Genio e sregolatezza (on Visto)

Argomento intrigante e avvincente quello che lega, a doppio filo, la genialità e la sregolatezza. C’è chi le ritiene compagne di viaggio inscindibili, chi le condanna alla gogna, chi cerca di svilupparle per dare più pepe alla propria vita, chi le sceglie per salvarsi dalla caduta depressiva, chi ancora per imporre la propria presenza allo sguardo curioso dell’altro. 




La bizzarria che lega queste due caratteristiche crea nella persona una sorta di irresistibile attrazione, seduce, incuriosisce, vivacizza l’attenzione e cattura un vasto pubblico di curiosi. Sono come due calamite che attraggono e tengono in tensione massima non solo chi le vive in presa diretta ma anche chi le vede agire nella vita dell’altro. 

La creatività e la follia, la genialità e l’eccesso, sono le facce della stessa medaglia che racchiudono una molteplicità di sfaccettature. Il genio ha dalla sua quella sottile vena romantica che travolge in un impeto di passione, travolge in un territorio accarezzante, nutre di riconoscimento. La sregolatezza scardina le regole del perbenismo, agita gli animi più rigidi, scuote dalla penombra facendo vedere un nuovo orizzonte, fatto di regole infrante, leggerezza e divertimento. Di personaggi geniali dalla vita creativa, sregolata, variegata, ne sono esistiti tanti nel corso dei secoli e ancora oggi molti appartengono a questa categoria. Sono individui eclettici, che non si arrendono alla normale quotidianità, cercano qualcosa che smantelli la monotonia, vivono all’insegna della trasgressione per esserci e non restare nell’ombra.

Gli esempi non mancano: Virginia Wolf, Vincent Van Gogh, Ernest Hemingway per giungere a James Dean, Johnny Depp, Morgan, Federico Fellini, River Phoenix, Jim Morrison, Paolo Sorrentino, la lista sarebbe ancora molto ricca e interessante da sfogliare per osservare come molti individui interpretano la loro genialità e sregolatezza. Se poi diamo una sbirciatina al mondo della moda la cosa si fa ancora più interessante. 

Karl Lagerfeld, John Galliano, Vivienne Westwood, John Richmond, Moschino, e molti altri ancora animano le passerelle di tutto il mondo con la loro idea di moda assolutamente innovativa e fuori dagli schemi. Geni dello stile, visionari del costume, cercatori di vie alternative, hanno saputo rivoluzionare le tendenze stagione dopo stagione, regalando indimenticabili outfit. 

Insomma, una sorta variegata di persone, artisti, visionari, stilisti, che abbracciano la filosofia del “sesso, droga and Rock’n’roll” e non solo. Come a dire che solo nell’eccesso c’è l’essenza. Il punto di snodo per superare il limite e proiettarsi nella storia del costume, del cinema, del teatro, della musica, della letteratura e così via.

Il legame tra il genio e le dipendenze associate alla creatività della vita sono per lo più dipendenti l’una dall’altra. Una sorta di catena continuativa che si autoalimenta.  

Questi comportamenti stravaganti non hanno niente a che vedere con i disturbi psicologici e nemmeno con l’apertura mentale verso territori di disagio psichico, sono semplicemente “abitudini creative” che destano interesse e curiosità, che cercano di scrutare nuovi itinerari, nuove dimensioni sia culturali sia sociologiche sia artistiche. Mettersi i calzini di due colori diversi, degli abiti sgargianti, colorarsi i capelli in modo suggestivo, atteggiarsi in maniera provocatoria, sono soprattutto delle trovate per distinguersi. Così come rifiutare regole insensate e dire quello che si pensa non è virtù dei pazzi, ma delle persone coerenti.

Pensate al gruppo uscito da XFactor i Maleskine, tutti i componenti della band hanno una modalità di presentarsi, comportarsi e atteggiarsi assolutamente trasgressiva e al tempo stesso geniale per le capacità che dimostrano. Sono eroi del XXI secolo, coloro che mostrano e propongono la musica 2.0, un po' come è accaduto al tempo dei Beatles. 

Spesso, nel mondo del cinema, della televisione, della moda, il genio si accompagna alla sregolatezza di un’immagine fuori dagli schemi. 

Il genio e la celebrità maledetta sono entrati da tempo nel nostro immaginario collettivo, diventando uno stereotipo ricorrente. Lo stesso Casanova mostrava un comportamento assolutamente sregolato ma al tempo stesso è stato un personaggio assolutamente geniale. 

Per gli attori si tende a parlare di “bello e dannato” dal profilo impenetrabile e sfuggente che tanto piace alle donne.  Negli anni ’50 c’era, a pieno titolo, James Dean, oggi il primato appartiene senza dubbio a Johnny Depp, icona tanto osannata quanto chiacchierata del cinema mondiale. Depp ha nel sangue origini Cherokee, una evidente ombrosità caratteriale e una sconfinata passione per la musica ereditata dal nonno. 

Scoperto da Nicolas Cage approda al cinema. Da quel momento il successo non è mancato così come non sono mancate le sue particolarità eccentriche nel progettare la sua vita e la sua carriera. 

Che dire di Cedric Villani, vincitore della Medaglia Fields (il Nobel della matematica) nel 2010, soprannominato “La Lady Gaga della matematica”. 

La stessa Lady Gaga non è da meno, ogni volta regala performance assolutamente creative, sorprendenti e straordinariamente fuori dagli schemi. A suo tempo il palcoscenico era assorbito dalla irrefrenabile Madonna, che ha fatto della sua genialità artistica un progetto di folle sregolatezza dosata con una grande intelligenza commerciale, artistica, assolutamente vincente. Per non parlare del nostro Renato Zero che con le sue performance ha dato il via a una nuova maniera di presentarsi nel palco. 

Assolutamente trasgressivo nella sua capacità geniale di cogliere i tempi che cambiano. Un esempio di intelligenza artistica superlativa. Che dire di Valentino Rossi? Il pilota della Moto Mondiale che cavalca le onde dell’asfalto con la sua straordinaria capacità talentuosa, stupendo i suoi fan con mille e più performance? La sua genialità si unisce alla sua capacità di vivere una vita sregolata ma senza dubbio a cinque stelle.

La creatività, il genio e la sregolatezza sono l’equilibrio che trasforma un limite in risorsa. Niente male vero?

La creatività unita al genio e alla capacità di sovvertire le regole, aita ad affrontare gli ostacoli, ha bisogno di tempo, pazienza, preparazione, una disciplina ferrea, la capacità di imparare dagli errori e sopportare l’incertezza e il senso di solitudine che prova chiunque si schieri contro il pensiero corrente. Forse, non lo si può affrontare senza una (folle?) spinta ad andare oltre il limite.

Essere creativi significa rompere un paradigma attraverso la proposta di un paradigma differente. Genio e sregolatezza due caratteristiche essenziali per dar vita a qualcosa di assolutamente unico!

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