L'amore perduto: sofferenza od orgoglio?

Aggiornato il: 15 ott 2020

Superare la fine di un amore è sempre un’esperienza significativa. Se non ben elaborata può portare ad allontanare inconsapevolmente un’altra storia d’amore.



Così, per l’uomo che soffre per l’amore perduto, la cosa più semplice da fare è trincerandosi all’interno di un ventaglio di “se, ma, vedremo, aspettiamo, è presto, dammi tempo, non mi fido, se poi cambia”. Aprirsi al nuovo, avendo ancora nel cuore la sofferenza per la fine di una storia d’amore, conduce a tirarsi indietro di fronte a un’assunzione di responsabilità. C’è da chiedersi se è solo per sofferenza o per l’orgoglio ferito? Per impegnarsi in una nuova relazione l’uomo ha bisogno di riacquistare la sua libertà, indipendenza e autosufficienza. Ha bisogno di rimettere in gioco la sua capacità seduttiva. Avere uno spazio adeguato di tempo per rimettere insieme pezzi importanti della propria vita permetterà, poi, alla nuova storia d’amore di non naufragare prima ancora di aver creato un legame solido. Il bisogno di essere apprezzato è alla base della natura maschile. Ecco che se la relazione finisce perché è la sua donna a mollarlo entra in gioco l’orgoglio ferito, che plasmerà tutta una serie di meccanismi di difesa. Per questo è importante superare interiormente la fine di un amore per aprirsi, poi, al nuovo. Molti uomini, dopo la fine di una relazione d’amore importante, sentono la necessità di avere incontri mordi e fuggi. Giocati nello spartiacque di una serata. Senza l’angoscia del legame. La sessualità vissuta nella leggerezza di un incontro senza attese è un passaggio per uscire dalla prigione mentale che non permette di aprirsi a nuove possibilità. Così gli incontri saranno volti a sperimentare la capacità di conquista. Accumulerà serate con donne di vario genere senza che nessuna lasci un segno rilevante. Sarà una palestra per rimettere in gioco la sete di conquistatore. Una sfida che ali- menta il bisogno di sentirsi importante. “Sono ancora capace di conquistare. Sono un bell’uomo. Piaccio. Mi muoiono tutte dietro”, le frasi che un uomo ferito si ripete fintantoché non accade l’imprevisto. Già, perché può accadere che quella persona, frequentata per dimenticare l’altra, lasci una traccia indelebile, nonostante ci sia un accordo chiaro e preciso: “senza coinvolgimenti, ci dob- biamo solo divertire! Non voglio legami”. Ben si sa al cuor non si comanda. Allora cosa accade? Se desidera una nuova donna e non riesce ad averla, la passio- ne può aumentare in maniera consistente facendo riaffiorare la sua ferita. Così si racconta la storia: “ho sofferto una volta, non posso soffrire ancora nuovamente, non posso avventurarmi in una nuova relazione”. Inizierà a costruirsi tutta una serie di alibi per convincersi che in lei c’è qualcosa che non va bene. Non riesce a comprende- re che in lui si agitano sentimenti del passato. Cercherà in tutti i modi di svalutare la nuova persona tanto da giungere a interrompere la storia appena iniziata. Questi uomini feriti nell’orgoglio, finiranno per cercare sempre qualcosa di diverso per paura di fermarsi e rimettersi in gioco. La persona giusta non arriverà mai. Accumuleranno una lista lunghissima di: “all’inizio era diversa, poi è cambiata”.

Il consiglio: e se per magia... Immagina che cosa noteresti di diverso se a un certo punto come per magia tutto è cambiato: come se il problema non ci fosse mai stato. Che cosa ti darebbe conferma che qualcosa è cambiato? Cosa penseresti? Cosa faresti? Come sarebbe la sua vita? Quali elementi e eventi vivresti nella tua esistenza che ti darebbero la percezione e la sensazione che qualcosa è davvero cambiato? Permette di portare alla consapevolezza le aspettative, i bisogni e i progetti. Aiuta a promuovere un primo abbozzo verso la meta desiderata.

Una vita è fatta di alti e bassi. Di esperienze positive e negative. È importante comprendere che ciò che siamo è il frutto della nostra vita. Chiudersi al nuovo è come decidere di non vivere. L’orgoglio ingabbia e lascia l’amaro in bocca. Ogni vita veramente vissuta è fatta d’incontri. Non importa siano sempre incontri positivi. Gli incontri negativi offrono più possibilità di crescita. Il consiglio è vivere nel qui e ora lasciando il passato nel passato perché altrimenti non è possibile progettare un futuro nutritivo e soddisfacente. Il consiglio: creare dal nulla Tutto ciò che è creato esiste. Qualcosa che non esiste può produrre effetti concreti se viene ritenuto esistente. Credere in qualcosa, infatti, induce a scegliere e ad agire. Il creare dal nulla serve per guidare la mente e le azioni degli altri (e anche di noi stessi). Comportarsi come se una cosa fosse vera, anche se non è dimostrato che lo sia, dopo un pò ci induce a ritenerla tale. Creare dal nulla è il non aspettare ma creare l’occasione, non aspettare che gli eventi arrivino ma creare. Pensa a qualcosa che avresti sempre voluto fare, ma che per la paura delle conseguenze non hai mai osato fare. Fai contatto con le emozioni che stai provando, avendo realizzato ciò che non osavi nemmeno pensare. Questa tecnica apre lo spazio a riconoscere proprie le potenzialità di permesso osservandone con maggiore realtà rischi e benefici.

Lettura consigliata: Lacrime d’amore, Ugo Foscolo. Aiuta a fare consapevolezza sull’amore passionale vissuto con intensità e trasporto.

Film consigliato: L’amore rubato di Irish Braschi.

Motto: La forza di una persona non sta nel non cadere ma da come si rialza dopo ogni caduta.

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