I peccati del tempo perduto

Quale periodo migliore può essere quello natalizio, con tanto di lookdown, per tuffarsi nelle serie televisive e, perché no, sognare mentre la pellicola scorre inesorabilmente mentre vorresti non finisse mai?



Intrighi, gelosie, strategie, lati oscuri, vicende scomode sono all’ordine del giorno nella serie Bridgerton che ha travolto in un turbinio tempestoso le sue spettatrici. Visualizzazioni da capogiro, per una rivisitazione alquanto paradossale della Londra nobiliare con tanto di Regina d’Inghilterra e cortigiani di colore. Per non parlare dei Lord, Duchi, Visconti e Marchesi tutti rigorosamente con la pelle ambrata.

Così come accade in Gossip Girl anche qui c’è una penna impertinente che in men che non si dica scova pettegolezzi, tradimenti, fidanzamenti, scandali, matrimoni e tutto quello che può creare stupore e curiosità nei salotti nobiliari. A differenza di quanto accade in Gossip Girl dove il pettegolezzo viaggia online qui è la penna irriverente di una scrittrice sconosciuta a smuovere la curiosità. La misteriosa Lady Whistledown, dalle pagine del proprio giornale-foglio scandalistico pubblica notizie che mettono in imbarazzo le famiglie dell’Upper class. La sua penna è capace di elevare o danneggiare completamente la reputazione di una persona e della sua intera famiglia. Una sorta di memoria londinese, dove le passioni e gli amori vengono passate sotto il riflettore. Forse una antesignana di Carrie Bradshaw che invece di pubblicare su un quotidiano la sua rubrica, la scrive e stampa a sue spese. C’è da chiedersi perché il pettegolezzo stimola la curiosità? La risposta potrebbe essere scontata e alquanto semplice: porta il pepe nella vita e traduce tutto in trasgressione narrata, dove potersi immedesimare senza mettersi in gioco in prima persona.

La narrazione in Bridgerton è abbastanza semplice, due famiglie, le loro figlie, i loro figli e le loro vicende aristocratiche. Tanto più se le figlie delle due famiglie sono in tempo di marito e il Duca di Hastings (Regé-Jean Page) è oggetto di apprezzamenti.

L’affascinante Duca non solo stimola l’animo delle giovani nobildonne ma stuzzica la fantasia delle spettatrici che vengono travolte dal suo fascino irresistibile. Impossibile resistere alla sua pelle ambrata, ai suoi occhi profondi come il mare, alla sua stupefacente tartaruga, e a una vita travagliata, densa di dolore e smarrimento.

Ciò che emerge è il ruolo della donna (e dell’uomo) nella società perbenista londinese che intaglia il secolo appena iniziato con le controversie del potere e dell’amore che quando s’insinua nel cuore difficilmente può essere sradicato.

Tuttavia, pur nella trama impertinente ciò che cattura è il bello e misterioso Duca, con il passato difficile e un cuore dolce. Il Duca di Hastings è così perfetto da scuotere l’ormone della lussuria senza neppure tante difficoltà. Così Regé-Jean Page è diventato il nuovo sex symbol globale.

Il bel Regé-Jean trasuda di testosterone, crea un tormento emotivo da tutti i suoi pori. Focoso tra le lenzuola, intrigante quanto basta per scrivere nell’Olimpo del desiderio il suo nome. Pare abbia anche oltrepassato di buon grado il conturbante Michele Morrone per non parlare di Mr Grey di 50 sfumature. In confronto a lui sono solo goccioline di rugiada.

Regé-Jean Page ha un profilo Instagram che mette in evidenza il suo essere, come se fosse un influencer che cerca like e commenti attraverso il suo petto liscissimo, i glutei volitivi e lo sguardo penetrante come se fosse altro. C’è da chiedersi come ha fatto a conquistare l’animo di tante donne? Semplicemente esprimendo la sua sensualità leccando un cucchiaio! Questa cosa la dice lunga. Non credete?

C’è chi gli ha chiesto in cosa sia bravo e lui con la sua faccia pulita ha teneramente risposto: «Nella musica: è sempre stato il mio rifugio, il mio primo amore».

Non c’è da sorprendersi visto che Shonda Rhimes, ideatrice e produttrice della serie, trasforma in oro tutto quello che tocca, riuscendo a trasformare perfetti sconosciuti in sex symbol.

Da dove arriva il bel tenebroso Duca di Hasting?

Regé-Jean ha fatto la comparsa in «Harry Potter e i doni della morte», ma forse nessuno se lo ricorda. Da lì la strada è stata abbastanza soddisfacente, lo possiamo vedere su «Waterloo Road, For the People, The Merchant of Venice e Sylvie’s Love». Il successo arriva con il remake «Radici», dove interpreta Chicken George. Regé-Jean parlando della sua esperienza in «Radici» dice: «Il primo ruolo importante è stato quello di uno schiavo. Il più classico dei cliché per un uomo di colore». Il salto da schiavo a duca diventa virale per le visualizzazioni della serie e il suo sex appeal inebria d’immenso. Regé-Jean è l’algoritmo perfetto per andare oltre con l’immaginario pensandosi la Dafne del momento.

Eppure, c’è chi desidera pensare i due protagonisti della serie Netflix fidanzati, non solo nel set ma anche nella vita reale. L’immaginazione è subito sedata dalla loro dichiarazione: «Quel che c’è da sapere sulla nostra relazione è mostrato sullo schermo, è tutto nelle sceneggiature»

D’altronde l’immaginazione che riesce a stimolare una pellicola è sempre fuori controllo. In tutto questo chiacchiericcio tra il pettegolezzo e la realtà una cosa è certa: a breve partiranno le riprese della seconda stagione. Non ci resta che attendere languide e sognatrici nell’attesa di rivedere il bel Duca continuando a sognare.


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