La figlia ideale - intervista esclusiva a Aurora Ramazzotti (on Novella2000)

Terminata l’intervista la prima cosa che ho pensato è stata: “che ragazza straordinaria!”.

Aurora Ramazzotti, 23 anni, figlia primogenita di due genitori famosi (Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti), intelligente, ironica, intuitiva, amante dell’arte, conduttrice televisiva, influencer, ha le idee molto chiare su quello che vuole dalla vita.






Inizia la sua carriera con X-Factor, conducendo Weekly, approda a Mediaset conducendo con la madre Vuoi Scommettere, questa estate l’abbiamo vista come inviata di TV8 assieme a Flora Canto (moglie di Enrico Brignano da cui ha avuto una figlia), nel programma Ogni Mattina condotto da Adriana Volpe.

È una vera scoperta incontrarla, domanda dopo domanda, parola dopo parola, si ricama una tela perfetta, dove lei è assoluta protagonista. Ha un fascino magnetico che sa catturare e incuriosire, una bellezza raffinata, delicata e al tempo stesso densa di stile, pur nella sua giovane età. Una ragazza normalissima della porta accanto che sa ben fare la differenza non solo nella vita ma anche nelle relazioni. Ecco cosa ci racconta.

L’avere due genitori famosi ti ha mai creato problemi?

Eh! Dovrei fare un anno con un'altra vita, poi te lo saprei dire. In realtà per me è sempre stato tutto nella normalità, è la mia normalità. Vedo molti ragazzi che inseguono il successo, oggi è diventata la meta cui tutti tendono, al tempo stesso hanno tante difficoltà con l’attenzione mediatica, anche chi ha avuto successo all’improvviso vive male questa nuova realtà. Io credo di essere stata avvantaggiata, non è successo di punto in bianco, ci sono cresciuta, è sempre stata la mia realtà. Come in tutte le cose ci sono dei pro e dei contro. L’unica cosa che mi ha messo un po' in difficoltà è stata la mia decisione, solo mia, di provare a intraprendere un percorso nel mondo dello spettacolo. Era quello che volevo fare benché sapessi che ci sarebbe stato un metro di paragone con i miei genitori, ne sono sempre stata consapevole. Per me è stata una fortuna nascere dove sono nata.

Il rapporto con tua madre, come lo definiresti?

È un bellissimo rapporto, a volte è come se fossimo due sorelle. Non è sempre stato così lineare e complice, come in ogni rapporto madre-figlia c’è quel periodo in cui un po' ci si scontra. Un po' perché ogni figlia teme di diventare come sua madre, nel periodo adolescenziale ti viene il rifiuto di quelle cose che poi il tempo fa tornare e apprezzare. C’è delle volte che mi dico: “sono proprio come mia madre”, tante volte è lei a dirmi: “sei proprio come me”. A parte questo abbiamo un bellissimo rapporto.

E con tuo padre?

Con mio padre è un po' diverso, c’è protezione verso di lui. Questa protezione caratterizza molto il rapporto. Non so per quale ragione, nonostante mio padre sia un uomo grande e vaccinato, sento il bisogno di doverlo proteggere dagli altri, dal mondo. Questa cosa ci unisce molto, siamo meno fisici e meno affettuosi l’uno con l’altra però abbiamo le nostre maniere di volerci bene.

Hai una famiglia molto affollata com’è il rapporto con le tue tre sorelle e un fratello?

Bellissimo. Siamo legatissimi, questo grazie ai miei genitori e ai rispettivi coniugi che negli anni mi hanno sempre voluta coinvolgere tantissimo nella vita dei bambini, ovviamente mi vedono come la sorellona grande, un valore aggiunto. Mi ricordo quando ero piccola e andavo a scuola desideravo avere un fratello grande, invidiavo tantissimo le mie amicizie che lo avevano. Se penso ai miei fratelli vorrei cercare di dargli ciò che è mancato a me. C’è tanta differenza d’età, vedremo. Io sono curiosa di vederli crescere come se fossero più dei nipoti che dei fratelli. La vivo un po' così.

Sei mai stata gelosa di loro?

No, no, è impossibile sono troppo piccoli. Anzi ti dico, soprattutto la prima Raffaella è nata in un periodo in cui l’adolescente vuole essere considerata il meno possibile dai genitori perché vuole la sua libertà, loro mi hanno aiutato in questo poiché l’attenzione era spostata su di loro, per me era tanto di guadagnato. Il problema è stato che nonostante ci fossero le mie sorelline di mezzo mia madre non mi mollava un secondo.

Hai mai pensato di seguire la carriera di tuo padre?

Assolutamente si! Ho passato anni a immaginarmi quello piuttosto ciò che sta diventando la mia realtà lavorativa. Da bambina, da adolescente ho sempre sognato di cantare, anche se non ho mai concretizzato nulla.

Perché non hai mai concretizzato nulla?

Un po' per la paura di non essere all’altezza un po' perché sono sempre stata convinta che la musica è una di quelle cose che non è un piano B. Chi veramente ha qualcosa da dire nella musica la respira da sempre, non ha mai avuto nessun ripensamento a riguardo salvo quando si sono presentate le prime difficoltà.

Tu sei figlia di Eros Ramazzotti, la musica è nella tua vita da sempre?

