Io gioco da single

«Lo scapolo» film del 1955 interpretato da Alberto Sordi sembra essere tornato di moda nell’epoca dei Millennials. Sembrava una decisione archiviata quella di restare single, tant’è che si sono avvicendati nell’ultimo periodo, matrimoni fastosi che si sono consumati nello stretto spartiacque della luna di miele. Sposarsi, fare un ricevimento da favola, era diventata una modalità romantica di dichiararsi amore quel quanto basta per poi lasciarsi dopo una lotta intensa tra avvocati e tribunali per la separazione. Così tramontato il sogno del Principe e della Principessa che vivono felici e contenti, ma vissuta la guerra della separazione sembra essere passato il messaggio che: «matrimonio = pericolo», cosicché si salvi chi può.




A Hollywood è stata stilata una lista dei matrimoni più rapidi dei Vip, una vera e propria top ten. Al primo posto Drew Barrymore e Tom Green. Il loro matrimonio è terminato con un comunicato stampa dopo 9 mesi. Quattro mesi di amore concluso con una separazione per Bradley Cooper e l'attrice Jennifer Esposito. Stessa tempistica per Kid Rock e Pamela Anderson. Tre lunghissimi mesi per la coppia Nicholas Cage e Lisa Marie Presley, il loro è stato un vero matrimonio lampo.

Lo stesso hanno fatto i coniugi Nicky Hilton, sorella di Paris, con il ricco finanziere Todd Andrew Meister solo tre mesi d’amore. La più incredibile è stata la provocante Kim Kardashian e il cestista Kris Humphries, le loro nozze sono durate 72 ore il tempo di andare dalla chiesa al tribunale. Davvero sorprendente come si può vivere un matrimonio in soli tre giorni.

Hanno resistito di più Eddie Murphy e la modella Tracey Edmonds per due settimane hanno tenuto stretto il vincolo del matrimonio.

La più esuberante di tutte è stata l’unione di Britney Spears e Jason Alexander: 55 ore circa, senza dubbio un record! Senza dubbio però il ricevimento è stato sfavillante.

Il premio Oscar Renèe Zellweger si è separata dal cantautore country statunitense Kenny Chesney dopo soli 4 mesi. Cinque lunghissimi mesi vantano Chad Michael Murray e Sophia Bush, dei veri fortunati.

Questi matrimoni lasciano pensare, anche se, non solo i Vip vantano l’entrata e l’uscita dal matrimonio in maniera rapida da non capire quando è iniziato (il matrimonio).

Così è stato fatto un cambiamento di rotta, tanto che sia i maschietti sia le femminucce sembrano ricordare il dottor Paolo Anselmi, uno scapolo impenitente, convinto che solo tale condizione possa salvaguardare la propria libertà di uomo (e viceversa). La fuga dall’altare sembra essere diventata una moda. La persona sceglie di vivere la sua vita senza congiunto, senza figli, senza responsabilità, senza casini post separazione, senza lotte in tribunale.

Nessun amante, nessuna convivenza, bandite le passioni esibite, nessuna avventura che possa indurre in equivoco e far pensare al lieto fine, insomma una vita organizzata e costruita su pilastri completamente diversi dal progetto a due. Pare che essere scapoli vada a braccetto con una vita tutta in salute. La scelta di restare scapoli allontana le difficoltà del matrimonio, le discussioni per i figli, per le spese della famiglia, per la scelta della vacanza e così via.

Insomma, chi vuole vivere a lungo, almeno così dice la scienza, deve tenere lontano il matrimonio, il legame e la convivenza.

Forse i Vip dal matrimonio lampo si sono resi conto del rischio che correvano?

Eppure, si dice, che l’amore sia da sempre la chiave per la felicità. Sembra non essere più così. Non credete? La convivenza e il matrimonio precludono molte libertà così che la coppia spesso si ritrova all’interno del circolo vizioso della monotonia, si inceneriscono gli stimoli, tutto si armonizza in una nota stonata e il bisogno di fuga si fa irrefrenabile. Chi è solo ha a disposizione molto tempo libero e può utilizzarlo per prendersi cura di sé. Inoltre, può concentrarsi sui propri bisogni, senza alcun senso di colpa, senza togliere nulla alla coppia, senza dover rinunciare al suo tempo con i figli, senza doversi preoccupare di scendere a compromessi con il o la partner. Che dire una vita che non ha responsabilità tranne che per ciò che riguarda il proprio lavoro e la propria vita, tutto il resto viene lasciato fuori scegliendo di vivere una vita da scapolo. Lo stereotipo dell’uomo scapolo e della donna zitella hanno lasciato spazio a una nuova consapevolezza. La parità di genere ha prodotto una forma di rispetto sia per l’una sia per l’altra scelta.

Così il o la single evitano di mettere al centro della propria vita una relazione di coppia, bensì mettono come punto essenziale una fitta rete di rapporti, intessuta sia di persona sia attraverso Internet. Hanno relazioni amicali ma assolutamente vissute in maniera libera, trasparente senza alcuna responsabilità. L’amicizia è fondamentale, l’unica vera base sicura dove si sentono protetti. La scelta di viversi la vita da scapolo sia per i maschietti sia per le femminucce è senza dubbio una scelta di dedizione verso sé stessi. Essere single per scelta diventa così la soluzione di vissuti molto diversi tra loro.

Ci sono persone che non hanno alcuna intenzione di impegnarsi per capire e farsi capire in un dialogo quotidiano con il partner, la libertà è l’unico vero bisogno che hanno e che nutrono. Avere vincoli crea solo complicazioni. Essere chiari con la propria scelta, fare consapevolezza dei propri bisogni è il passo verso la felicità. È anche vero che dopo un po' di tempo si può giungere a prendere nuove decisioni. Scegliere di vivere da scapolo (e scapolona) non significa non poter cambiare idea e direzione. La vita è mutevole, come la nostra psiche, e riserva sorprese. La cosa essenziale per vivere al meglio la propria scelta è di essere coerenti con sé stessi. Quindi che decidiate di vivere per sempre da scapoli (o scapolone) fino a un certo punto o per tutta la vita sarà solo una decisione che spetta a voi, nessuno può decidere al vostro posto. Che dire se il dottor Paolo Anselmi alla fine ha deciso di rivoluzionare la sua situazione di scapolone convolando a nozze, si può sempre cambiare punto di vista. Non credete?



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