L'uomo Narcisista

Aggiornamento: 15 ott 2020

Il narcisista è un uomo brillante. Divertente. Sicuro di sé. Ha un estremo bisogno di sentirsi speciale. Unico. Vuole stare sempre in primo piano. È convinto che non esista oggetto d’amore altro da sé.


La sua vita è centrata esclusivamente sul soddisfacimento dei propri bisogni. Tutto ruota intorno al raggiungimento del successo. Per un narcisista è impossibile vivere una sana storia d’amore. Cerca costantemente di dimostrare a se stesso di essere un ottimo amante. Una persona impeccabile. Questo desiderio lo conduce a vivere, il più delle volte, delle relazioni parallele. È centrato esclusivamente sul proprio piacere tanto da dimenticarsi sistematicamente dell’Altro. Per raggiungere i suoi scopi è pronto a tutto, a qualsiasi mistificazione, senza tenere in minima considerazione l’Altro e i suoi sentimenti. In lui vige la legge dell’essere “il primo”. Tutto il resto è nulla. Innamorarsi di un narcisista è entrare in un mondo all’insegna dell’incertezza. Della gelosia. Della precarietà. Del bisogno assetato di dimostrargli d’esistere. La persona innamorata resta schiacciata dal suo modo di essere. Ciò dà potere al narcisista così tiene in pugno la partner. La relazione con un narcisista è difficile. Complicata. Destabilizzante. Annullante. Non c’è la possibilità di entrare in contatto autentico. Le emozioni a qualsiasi livello sono bloccate. Esistono solo le sue emozioni. Un circolo imperfetto, dove la persona, innamorata resta intrappolata: è il senso di colpa. Il narcisista è bravissimo nel provocarlo all’Altro. Nel farlo sentire così imperfetto da condurlo a perdere ogni coordinata di sé. La persona sarà così costretta a fare qualsiasi cosa per renderlo felice, annullando completamente se stessa. I propri desideri. La propria vita, anestetizzando i propri bisogni con l’unico scopo di soddisfare i suoi. Diventerà il suo tappetino. Quali tattiche ha il narcisista per essere sempre il primo:

Negare il dato reale: il gioco relazionale che attualizza recita così “è tutta colpa tua! Guarda che cosa mi hai fatto fare!”. Non ammetterà mai di aver sbagliato. Sbaglia è sempre l’Altro.

Non porre attenzione: il gioco relazionale che mette in atto recita così “perché no? Il sapiente del villaggio”. Questo è un modo per salvarsi la faccia e farvi desistere dalla conversazione. In realtà vi stanno ascoltando per capire i buchi nel vostro discorso. È una maniera per portarvi allo sfinimento.

Portare il tutto alla razionalità: il gioco relazionale che si attualizza recita così “magnifico professore”. Questo gioco por- ta a convincere l’Altro che le sue azioni hanno una ragione logica e giustificabile. Allora è più libero per inseguire i suoi obiettivi senza alcun tipo d’interferenza a posteriori. Un partner complementare ci casca in pieno. Una vittima se ne andrebbe a gambe levate.

Alterare la realtà deviando su dati costruiti appositamente: il gioco relazionale che si attualizza recita così “tribunale, difetto”.

Riesce a riempire l’Altro di chiacchiere così che l’argomento principale si disperde. Diventa secondario.

Impaurire l’Altro: il gioco relazionale che si attualizza recita così “prendimi a calci (solo apparentemente)”. In questo modo creano uno stato di tensione. Seminano ansia svalutando in continuazione il partner. I narcisisti sono i re e le regine delle minacce sottili, velate e implicite.

Costruire il senso di colpa nell’Altro: il gioco relazionale che si attualizza recita così “psichiatra, burrasca”. I narcisisti sanno che le persone comuni hanno una coscienza molto diversa dalla loro e sfruttano questo fatto a loro vantaggio. Sanno come utilizzare questa caratteristica per farle dubitare di loro stesse, come renderle ansiose e, quindi, sottomesse. Più sensibili siete, più sensi di colpa i perversi vi getteranno addosso.

Cercano di farvi vergognare: il gioco relazionale che si attualizza recita così “goffo pasticcione, spalle al muro, il debitore”. La loro strategia è quella di farvi sentire inadeguati così orbi- terete intorno a loro senza ribellarvi. È un modo efficace per far germogliare dentro di voi un senso permanente d’insufficienza personale. Il loro dominio deve essere indiscusso nel rapporto.

Svalutazione della realtà: il gioco relazionale che si attualizza recita così “ma cosa ti viene in mente? Questo che dici non ha alcuna importanza!”. È una strategia di svalutazione molto incisiva. Il narcisista cerca di dimostrare che il suo comportamento non è, poi, così terribile o irresponsabile come qualcuno potrebbe obiettare, togliendo l’importanza al fatto.

Di fronte a persone così il consiglio è cercare di allontanarsi in tempo. Prima che la loro rete intrappoli senza lasciare via di uscita. Un narcisista per poter funzionare ha bisogno della sua vittima, dove alterna il personaggio di persecutore, vittima o salvatore. Sceglie, di volta in volta, a seconda la strategia da mettere in atto.

Il consiglio: le mete dello scalatore Pensa a tre mete da raggiungere. Trova le piccole tappe come fa uno scalatore per portare a termine l’obiettivo prefissato. Evidenzia i possibili problemi o difficoltà che potresti incontrare nel percorso per raggiungere le mete scelte.

Lettura consigliata: Il Pifferaio magico, Fratelli Grimm. Aiuta a fare consapevolezza sul significato del fascino, dell’inconsapevolezza e dell’ignoto.

Film consigliato: Prova a prendermi di Steven Spielberg

Motto: Amare solo se stessi è la trappola per non vivere una vita vera.

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