E' giusto cambiare per amore

È giusto cambiare per amore? Dobbiamo plasmarci così come l’altro ci vuole per mantenere in piedi la relazione cui teniamo? Prima di tutto bisogna fare una riflessione e cercare di comprendere se il cambiamento è un nullificarsi oppure una normale trasformazione dell’essere in coppia. Per meglio dire cambiamo entrambi poiché la relazione evolve oppure uno dei due partner si modella nutrendo il bisogno dell’altro annullando sé stesso?




Le due cose sono diametralmente opposte e hanno due origini completamente differenti. Annullare sè stesso per nutrire le aspettative dell’altro porterà prima o poi al naufragio della relazione, oppure a costruire un rapporto finto dove l’autenticità non esiste.

L’amore è uno tsunami, quando arriva, sconvolge cicli sonno-veglia, appetiti, libera circuiti emozionali, converte bronci in sorrisi, sovverte ordini e disordini, burocrazie mentali, routine quotidiane, sostituisce lenti opache con sguardi luminosi. E nel momento in cui il partner entra nella nostra vita e noi nel suo mondo non solo facciamo nuove scoperte, ma spesso ci scopriamo anche migliori, spinti a dare il meglio, sperando che anche quella versione deluxe di noi diventi una nuova, sana abitudine. C’è una sorta di ridecodifica dell’essere in relazione all’altro, cambiano molti paradigmi che fino a qualche tempo prima rappresentavano l’unica stabilità possibile. La rivoluzione dell’amore è cosa assai certa, ma le cose cambiano laddove l’evoluzione costruttiva porta al lasciarsi annullare in nome del sentimento.

Gli individui cosa sono disposti a fare per amore? Quanto abbiamo la certezza di essere fedeli a noi stessi, di non nullificarci per amore? Per rimanere fedeli a sé stessi cosa dobbiamo cambiare e cosa invece dobbiamo lasciare inalterato?

C’è un modo che può darci una risposta abbastanza attendibile: ripercorre le varie relazioni e cercare di comprendere se con ogni patner siamo state persone diverse, con gusti, abitudini, interessi e stili di vita completamente differenti. Se nel cercare e nel ricordare incontrerete più mjksi relaziona in quel periodo. La cosa potrebbe indurre a riflettere sulle modificazioni che di volta in volta vengono messe in atto, cosa le promuove, quale timore c’è nel modellarsi esattamente come l’altro si aspetta che siamo, perché ci si dimentica di sé stesse? Insomma, qualche domanda su questa trasformazione che si attualizza di volta in volta val pur la pena di farsela.

Essere contagiati dal partner può essere anche normale, se questo presuppone l’apprendere qualcosa di nuovo dalla relazione soprattutto durante le prime fasi del rapporto, ma cambiare tanto da scomparire lo è un po’ meno.

C'è chi diventa vegetariano, chi lo era e ricomincia a mangiare carne, chi cambia look, chi cambia interessi, passioni, hobby (rinunciando ai propri, se li aveva), chi rinuncia agli amici o alla famiglia, chi cambia parte politica, religione, valori, persino carattere.

C'è chi è disposto davvero a tutto pur di plasmarsi in modo da aderire ai desideri del partner, pur di compiacerlo e convincerlo a restare, arrivando a snaturarsi, perdendo qualsiasi coerenza personale. Salvo poi chiedersi - nel migliore dei casi, a relazione finita - perché?

C’è solo una parola che racchiude la risposta: autostima! Le persone che non hanno una buona rappresentazione di sé stesse tendono a nullificarsi credendo che plasmandosi esattamente come l’altro desidera diventino amabili e accettabili. Ebbene, non è così alla lunga la situazione tende a sbriciolarsi come neve al sole.

L’unico vero cambiamento che si può fare verso un partner è quello consapevole. Essere sé stessi sempre e comunque porta nella relazione luminosità e il fascino. La coerenza di sé porta l’altro a viverci con partecipazione senza svalutarci. Vi ricordate cosa scriveva Antoine de Saint-Exupéry: "Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione". Per cui ricordatevi che non serve modellarsi nella falsa credenza “sarò come tu mi vuoi” perché ciò comporta la nullificazione della parte più importante di sé stesse con l’unico risultato di ritrovarsi smarrite alla ricerca di un qualcosa che non ci appartiene. In amore come nella vita le peculiarità personali sono la più grande risorsa che una persona possa avere per essere unica.

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