerà la sua terza moglie, madre di due dei suoi quattro figli (Leonardo e Margherita), la stoffa dell’attore di successo era intrecciata nel suo essere. Sembrava che la strada fosse già scritta, un percorso solo da dipanare, passo dopo passo, con maestria e rigore, con determinazione e creatività.

L’attore ha avuto una relazione con Sabrina Ferilli, si è sposato con Nancy Brilli, conosciuta durante le riprese di un film, da cui ha divorziato tre anni dopo. Dalla relazione con la ginecologa Federica Lorrai nascono i figli gemelli Lorenzo e Camilla.

Camilla lavora come conduttrice ormai da alcuni anni. Possiamo vederla in Forum nella veste di assistente. Dopo il liceo ha fatto un’esperienza a fianco del padre nella fiction Rai “Raccontami”, ma come dice Massimo parlando della figlia “la presentatrice è più roba sua”.

Si separa da Federica Lorrai per il suo grande amore, Paola Romano, ex costumista che ha deciso di lasciare la sua carriera per seguire la famiglia e crescere i figli Leonardo e Margherita. Paola è una donna intelligente e riservata che ha saputo dare a Massimo una grande stabilità, sicurezza oltre che tanto amore.

Mentre dialoghiamo riaffiora un ricordo recente “sai – dice – quando ero a Venezia alla presentazione di The New Pope, mi hanno sentito recitare in inglese, si sono tutti sorpresi. Io ho recitato spesso in inglese. Ho lavorato tanto anche in Spagna, ma poi veniamo doppiati, si perde il girato in lingua originale. Tutti a dirmi che era un ottimo lavoro. Questo mondo è così, ti sorprende sempre”.

Questo straordinario attore, nelle sue pellicole, ci permette di emozionarci, ridere, pensare, coinvolgerci, ha la capacità di portarci dentro alla situazione facendoci sentire parte integrante di un insieme molto più ampio.

Massimo ama molto la sua famiglia, sono un punto importante della sua vita. Dei quattro figli solo il terzogenito Leonardo sta seguendo le sue orme.

Leonardo si è diplomato alla Silvio d’Amico e ha iniziato a fare le sue prime esperienze anche se con la situazione che abbiamo vissuto con la pandemia il suo percorso si è fermato. Lui è entusiasta e adesso riprenderà il suo percorso”.

E Margherita, identica alla madre, di lei ha lo stesso sorriso, lo stesso sguardo intenso, la stessa gentilezza, studia a Londra “si è ritrovata con le sue amiche in una situazione difficile quando ancora non si comprendeva cosa stava accadendo, così si è messa in quarantena da sola. Usciva solo per fare la spesa, con la mascherina e poi stava chiusa in casa fino a quando non abbiamo trovato un volo per farla rientrare in Italia. Non ti nego che è stato un sollievo”.

Il lockdown ha congelato l’uscita nelle sale cinematografiche del suo ultimo film La mia banda suona il pop, per la regia di Fausto Brizzi. La commedia prende in prestito il titolo dalla nota canzone di Ivano Fossati cambiando il finale, per tuffarsi negli anni ’80 in una conviviale di personaggi che paiono usciti da un cinepanettone. Possiamo vederlo su Sky nell’attesa che arrivi al grande schermo.

L’attore da sempre vive a Roma anche se per il suo lavoro è cittadino del mondo, tuttavia “Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi (Alberto Sordi)” così come il poderoso lavoro di Massimo Ghini.

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