Il fascino discreto delle nozze

È finita l’epoca in cui il matrimonio era il sogno tanto atteso, una meta voluta, cercata, desiderata poi finalmente realizzata. Mesi e mesi per organizzarlo al meglio. Ogni più piccolo dettaglio era sviscerato, valutato, deciso dopo un’attenta riflessione. Un insieme ben amalgamato fatto di fiori d’arancio, fedi nuziali, cerimonia indimenticabile, viaggio di nozze in un’isola esotica, pranzo con parenti e amici, lista di regali interminabile: una storia passata, una tradizione appassita oppure vorrei ma non posso?




Qualcosa è cambiato, si celebrano molti meno matrimoni, le persone preferiscono andare a convivere senza tante feste, addii al celibato o nubilato, basta decidere su quale appartamento andare a vivere e la convivenza inizia.

Si dice che i giovani (e i meno giovani) non si sposano più, d'altronde le famiglie di oggi per la maggior parte sono famiglie allargate. Meglio andare solo a convivere senza imbarcarsi in una nuova cerimonia. Lo insegnano i genitori che hanno già una esperienza fallita alle spalle, pertanto come fanno i figli a scegliere di sposarsi con un matrimonio tradizionale se l’esempio che hanno del classico è un esempio fallimentare?

Direi per la maggior parte dei casi quasi impossibile, meglio optare per la convivenza. Se la convivenza dovesse fallire non ci sono tante cose da fare, decidere, e soprattutto spendere. Non solo il matrimonio ha un costo ma anche la separazione è molto salata. L’idea che passa sembra quella di: rendiamo le cose più snelle possibili!

Così la nuova filosofia della vita a due sembra essersi tradotta in: amore sì, ma al bando ogni forma di contratto!

I Millennials, i trentenni diventati maggiorenni nel nuovo secolo, non rinunciano a passioni, sentimenti, coinvolgimenti, progetti di vita a due, ma è molto più pratico convivere piuttosto che imbarcarsi in un matrimonio. Almeno così sembrano pensare.

Che cosa è accaduto perché questa trasformazione così radicale?

Un cambiamento significativo è avvenuto quando i genitori dei Millennials o dei trentenni hanno di buon grado accettato le convivenze dei propri figli, in fondo molti di loro hanno genitori separati che hanno formato nuove famiglie, quindi cosa pretendere? Perché credere nel matrimonio se l’esempio avuto è che può fallire? Per non parlare delle battaglie legali che emergono durante la separazione, una catastrofe!

Il dilemma sembra snocciolarsi facilmente così che messi difronte alla scelta convivere o sposarsi, scelgono la convivenza decretando l’addio a bomboniere e confetti, partecipazioni, abito bianco, smoking, ma soprattutto si archivi in un batter d’occhio il rito in senso religioso e il matrimonio come contratto civile.

Come si dice: prendere due piccioni con una fava.

L’amore senza vincoli e contratti sembra più leggero e soprattutto non ci sono rischi di usura. Senza più strutture stabili (casa di proprietà, lavoro fisso) ma dovendo inventarsi la vita ogni giorno, i Millennials rifuggono dunque da relazioni troppo definite. Così che il matrimonio da rito di passaggio è diventato rito di conferma del proprio amore da consolidare con la convivenza e non con la festa.

Tutto questo sta a significare che indossare l’abito bianco non è più una priorità per l'universo femminile? Cosa ha promosso questo cambiamento? 

L’amore romantico, il marito perfetto, il matrimonio che dura tutta la vita, sembra essere stato archiviato a favore della carriera.

Il matrimonio era il sogno per la propria vita. Ora le cose sembrano cambiate. Le donne hanno altri obiettivi oppure scelgono una via più pratica?

Sentirsi realizzate significa veder ripagati tutti gli sforzi fatti in anni di formazione con la conquista di un buon lavoro, ben retribuito, appagante e stimolante.

La famiglia che posto occupa? A quanto pare è messa molto in secondo piano, la famiglia come progetto di vita, il sogno del principe azzurro pronto a realizzare il proprio, personalissimo “e vissero felici e contenti” sembra appartenere solo ai sogni oppure a dopo i 40 anni (sempre che ci sia tempo). Se poi la fertilità scarseggia ci pensa la scienza con le sue incredibili alchimie.

Il matrimonio rappresentava la via di accesso per coronare il sogno di diventare madre, oggi la maternità non è più un privilegio delle donne sposate al tempo stesso è un’esperienza che si può soddisfare anche in età più adulta, dopo che il successo lavorativo è consolidato.

Le donne sono più concrete, autosufficienti, guadagnano come degli uomini, sono più attente alle spese e sanno che sposarsi costa. Perché dunque spendere tutti questi soldi quando li si potrebbe usare per fare un viaggio o comprare una casa e andare semplicemente a convivere? 

Il romanticismo del matrimonio che fine ha fatto?

Semplicemente si è trasformato lasciando spazio al nuovo, a diverse regole di convivenza, a nuovi algoritmi di relazione. Anche se dobbiamo riconoscere che non tutti condividono questa scelta. Seppur in piccola parte si celebrano ancora i matrimoni vecchio stile, con un tocco di nuovo che, almeno per un giorno, fanno sentire una principessa che corona il sogno di sposare il suo principe. Che si voglia o no, di là da tutti i cambiamenti socioculturali, il matrimonio ha sempre il suo fascino.

Che coppia sarebbe stata quella di Fedez e Ferragni senza il loro strepitoso matrimonio siciliano? Per non parlare dei matrimoni Reali che abbracciano l’immaginario collettivo facendo proiettare su quell’evento il sogno di ogni fanciulla. Ricordate il super gossippato matrimonio tra Harry e Meghan? Oppure l’ultimo matrimonio vip tra Elettra Lamborghini e il suo AfroJack?

Lo scorso marzo, la stella del baseball Alex Rodríguez si è messo in ginocchio chiedendo la mano alla sua Jennifer Lopez. Per ora la coppia non ha fissato una data, ma il loro matrimonio è sicuramente quello più atteso a Hollywood e dintorni. Sarà sicuramente un matrimonio a cinque stelle!

Che dire dell’ultimo Royal Wedding? Buckingham Palace, nonostante la pandemia Covid-19 ha festeggiato il lieto evento in forma ristretta: il matrimonio di Beatrice di York con Edoardo Mapelli Mozzi.

Diciamocelo pure almeno una volta nella vita avete sognato l’abito bianco e un matrimonio da favola! Non è così?

La domanda emerge spontanea: se i vip o i reali continuano a sposarsi e a sognare anche di risposarsi in seconde o terze nozze, perché le persone comuni rifuggono questa abitudine? Perché non si fanno coinvolgere da questo sogno che li vede protagonisti almeno per un giorno? Le cause sono molteplici, non solo perché la società e il momento storico è cambiato, un matrimonio ha un costo e non tutti possono investire somme importanti. Così la convivenza è un ottimo compromesso. Meglio raccontarsi che i tempi sono diverso così da non soffrire se il sogno da principessa svanisce. Non credete?

Di certo una gran parte di chi va a convivere avrebbe voluto ma la vita ha deciso un altro percorso. Tuttavia, mai dire mai, anche se in là con gli anni c’è sempre tempo per il matrimonio ce lo dimostra Adriano Panatta che a 70 anni si sposa con la sua storica compagna

Allora sogniamo perché i fiori d’arancio sbocciano sempre ogni nuova primavera, che prima o poi arrivi la primavera giusta?

1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti