I Barberis hanno scelto il mare

La vita, spesso, ti mette di fronte a una scelta. Valuti, consideri, ti confronti e poi decidi. Non puoi prendere tutte le direzioni, ne devi prendere una sola soprattutto quanto la radicalità della scelta è dettata da un evento come la pandemia. Così la famiglia Barberis, marito, moglie, tre figli e un cane sono salpati a ottobre 2020 in pieno tsunami Covid. Da quel momento la loro vita è in mezzo al mare, senza mascherine, senza paura del contagio, in piena armonia con l’ambiente, liberi da ogni imposizione. Potremmo pensare: “una vita in vacanza”, ma c’è molto, molto di più!





Loro, non ci hanno messo molto a prendere una decisione così significativa e radicale ma, come dice Barberis: “A bordo ti spogli di tutto, di fronte hai l’immensità. Chi non ha bisogno di questa libertà?”.

Potremmo rispondere con le parole di Emily Dickinson: “Come se il mare separandosi svelasse un altro mare” – come se fosse – “il presagio d’un infinito di mari (…) fosse riva, questo è l’eternità”.

Il secreto della loro scelta potrebbe risiedere proprio qui nella ricerca di quel senso che conduce ad accontentare sé stessi e non più le aspettative degli altri, della vita frenetica della città, poiché la libertà di essere ed esistere è radicata nella libertà dell’eternità. Il mare offre questo spazio corale di incontro e protezione, tutto è possibile anche viverci ininterrottamente. Ci sono persone che scelgono di vivere ritirati a meditare, altri che strutturano l’esistenza in un andare nomade altri ancora che si lasciano assorbire dalla rete della vita metropolitana perdendo di vista la loro stessa vita poiché assetati di successo. Ognuno sceglie la sua dimensione. Come dice Sara Barberis, in un’intervista su una nota testata giornalistica: “Quando sei in barca, ci sei semplicemente tu. Privo di maschere, spoglio di tutto. E davanti a te c’è l’immensità infinita. Non è questa la libertà di cui abbiamo bisogno oggi?”.

La riflessione che apre la signora Barberis è sicuramente di grande interesse. Nella vita la cosa più importante è la libertà. Ma la libertà che cos’è? Difficile da definire, non esiste una libertà assoluta. Esistere solo una libertà relativa, cioè che tiene conto anche dei diritti degli altri. In questa esperienza ci sono tutti gli ingredienti per poterlo sostenere. Considerando che il loro sogno era quello di arrivare a solcare l’Oceano Pacifico. Che il loro antenato sia Cristoforo Colombo?

Di fatto la libertà più grande è la libertà di cambiare. La famiglia Barberis ha preso alla lettera questo insegnamento nel momento in cui c’è stata l’opportunità di farlo per proteggersi dalla pandemia. Forse lo avrebbero fatto anche senza pandemia, c’è da pensare che aspettassero l’occasione giusta per decidere. Così la famiglia Barberis, cane incluso, hanno mollato gli ormeggi e si sono avventurati in questo viaggio per mare che li ha portati a sostare per molto tempo di fronte all’isola di Formentera. Appena possibile ripartiranno verso nuove mete poiché come loro sostengono (come dargli torto): “Qui non ti serve nient’altro. Hai tutto ai tuoi piedi. La libertà, che è stata la grande assente delle vite di tanti in quest’anno, qui a bordo è presente in ogni angolo”.


0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti