La dipendenza da vetrine

Rebecca Bloomwood (per gli amici Becky) è diventata famosa per la passione sfrenata dello shopping. Venticinquenne, inglese, giornalista, divide un appartamento con l’amica Suze a Fulham, quartiere benestante di Londra. Becky ha una dipendenza ossessiva da shopping.




Di persone come lei ce ne sono tantissime in questo mondo costellato di moda, fashion, influencer e blogger sempre pronte a mostrare l’ultimo capo alla moda. Così il passo da una piacevole attività di svago a una vera e propria dipendenza è a portata di un click, scattando ogni volta che gli occhi cadono nel meraviglioso oggetto del desiderio. Borsa, abito, scarpe, guanti, occhiali basta riuscire a comprarlo altrimenti diventa una vera ossessione, una ricerca spasmodica fintantoché l’oggetto non è in tuo possesso dopodiché, una volta acquistato, arriva puntuale il nuovo stimolo per quell’altra meravigliosa cosa vista online o nel negozio del centro. Per non parlare del momento dei saldi di fine stagione, in quel momento si scatena la caccia ad accaparrarsi questo mondo e quell’altro. Un capo tira l’altro, un paio di scarpe portano dritte a quel meraviglioso paio di stivali, una borsa lascia desiderare l’altra pochette vista sulla vetrina di Chanel. Tutto questa modalità ha una sua origine ben definita che rientra all’interno della dipendenza da shopping compulsivo. È un disturbo caratterizzato dal bisogno irrefrenabile di fare acquisti, nonostante la consapevolezza della loro inutilità o esagerazione. Il piacere per queste persone non sta tanto nell’acquistare quell’oggetto o nel nutrire un vero bisogno, piuttosto nello stato di tensione crescente per cui il desiderio di acquistare si trasforma in un impulso che non si riesce a controllare. Così la persona si trova all’interno di un vortice dove più acquista più vorrebbe acquistare, provando dopo la consumazione del suo desiderio un profondo senso di colpa e vergogna.

Alla base di questo disturbo c’è sempre un pregresso disagio secondario legato a un disturbo dell’umore, difficoltà ad accettarsi, mancanza di autostima, depressione, ansia.

Le persone affette da questo disturbo si gratificano almeno all’apparenza ogni volta che acquistano qualcosa. Al momento dell’acquisto sono euforiche, eccitate, appagate, si sentono bene, e sono in pace con il mondo. Purtroppo, questa sensazione non dura molto, di lì a breve vengono nuovamente sopraffatte dal bisogno-desiderio di acquistare qualcosa di nuovo che possa riempire il vuoto che avvertono per la mancanza di quell’oggetto voluto. È un disturbo abbastanza tipico tra le donne anche se ultimamente ne sono affetti anche alcuni uomini.

Come gestirlo? Una cosa utile è annotare tutte le spese settimanali in un’agenda o più semplicemente nelle note dello smartphone. Darsi un limite mensile di spesa da dedicare agli acquisti personali. Altro aspetto utile è fare una lista e comprare solo ciò che è presente in questa; non utilizzare la carta di credito ma il contante, dedicarsi ad altra attività quando l’impulso di acquistare si fa impellente. È difficile ma è possibile trovare la soluzione.


Test: Come riconoscere la dipendenza da shopping compulsivo.

Ti è mai capitato di sentire un impulso sfrenato ad acquistare qualcosa?

A. Mai

B. Si, mi capita spesso

C. Sempre

Gli acquisti sono frequenti e risultano spesso al di sopra delle tue possibilità economiche?

A. No mai, calcolo tutto al meglio

B. A volte

C. Sempre, non riesco a controllarmi

La pulsione per l'acquisto è diretta verso oggetti perlopiù inutili, molto costosi o di cui non hai realmente bisogno? A. Valuto bene gli acquisti

B. A volte mi capita di eccedere

C. Vado sempre oltre alle mie possibilità

Ti sei più appagata nello spendere o nel possedere dell'oggetto?

A. In nessuna delle due, compro le cose di cui hai bisogno

B. A volte nel possedere l’oggetto

C. Entrambe le cose mi eccitano e mi fanno sentire di buonumore

Quando ti senti triste, ansiosa, arrabbiata sperimenti pensieri, preoccupazioni e senso di urgenza verso l'atto di acquistare, sia in generale, sia riguardo un oggetto in particolare?

A. No, mai B. A volte mi capita C. Sempre

Come ti senti dopo aver acquistato ciò che desideravi?

A. Sono contenta

B. Mi godo l’oggetto che ho acquistato

C. Sono eccitata, euforica, agitata e penso al prossimo acquisto in maniera ossessiva

MAGGIORANZA DI A

Maggioranza di A

Lo shopping non è un rischio anzi un piacere che ti regali con intelligenza.

Maggioranza di BRANZA DI B

È importante una riflessione sul tuo modo di affrontare gli acquisti. Cerchi di stare attenta a ciò che decidi di acquistare anche se, a volte, ti ritrovi a fare acquisti senza controllo, le tue finanze ne risentono ma sei in grado di darti un controllo.

Maggioranza di C DI C

Hai bisogno di un confronto con un professionista, per aiutarti a far consapevolezza sul giusto modo per affrontare questa situazione. Lo shopping compulsivo è il tuo modo per affrontare le difficoltà della vita, ciò ti mette spesso in situazioni di difficoltà economica poiché spendi più di quello che potresti. Ti sei spesso ritrovata a chiedere aiuto economico, compri senza pensare oggetti di ogni tipo e poi ti senti in colpa.




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