La fame sentimento e non pentimento

Silvia Goggi è medico. Si è specializzata in Scienza dell’Alimentazione. Ha fondato e dirige la prima clinica online (www.plantbasedclinic.com). La Clinica è un luogo e uno spazio dove l’attenzione è sul paziente. Ogni specialista lavora cercando di aiutare le persone a costruire un miglior stile di vita che permetta di ritrovare la serenità perduta. Il punto di forza del team è quello di non avere alcun pregiudizio sul peso o sulle scelte alimentari che caratterizzano la storia del paziente. Ogni persona è un individuo unico.





Perché la scelta di dedicarsi alla nutrizione?

“Siamo quello che mangiamo” non è solo un proverbio inflazionato, ma la nostra filosofia di cura. L’alimentazione è alla base della nostra salute, essere consapevoli di ciò che mangiamo rende le persone artefici del loro destino ogni volta che si siedono a tavola.

Perché si aumenta di peso?

L’aumento di peso è un meccanismo protettivo che ci ha permesso di evolverci, proteggendoci anche dai periodi di scarsità di cibo. L’aumento di tessuto adiposo è indice di un surplus calorico, ma la soluzione per invertire la rotta non è morire di fame, confondendo il deficit calorico con quello di cibo. Si può creare un deficit calorico mangiando tanto e in modo soddisfacente.

Che cos’è la fame?

È un istinto che ci garantisce la sopravvivenza. La fame, ci indica di dover mangiare, se non dovessimo soddisfare questo bisogno moriremmo dopo poche ore di vita!

Oggi si tende a sopprimere il senso di fame, a viverlo come un aspetto negativo.

Spesso è proprio da questa dissonanza che emergono i problemi con il cibo, tanto che la persona si ritrova nella girandola infinita di una dieta restrittiva dietro l’altra senza alcun risultato.

Perché si mangia fino a sentirsi sazi?

Siamo programmati per fare questo. Ha mai visto una giraffa o un leone che smettono di mangiare a metà stomaco pieno, o un lattante che rifiuta il seno materno a metà poppata? Siamo programmati per mangiare a sazietà, e la cultura della dieta lo fa vivere come una colpa.

Le diete sono tristi e creano malinconia?

Quando confondono deficit calorico con deficit di cibo, con assenza di gioia e con l’intenzione di resistere alla fame è ovvio che anche l’umore ne risente! Come potrebbe non essere diversamente? Il cibo è un piacere.

Dopo una collezione di diete fallite ci si sente “falliti” come uscire fuori dal tunnel?

Se un medico vi prescrivesse l’antibiotico sbagliato con chi ve la prendereste? Con voi stessi o con il medico che ha sbagliato? Non c’è nulla di sbagliato in chi non riesce a seguire una dieta da fame. Non è affatto un fallito, anzi ha uno spiccato spirito di sopravvivenza!

È vero che per raggiungere e mantenere il peso naturale bastano poche e semplici abitudini?

Sì e sono davvero poche: più verdure, più frutta, legumi come fonte proteica prevalente nella settimana, attenzione ai condimenti, non demonizzare i cibi ricchi di carboidrati integrali (cereali e derivati) e mangiarli in base alla propria fame.

Esiste davvero un peso ideale?

Esiste un peso che va bene per una persona in un determinato periodo della sua vita, con le possibilità che ha in quel momento, tenendo conto di eventuali patologie dalle quali è affetto. Il peso ideale per ciascuno non deve essere stabilito da una App o da una tabella, ma dal medico che valuterà il paziente nel suo complesso.

L’anti-dieta è un libro salva linea?

È un libro che sposta l’attenzione dalla linea ai propri segnali interni di fame e sazietà, alla gioia del mangiare e cucinare piatti colorati e gustosi. Il peso naturale verrà da sé.

Dove sta la differenza con gli altri regimi alimentari?

Già non lo chiamerei regime, che suona totalitario! Il lettore è libero di scegliere la maggior parte delle quantità dei cibi proposti anche nelle ricette, perché deve essere protagonista della sua alimentazione, non seguire cosa dice un libro.

Chi non ama cucinare può comunque imparare a mangiare bene con l’anti-dieta?

Certo, le ricette sono velocissime e semplicissime!

Lei segue una dieta?

Dieta intesa come dieta ipocalorica con controllo delle porzioni no. Intesa come stile di vita sì: non mangio derivati animali per motivi etici.

Cosa farà da grande?

Ah, non sono già grande? Spero di continuare a fare quello che faccio adesso: avvicinare le persone alla salute attraverso il cibo!


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