La nostra anima non va in Lockdown

Siamo passati da «andrà tutto bene» a «non andrà tutto bene»!

La pandemia è tornata tenendo a braccetto l’inizio dell’autunno. Così tutto indirizza verso un’unica meta: il pessimismo e la malinconia. L’arrivo della stagione autunnale da sempre cambia la declinazione delle giornate così che da situazioni spensierate, aperitivi, vacanze, fine settimana all’insegna del divertimento si passa a ritmi incessanti di lavoro, scadenze, responsabilità avvolti dal grigiore delle giornate. L’aperitivo dopo una giornata di stressante lavoro sembra l’unica boccata d’ossigeno che rilassa e alleggerisce la fatica. Adesso anche questo è off limits, pericolo il contagio da Covid-19.



Mentre la nebbiolina novembrina avvolge le città coprendosi con il velo sfuggente della nostalgia estiva, il quotidiano si traduce in un algoritmo malinconico dove la sera conduce a una trincea nella trincea. Eh, sì, non solo è arrivata la nebbiolina novembrina accompagnata dal grigiore del clima anche la pandemia sta dando il meglio di sé con contagi da capogiro. Così le caldarroste, la tisana calda, il pigiamone nei fine settimana (dove il consiglio è di non uscire di casa), non rassicurano e creano quel non so che di malessere che invade la mente, il cuore, i pensieri e le relazioni. Tutto affoga in un nervosismo dilagante. L’ansia sembra una compagna di viaggio inevitabile. La malinconia arricchisce il grigio dell’anima con qualche sfumatura di nero. Insomma, il meraviglioso arcobaleno che scalda il cuore si è completamente frantumato.

Così non solo non possiamo più incontraci, dobbiamo evitare qualsiasi scambio di affettuosità perché non si sa cosa si può nascondere dietro a quella vicinanza. Tutto si complica e si arricchisce di sfiducia verso l’altro.

Cosa fare per affrontare al meglio questa situazione? Come trovare la forza di reagire all’ansia e al pessimismo? Quindi? Cosa possiamo fare per non farci travolgere dall’onda anomala dell’ansia e della malinconia?