Il prossimo Presidente è lei?

Come avete letto la settimana scorsa la prima puntata della serie televisiva First Lady è dedicata a Betty Ford interpretata da Michelle Pfeiffer. Nella serie, il secondo episodio, vedrà Viola Davis nei panni di Michelle Obama, ex First Lady ancora giovane e soprattutto in vita.




Se Betty Ford ha avuto una vita intensa, avvincente, che riuscirà a tenere incollati gli spettatori alla televisione regalando una figura e un profilo non solo della First Lady ma di una donna che ha saputo crearsi un’identità assolutamente fuori dal comune, l’episodio che parlerà di Michelle Obama non sarà assolutamente da meno.

In questo ultimo decennio di Michelle Obama si è detto tutto e il contrario di tutto, la sua vita a fianco del Presidente Barack Obama ha cesellato una narrazione lunga otto anni che ancora fa tanto parlare di sé. Garbata, intelligente, arguta, sorridente, intraprendente, capace di catturare la folla, moglie attenta e madre premurosa, compagna di viaggio preziosa, cosa aggiungere per una donna, una First Lady che ha solo lasciato uno strepitoso ricordo nel cuore degli americani e non solo?

Adesso arriva anche la serie TV «First Lady» dove la vedremo nella narrazione che la produzione ha costruito per raccontare la sua vita alla Casa Bianca nell’ala est, dove si intrecciano e s’intersecano le decisioni, le strategie e gli algoritmi essenziali per la Presidenza. L’abbiamo vista durante il giuramento del nuovo Presidente americano Joe Biden, mano nella mano con Barack, entrambi hanno calamitato l’attenzione dei fotografi, non poteva che essere così. L’ex First Lady aveva un look invidiabile, mentre l’ex Presidente spiccava per il suo portamento elegante. Cosa diversa da quando «in una fredda mattina di gennaio sono salita in una limousine con Melania Trump per accompagnarla alla cerimonia d’insediamento di suo marito» - scrive Michelle.

Nel libro «Becoming. La mia storia», edito da Garzanti (2018), Michelle Obama si racconta, narra la sua storia di vita attraverso un ritratto intimo ed emozionante. La dedica riportata nel libro mette un punto fermo su chi è veramente questa donna: «A tutte le persone che mi hanno aiutata a diventare quella che sono (…) agli amori della mia vita (…) e infine a Barack che mi ha sempre promesso un viaggio interessante» - e il viaggio è stato sicuramente interessante e lo sarà ancora.

Lei è stata la First Lady degli Stati Uniti dal 2009 al 2017, «un lavoro che ufficialmente non è un lavoro, ma che mi ha offerto una tribuna che mai avrei immaginato» - scrive Michelle.

Si laurea alle Università di Princeton e Harvard o meglio come racconta: «sono stata una studentessa nera in un costoso college frequentato in prevalenza da bianchi».

Inizia la sua carriera da avvocato a Chicago nello studio Sidley & Austin, dove incontra il futuro marito Barack Obama. A Chicago lavora per gli uffici del sindaco, l’università e l’ospedale della stessa istituzione. Ha fondato la sezione locale di Public Allies, un’organizzazione per la formazione dei giovani alla carriera nei settori pubblico e non profit.

Michelle è una donna dalla strepitosa carriera, dall’animo gentile, disposto a tendere una mano a chi ha bisogno, non si volta mai davanti alle difficoltà della vita bensì compatte con forza e coraggio cosa, questa che ha insegnato alle sue figlie.

Eppure, «da bambina» - scrive Michelle nel suo libro - «le mie aspirazioni erano semplici. Volevo un cane. Volevo una casa con una scala interna, due piani per una famiglia (…) Dicevo che da grande avrei fatto la pediatra». Molte cose hanno cambiato direzione ma sicuramente sono state un viaggio interessante come le ha promesso suo marito.

Lei è una donna forte abituata, da quando si è affacciata alla vita pubblica, ad «essere esaltata come donna più potente del mondo e demolita dandomi della donna nera arrabbiata».

Ciò nonostante, per otto anni ha vissuto alla Casa Bianca «un posto con più scale di quante ne possa contare (…) c’erano giorni, settimane mesi in cui odiavo la politica (…) poi è finita» - scrive. Per chi mastica le vicende politiche americane non sembra che sia finita tant’è che si dice che Michelle Obama potrebbe essere la prima Presidente Usa di colore.

Intanto è arrivata la Vicepresidente Kamala Harris a mettere un piede dentro alla Casa Bianca, traguardo mai raggiunto da nessuna donna. Sarebbe interessante comprendere come è riuscita Michelle a diventare quella che è adesso. La risposta la fornisce lei in molte pagine del suo libro dove trasuda la costanza, la determinazione, la voglia di raggiungere un obiettivo poiché come dice: «ho trascorso gran parte della mia infanzia ad ascoltare il suono che fanno le persone quando, con fatica, s’impegnano per raggiungere un obiettivo». Forse è proprio l’ascolto di quella musica, di quel suono che ha fatto diventare Michelle la donna che abbiamo imparato a conoscere e che apprezziamo. La curiosità si fa sempre più densa e non ci resta che attendere l’episodio dove Viola Davis ci regalerà un pezzo di vita della First Lady tra le più amate d’America.






0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti