Gelosia digitale (on Novella2000)

È bastato un like per scatenare l’inferno della gelosia. Una battaglia senza se e senza ma, dove la sentenza era stata pronunciata in silenzio da quel “mi piace” senza significato, eppure così destabilizzante. Un/a fan, un/a follower, ha fatto si che tutto diventasse una cortina fumogena, dove le mille giustificazioni non portavano da nessuna parte.



L’avvento dei social, con tutti gli annessi e connessi di una comunicazione mediata dalla rete, di un’immagine costruita apposta per essere messa difronte allo sguardo dell’altro/o, ha portato alla creazione di molte coppie, anche se, spesso, nella maggior parte dei casi è la causa della rottura di molte relazioni e coppie stabili. La coppia scoppia se entra nel tritacarne della rete a meno che non abbiano entrambi così tanta fiducia l’uno nell’altra che imparano a giocare con questa raffinata tecnologia dell’essere in ogni luogo nel medesimo istante.

Non addentriamoci a parlare della vita di coppia, soprattutto adesso in questa quarantena da Covid-19, abbiamo trattato l’argomento in mille e più varianti, la cosa interessante è comprendere perché un semplice, ingenuo, inoffensivo “mi piace” può scatenare l’inferno aprendo, spesso, uno scenario di difficile gestione.

L’insicurezza nella relazione di coppia gioca sicuramente un fattore significativo, diciamocelo pure con estrema sincerità sia per le femminucce sia per i maschietti, il fattore “scappatella innocua” o “piacione di periferia” gioca sicuramente un’attrattiva irresistibile. Nulla conduce a pensare che da lì possa nascere chissà che cosa, oppure che lui o lei cerchino di gattonarsi qualcuno nella rete, spesso è solo una maniera senza significato per giocare e scacciare la noia. Soprattutto in questo tempo di quarantena la rete sta giocando un aspetto determinante per scacciare la pesantezza della chiusura forzata, tanto da gettarsi a capo fitto nella trappola del like, del commento, dello smile che cattura, della battuta provocante o dello smile accattivante.

Con l’era digitale cadere nella trappola della gelosia e del sospetto è cosa assolutamente semplice. Basta un click e il dado è tratto. Quante volte, mentre il/la partner sta chattando al cellulare, non abbiamo resistito alla tentazione di buttare un occhio sullo schermo per sbirciare con chi si sta scrivendo oppure “fammi vedere cosa sta combinando”. Facciamo le piroette pur di buttare nello schermo l’occhio da falchetto indagatore e poi piombare nella ricerca di una logica possibile, se quello che intravediamo non ci piace per nulla.

Chi non è almeno una volta caduto/a nell’immancabile “chi è quella/o che ti ha messo like su Instagram?”. Oppure “perché hai messo quel like, chi è?”, ancora “non capisco perché stai seguendo quel profilo”.

Una valanga di sospetti inonda la mente, l’angoscia sale, l’impossibilità di controllo vacilla perché la rete è una via tutta personale. Il terrore di essere tradito/a è a portata di un click.

Alla base, che lo condividiamo o no, c’è la mancanza di fiducia. In una coppia la fiducia è fondamentale, senza di quella tutto si fa sdrucciolevole, senza base sicura, una mina vagante.

I social e i programmi di messaggistica istantanea come WhatsApp mettono a dura prova le relazioni. I motivi dello scatenare la scintilla della gelosia possono essere molteplici.

La tecnologia mette in contatto persone lontane, creando valanghe di fraintendimenti.

È di questo periodo la lite furiosa tra Fedez e Ferragni per un like che lui ha ricevuto da una follower illustre come la bella Jennifer Aniston.

L’attrice americana, che i ben informati la vedono di nuovo legata al suo ex Brad Pitt, ha iniziato a seguire su Instagram il rapper. Questo sarebbe normale, tuttavia la Aniston pare apprezzi molti i contenuti che il rapper nostrano pubblica nel suo profilo.

