Il pianeta del mese: La Luna

“E la Luna bussò alle porte del buio” aprendo un dialogo sottile tra il visibile e l’invisibile che si distende verso il possibile. La Luna è l’Epifania del tempo. Un astro che cresce, decresce, scompare, detta con la sua presenza incisiva e delicata la temporalità all’interno della volta celeste. Le fasi lunari s’incidono prepotentemente nella vita dell’individuo, nell’andare delle stagioni, nella ciclicità degli eventi che caratterizzano l’insieme dell’esistenza e della natura, nell’organizzazione della propria personalità creando, spesso, una traccia indelebile.





La Luna ha una natura capricciosa che sembra sottomessa alla temporalità ed alla morte, nasce da qui il detto: “sei lunatico”. In lei si racchiude la magia della trasformazione, del cambiamento che si apre al possibile per poi tornare all’inizio come a simboleggiare che nulla muore ma si trasforma all’interno di una ciclicità viva e vitale. Per questo l’esoterismo e la scienza alchemica hanno uno sguardo attento e coinvolgente verso questo astro che rinvia alla flessibilità, alla metamorfosi, al divenire ma soprattutto simboleggia il femminile. Lo stesso possiamo dire dell’arte che da sempre è luogo d’eccellenza all’interno del quale il fascino della Luna diventa stimolo, risorsa e studio nella sua alchimia perfetta incisa tra femminile e mistero. Galileo Galilei dedica un ampio studio all’”Osservazioni delle fasi lunari”. Possiamo dire che è la prima testimonianza grafica della luna per come oggi la conosciamo (con i suoi crateri, i suoi mari, i suoi avvallamenti).

A lui segue Adam Elsheimer, nel dipinto a olioFuga in Egitto”, il pittore tedesco non raffigura tanto il contenuto religioso, quanto per quello celeste. La Luna è grande protagonista dell’opera, e illumina il laghetto nel quale si specchia (anche se il suo riflesso appare un poco irrealistico, per quanto suggestivo).

La lista degli artisti e degli studiosi che sono rimasti affascinati da questo astro sono molti, ancor oggi resta interessante lo studio di Maria Clara Eimmart. Lei è stata una delle prime astronome donne della storia e, al pari di Galileo, era un’ottima disegnatrice, anche perché figlia d’arte. Chi non ricorda l’opera di Vincent van Gogh, la “Notte stellata”. È una delle opere più iconiche di Vincent van Gogh. Non è un vero paesaggio, piuttosto una visione interiore dell’artista, una specie di sogno che rende manifeste le emozioni del pittore in quel momento della sua vita.

Ben sappiamo che il femminile è elemento ambivalente, com’è nel simbolismo lunare, dove una faccia del pianeta è illuminata e l’altra rimane oscura. Per questo carattere ambivalente la Luna è considerata come una porta aperta sul mondo sublunare, punto di passaggio tra il regno della luce, fuori della caverna platonica, e quello delle tenebre demoniache. La Luna ammalia e suscita timore; è una tenera amante, ma può anche essere terribile, secondo il profilo sotto cui si mostra.

Ecco perché la magia è da sempre messa in connessione con l’eclissi e la Luna piena.

C. G. Jung ricorda che lo stesso Agostino considerava la Luna come un’immagine della stoltezza e della volubilità delle creature che appartengono al mondo della corruzione: «il sole determina costanza e saggezza, mentre la luna causa mutamento e stoltezza (inclusa la pazzia)» - ci dice il Maestro. La Luna simboleggia anche l’Inconscio, emerge dall’oscurità, cresce, raggiunge il massimo splendore, declina e poi scompare per poi riapparire piccola e inafferrabile ma presente. A differenza del Sole che tramonta e risorge, quasi mai senza cambiare forma, non si adatta, sembra restare immutato, la Luna no, muta, cambia, segue un ciclo visibile ad occhio nudo, più spesso di quanto faccia il Sole. Tuttavia, nella sua continua trasformazione resta sempre fedele a sé stessa, al suo messaggio, alla sua intenzione di dare tempo, spazio e possibilità alla ciclicità della vita. Un bambino ha bisogno di percorre il viaggio di nove lune prima di approdare ed è consuetudine ormai secolare quella che con la Luna piena molte gravidanze vedono lo schiudersi della nuova vita nel mondo.

Nell’antichità la Luna era considerata una dea e le sacerdotesse avevano il culto dell’armonia che anima l’amore dei due sposi Sole-Luna. Nella tradizionale opposizione Sole-Luna si ritrova la polarità maschile-femminile. Il Sole rappresenta lo Stato di coscienza, la Luna la notte, la profondità dell’anima, il sogno, l’inconscio. La funzione della Luna rappresenta la modalità psicologica individuale con il quale il soggetto incarna l’archetipo dell’Anima.

Persefone, Mercurio (Ermes) e Dioniso sono legati al senso e al significato della Luna non soltanto da un punto di vista astrologico, psichico bensì anche alchemico ed esoterico.

La Luna rappresenta il potere dell’energia femminile, la fantasia, la trasformazione, la fertilità, la sopravvivenza della specie. Nella Luna troviamo le paure, gli attaccamenti, la sensitività, l’intuizione, la gestazione, l’attesa. È legata essenzialmente ai nostri bisogni emotivi più profondi e autentici, ci parla del suo mondo emotivo e della sua modalità di stabilire connessioni intime. Ci dà informazioni importantissime sul nostro grado di salute ed efficienza mentale. Conoscere la Luna di un individuo consente di comprendere il suo mondo emotivo facendoci incontrare:la sua sensibilità, le sue reazioni istintive, i suoi bisogni di sicurezza, le modalità con cui desidera essere accolto dall'altro, le sue doti intuitive, la sua idea di materno e delle sue modalità di accudimento.

Se volgiamo lo sguardo alla psicologia per ciò che riguarda l’organizzazione di personalità di un individuo vediamo quanto il rapporto con il materno è essenziale per il suo sviluppo psicoemotivo. La madre è la prima relazione d’amore con l’altro, un incontro che influenzerà tutta la vita di quella persona che dovrà crescere ed evolvere. La Luna è un elemento molto importante anche quando si analizza il mondo affettivo ed amoroso di un individuo. Per la psicologia Junghiana e non solo, la Luna esprime il modo in cui il soggetto esprime cura ed affetto per chi ama e quindi anche il modo in cui desidera che gli altri si prendano cura di lui. La Luna parla delle relazioni di intimità emotiva. Non solo come canta Loredana Bertè “la luna busso” ma aprì il suo territorio al passo dell’uomo. L’emozione più intensa fu il primo passo dell’uomo sulla Luna: alle 22:17, ora italiana, del 20 luglio 1969, l’astronauta statunitense Neil Armstrong, a capo della missione Apollo 11 cominciò la sua passeggiata sulla luna. Per la prima volta nella storia, l’uomo metteva piede sul satellite, un evento assolutamente lunare! Da qui un lungo discorso sul territorio lunare si è aperto pur restando la Luna sempre un astro avvolto dalla sua inafferrabile ambivalenza.


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