Si, è vero. Però mi sono resa conto di non avere quel fuoco incredibile dentro per cui ho fatto altre scelte. Nonostante tutto continuo ad amarla tantissimo. Credo che il mondo dello spettacolo può incontrare la musica nel modo di approccio che ho io.

Che tipo di donna è tua madre?

Una donna di grande spessore. Mia madre è la donna migliore che abbia conosciuto, questo è quello cui aspiro. Di certo la bellezza svanisce ma questo resta nel tempo. Sono stanca di sentirmi confrontata con la sua bellezza. Credo che anche lei soffra per tutte le volte che ci hanno messo a confronto. La bellezza è una cosa che svanisce, le altre caratteristiche restano per sempre, sono la ricchezza di una persona.

Questo ci fa capire che tu sei una persona di spessore pur nella tua giovane età?

Cerco di concentrare la mia attenzione su altre cose e non solo sulla bellezza. Sono una persona che guarda molto più al contenuto che all’esteriorità.

Ti ispiri a qualche modello femminile?

Non ho icone femminili, sono molto più per gli uomini. Non perché non abbia icone ma le donne che stimo sono quelle che incontro nella mia quotidianità, con cui costruisco un rapporto. Sono le donne che amano le donne per quello che rappresentano e sono. Io sono un amante della musica e per me l’importante è l’arte, questa è la cosa che apprezzo di più. Però non mi fossilizzo su un’icona, sono molto legata ai miei genitori, a ciò che sono loro e a quello che hanno saputo insegnarmi. Una donna a cui mi ispiro è sicuramente mia madre. Mi ispiro più alle persone che incontro per strada piuttosto che al resto. Queste sono le cose più interessanti che incontri ogni giorno, quando viaggi.

Ami viaggiare?

Adoro viaggiare. Ho appena concluso un programma televisivo su TV8 Ogni Mattina, dove con Flora Canto siamo state inviate in giro per l’Italia raccontando storie di persone comuni e note.

L’amore che posto occupa nella tua vita?

Il cento per cento in questo momento. Sono una persona che dà molta importanza ai propri affetti. Attualmente nella mia vita c’è spazio per la mia famiglia, il mio amore (Goffredo Cerza, laureato in ingegneria, conosciuto con il soprannome di Kingcerz) e i miei amici stretti stretti, ne ho pochissimi. Io dedico tanta energia a queste cose che tutto il resto diventa un po' più difficile, infatti non ho una vita sociale fitta di impegni. L’amore è essenziale, soprattutto quando cresci circondato dall’amore capisci quanto è importante, non possiamo farne a meno.

Come stai trascorrendo l’estate?

Durante la settimana a Milano, ogni tanto mi concedo qualche week end nei dintorni poiché fino a ieri ho lavorato con l’ultimo collegamento come inviata per Ogni Mattina su TV8, alla fine dovevo essere reperibile tutta la settimana per i vari servizi. Ieri è stato l’ultimo prima delle ferie che mi sono presa, giovedì parto e vado al mare con il mio fidanzato e qualche amico. Un viaggio all’avventura, non ti dico dove perché ho l’ansia di gufarmela.

Un tuo sogno nel cassetto?

Ce ne sono tanti. Te ne dico uno. Non so se realizzerò mai perché chissà se avrò il coraggio di farlo. Ho un amore particolare per Los Angeles, mi piacerebbe un giorno mollare tutto e andare a vivere là. Prendermi una bella casa a Beverly Hills o sulla spiaggia a Malibù o Santa Monica.

2 MLN di followers sono un buon pubblico, un consiglio per tutte le ragazze che ti seguono?

Ne avrei tanti. Questo momento è più attuale che mai quello che sto cercando di comunicare, ovvero che l’aspetto esteriore e questa cosa che abbiamo creato noi negli anni, in parte mi sento responsabile di questo fenomeno, di questo mostro che abbiamo creato, è tutta una questione finta che non va presa come punto di riferimento. Noi stesse combattiamo con l’immagine che diamo di noi stesse questa è una cosa che deve finire. Quello che posso consigliare è dare molto più valore al contenuto, alle passioni, all’amore, alla creatività, a ciò che ci piace piuttosto che al nostro aspetto fisico perché finisce per consumarci. Bisogna riuscire a scardinare in tempo questo circolo vizioso.

Nell’imperfezione sta la perfezione?

Credo stia più nel percorso impetuoso e arduo del riuscire ad amare noi stessi, io non ci sono ancora per niente. Conosco persone che sono già più propense per questo. Se tu cresci essendo portata in tutti i modi possibili a fare il contrario per forze di causa maggiore diventa più difficile. Riconosco che io parlo molto però poi nel concreto c’è sempre qualcuno che mi deve ricordare che non sono così fortunata, quel qualcuno purtroppo è il mio fidanzato che spesso deve subirsi le mie normali crisi esistenziali da donna. Non posso dire di esserci arrivata ma ci sto lavorando e mi sto impegnando molto. Già è un passo.

Quindi i fidanzati sono utili per uscire dalle crisi esistenziali?

Ieri mi ha consolato in un momento che vedevo nero e non riuscivo a uscirne. È stato carino mi ha consolato, ha capito che quando sono in questi momenti deve ricordarmi che le cose sono belle. Goffredo riesce a farmi vedere la luce in fondo al tunnel.

La luce nel tunnel cosa significa?

Riconoscere la bella persona che ho accanto, questo lo auguro a tutti, è molto importante.

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