Si narra che tutto sia iniziato quando Fedez ha utilizzato la sigla di “Friends” per una storia. La bella Jennifer ha apprezzato molto la cosa e, detto fatto, ha cliccato con “mi piace”.

L’effervescente influencer non è immune dalla gelosia così pare che non abbia gradito la cosa anche se con il suo fare, da grande imprenditrice digitale, ha colto l’occasione per creare suspense tra i suoi follower, attirando ancor più l’attenzione su di lei. Si è scatenata l’attenzione su questa vicenda da parte di tutti i loro seguaci. Possiamo dire che le questioni di casa non sono solo in “Friends”, capitano anche a Milano in casa Ferragnez!

È fuor di dubbio che i social hanno un ruolo chiave nelle dinamiche dell’amore giocate tra il controllo ossessivo e il dubbio, tra la paura di essere di fronte a un tradimento e la voglia di trasgredire solo per smuoversi dalla monotonia.

Ammettiamolo chi non ha creato un profilo fake per dare una sbirciatina a ciò che fa il/la partner nei social? Il bisogno di scoprire come si comporta è così forte che si può arrivare anche a questo.

La sindrome di Otello sembra essersi impossessata delle nostre vite, come si può gestire lo stress da mondo della rete? È possibile gestirlo oppure bisogna solo conviverci?

La prima cosa è farsi un bell’esame di coscienza e confrontarsi tra sé e sé per comprendere bene come anche noi utilizziamo i social, che importanza diamo a un like che riceviamo o mettiamo, che significato attribuiamo alle varie amicizie e ai commenti sui post. Una volta che siamo stati autentici nella risposta con noi stessi, siamo sicuramente più aperti a comprendere anche il comportamento dell’altro/a nella rete.

La cosa importante da tenere sempre a mente è quella di non trarre conclusioni affrettate. Così come dosare bene la fantasia che inizia a inondare la mente di scenari che spesso non hanno nulla a che vedere con il dato reale.

La chiave di volta è sempre la stessa: parlarne, parlarne, parlarne. Quando si ha il sospetto che qualcosa non vada come deve andare, la confrontazione è un ottimo passo per stare nella realtà e affrontare la situazione. Guardare gli occhi del/la partner è il modo migliore per sapere se è sincero/a.

Altrimenti il rischio è dar vita a una profezia che si auto avvera, alimentando l’incomprensione, la tensione, il litigio, solo perché alla base c’è l’emozione della gelosia che non lascia tregua.

Infatti, chi teme di essere tradito da vita a tutti quei comportamenti che porteranno l’altro/a prima o poi a tradirti. Amara verità, però, è una variabile che ci sta nella maggior parte delle situazioni di tensione. Perché i social ci rendono così assurdamente gelosi?

Un motivo è legato al bisogno di controllo. Il/la “geloso” tende a controllare qualsiasi passo faccia il/la partner, così più “controlla e più perde il controllo”.

Sui social perdersi tra “mi piace”, “commenti”, “poke” ecc. è un attimo! Anzi più si fa e più viene voglia di farlo tanto da passarci serate intere a seguire le vicende dei propri amici e non solo.

La gelosia è controllo! Il controllo porta nel baratro. Intrappola in una fitta rete da cui è difficile uscire conducendo alla crisi della relazione.

Un problema che emerge dai social è l’idealizzazione dell’altro/a. La conoscenza via “social” altera l’essere reale delle persone, così ognuno si presenta così come si immagina o vuole essere.

Così se per caso inizi a scambiarci qualche messaggio potresti tendere ad idealizzare quella persona sia perché lei stessa può offrire un’immagine migliore di sé e sia perché tu proietti su quella figura i tuoi desideri. Nel rituale virtuale della proiezione dei desideri su quelle “piccole immagini” o su quei “messaggi così belli” è davvero dietro l’angolo. Così la frittata è fatta. Il pesce è catturato nella rete e adesso si salvi chi può.

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