La bellezza dei Gemelli

Parlare di Emma Marrone è un po' come essere alla prima di un’opera lirica, dove la narrazione s’intreccia alla musica abbracciando la coralità della melodia cantata. È un algoritmo perfetto dove la dissonanza diventa solo lo spartiacque per una nuova possibile trasformazione. Lei, Emma, nata a Firenze sotto il segno dei Gemelli, ascendente Leone ha le carte in regola per abitare il difficile mondo dello Star System.





Basta osservarla e riconosciamo le sue intriganti caratteristiche che la vedono una perfetta Gemelli con quel tocco determinato e testardo del Leone che è il suo ascendente. Veloce, irrequieta, dallo sguardo simpatico e curioso, ha in sé una grande vivacità intellettuale.

Emma ha la capacità di trasformarsi e trasformare la sua vita, come una Fenice rinasce dalle sue ceneri regalando sempre quel palpito vitale in più che intriga i suoi fans. La sfaccettatura della sua poliedrica personalità la rende capace di affrontare le mille peripezie che la vita le ha messo davanti spesso con strafottenza e sfida, aggredendo i suoi sogni che ha continuato a portare con sé, fronteggiando tutte le avversità con una carica vitale senza precedenti.

Fugge dalla noia, ha sempre la valigia aperta, pronta a passare da un aeroporto all'altro, a conoscere lingue, culture e paesi diversi. Emma sembra raccontarsi con la capacità catartica della parola quando ci dice che “il sorriso non lo perder mai. Qualunque cosa ti accada”, lei ben sa che la vita è cruda, la sua malattia è stata una prova intensa come pure le delusioni d’amore “perché il destino ci spezza”. L’importante che “qualcosa ti inventerai” per affrontare la situazione senza smarrirsi quando la strada stenta a intravedersi, il viaggio si fa intenso, poiché c’è sempre un’Itaca cui approdare per poter scendere a terra.

Lei di viaggi ne ha fatti tanti, compreso quello di lasciare Firenze per tornare in Puglia, terra dai mille colori, dai sapori intensi, dalla storia imbevuta di sapere greco e dalle risacche marine che bagnano la battigia.

Emma ci insegna ad essere fedeli a sé stessi, tutto ciò che lasci “non si toglie più” perché “questa vita è forte, trova le risposte”. Lei che non si è mai fatta travolgere dal gossip sfrenato ed effervescente della celebrità vive la sua vita in maniera assolutamente protetta. In una recente intervista non esita a dire: «ho trovato un equilibrio e amen. Mi mostro struccata, con i miei difetti e le mie macchie, in tuta, magari piegata sul pavimento mentre tento di montare un mobile Ikea… Insomma, continuo a essere quello che sono nella vita (fonte web)». Senza dubbio è questa la sua forza, la sua capacità catartica di essere semplicemente Emma nonostante le luci della celebrità sempre accese, in fondo “dimentica tutto, dimentica tutti, i luoghi che ha visto, le cose che ha detto, i sogni distrutti. La storia non è la memoria, ma la parola”, quella parola che comunica ai suoi 5ML di followers.

La malattia giunge inaspettata, troppo giovane, sembra sradicare i sogni, le pone delle domande, le dà uno spazio su cui riflettere, ma anche una possibilità, tant’è che la madre di nascosto la iscrive ad Amici. Da quel momento, nonostante le insidie della malattia che supera la sua vita cambia. È travolta dalla fama, i riflettori sono tutti puntati sul suo innato talento eppure lei, non si fa travolgere, mantiene salda la sua vita privata, non si lascia accerchiare dal bisogno dell’esteriorità a tutti i costi. In fondo per una combattente come lei tutto il resto appartiene al di più, la sostanza abita in uno spazio completamente diverso, dove non ci sono definizioni, etichette ma solo possibilità di sperimentare spazi, luoghi, persone. La sua apertura al mondo, all’incontro all’altro le ha certamente offerto la possibilità di percorre più strade, di sperimentare più atmosfere, di collaborare con artisti del calibro di Franco Battiato, Loredana Bertè, Vasco Rossi, Pino Daniele, Gianna Nannini, Francesco De Gregori. Il suo percorso non si ferma solo alla musica, è solo il punto d’innesco, la scintilla da cui i fuochi d’artificio si irradiano illuminando nuovi percorsi. Così la troviamo giudice di XFactor, attrice amata da Sorrentino e poi ancora ad Amici da dove è partita ma con una veste differente. Seppur la malattia dopo 10 anni torna dirompente a farle visita in un momento così intenso e vivo per la sua carriera artistica. Così ai suoi fans comunica il momento da percorrere mostrando il braccialetto dell’ospedale al polso in un post che resterà inciso nel cuore di molti. Poi la convalescenza e finalmente l’esser totalmente fuori dal dolore, dalla malattia, dall’incubo. Questa esperienza ha ancor più rafforzato la sua tenacia, la sua grinta, la sua determinazione.

La possibilità di sperimentarsi in tante cose è un valore aggiunto significativo che le permette di crescere e costruirsi artista completa. In tutto questo andare della vita s’incastona l’amore, spesso tormentato, deluso, ma pur sempre cementato in possibilità possibili che non creino solo un chiacchiericcio da rotocalco.

Emma è molto attenta sa ben proteggere il suo privato, non si mette in pasto alle chiacchiere e al gossip che stritola in un omogenizzato insapore e inodore. Lei ha vissuto molto tempo affettivamente sola, non le fa paura, si è abituata, in fondo l’amore può arrivare da tante altre parti non solo da un fidanzato. Quando l’amore bussa deve essere qualcosa di speciale, qualcosa che crei un’unione perfetta, non una stampella su cui sorreggersi ma qualcuno che stimoli, ristori e dia motivazioni vibranti affinché qualcosa di magico accada, altrimenti è solo sofferenza, fatica e dolore.

Come non potrebbe essere così per una persona che come dichiara «ho immenso rispetto della sofferenza. Se non provi un dolore lancinante, non potrai mai capire cosa è il benessere. Se non tocchi picchi di tristezza, non potrai mai capire cos’è la serenità. O la felicità. … i fallimenti servono a capire quanto ancora bisogna lavorare su sé stessi per portare a casa buoni risultati. Dal dolore prendo l’energia necessaria per combattere e trovare la bellezza nelle piccole cose. Più la vita mi è andata contro, più la gente mi è andata contro, più ho trovato lo stimolo per dimostrare che non hanno ragione loro, e che non ha ragione nemmeno la vita (fonte web)».

Emma avrà pure un difetto?

Irrequieta quanto basta, cambia repentinamente umore come tutti i gemellini ... poi basta un niente, e ritorna il sereno! Oppure affronta la vita con qualcosa in più che appartiene solo a lei? È “stanca di essere come mi vogliono tutti … stanca di vivere come vorrebbero gli altri … non mi vergogno di confessartelo all'istante, io sono bella, sono bella, sono bella, sì”.

Emma è bella nonostante le sue imperfezioni come donna, amica, amante, compagna, figlia, artista. È bella perché le sue imperfezioni sono la sua perfetta perfezione. In più ci fa sognare e credere che volere è potere, mai arrendersi, per vivere bisogna combattere.



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