La scalata al potere parte da una coppia felice

Al cuor non si comanda ma la ragione ha i suoi algoritmi che possono rendere la convivenza un insieme ben organizzato di orizzonti da cui giungono successo e fama. La frase di Virginia Woolf «dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna» - e viceversa aggiungiamo - ha sempre le sue declinazioni di verità. Le donne in penombra che hanno un ruolo essenziale al fianco di uomini famosi hanno attraversato la storia e ancora oggi ne troviamo molte che sono essenziali per il successo del marito o compagno che sia.




Nel XXI secolo accade anche il contrario ovvero ci sono uomini che stanno in penombra lasciando le loro compagne crescere professionalmente e dedicarsi alla carriera. In entrambi i casi sono figure che pur occupando una posizione secondaria hanno in mano i fili di tutto ciò che rende il (la) partner vincente.

Penelope e Cleopatra sono stata figure femminili che hanno spiccato per la loro capacità di esserci nonostante tutto. La prima, compagna fedele per anni, forza della sua Itaca fintantoché Ulisse non rientra in patria sa ben gestire l’invasore e mantenere viva la fiamma dell’amore. Cleopatra, la più famosa regina dell’antico Egitto, aveva un esercito molto forte, grandi ricchezze, un fascino irresistibile, ha sedotto uomini come Giulio Cesare e Marco Antonio. Uomini di potere che tuttavia le hanno lasciato il passo rendendola ancor più importante.

Le donne che vivono all’ombra dei partner maschili sono silenziosi supporti ma al tempo stesso hanno la capacità di rendersi importanti e significativi contraltari. Sono donne che, nel bene e nel male, vivono comunque di luce riflessa, sanno ben gestire il loro essere dietro le quinte, il loro esserci senza esserci.

Se ci pensiamo bene chi sarebbe stato Rodolfo Valentino senza Natacha Rambova, la sua musa che le ha dato la possibilità di accedere al mondo hollywoodiano conquistandolo, disegnando per lui abiti che valorizzassero le sue fattezze, scegliendo le luci adatte a un divo, fino a fargli conquistare l’Olimpo delle Star?

A lui si uniscono menti eccelse come Albert Einstein, Pablo Picasso, Scott Fitzgerald, Victor Hugo, Charlie Chaplin, Amedeo Modigliani, Robert Louis Stevenson, Salvador Dalì e tanti altri che hanno avuto la fortuna di avere accanto donne che sono state un pilastro fondamentale, uno stimolo costante, un porto sicuro e rassicurante.

Una riflessione arriva dirompente, perché queste donne hanno dedicato la loro vita a questi personaggi illustri senza mettersi in mostra? Forse hanno amato troppo? Il loro amore le ha portate al sacrificio di sé stesse per un bene più grande?

Si può dire che sono tutti amori particolari, intensi, viscerali. La maggior parte delle relazioni normali non reggerebbero neanche due giorni con legami di questo tipo. Sono donne profondamente innamorate, determinate ad amare questi uomini di genio con una passione sconfinata, incondizionata, forse comprensibile data la levatura dei personaggi.

L’amore tra Hannah Arentd e Martin Heidegger ha inciso pagine indimenticabili. Lei la sua allieva, lui il suo professore. La loro storia sentimentale è un intreccio di felicità e tragedia, di impegno e delusione. «La più emozionante, concentrata, movimentata storia d’amore», così definiva Martin Heidegger il rapporto con la giovane Arendt.

«Amare significa voglio che tu sia come sei» - sosteneva la Arendt. Frase che rende merito a tutti quei partner innamorati che vivono apparentemente nell’ombra.

Ancora oggi se guardiamo bene possiamo trovare uomini che hanno al fianco donne importanti che mantengono solida la relazione, che sono uno stimolo incredibile per il partner, ma abbiamo – fortunatamente – anche situazioni contrarie, ovvero uomini che vivono in ombra, dietro a grandi donne.

Pensiamo a Marina Berlusconi, figura di spicco dell’imprenditoria italiana, una donna determinata, forte, sicura, capace di decisioni importanti, un leader indiscusso. A soli 30 anni è nominata vicepresidente di Fininvest, ruolo che manterrà per quasi dieci anni, affiancandolo ad altre esperienze imprenditoriali nei gruppi di famiglia.

Al suo fianco da anni c’è Maurizio Vanadia, ex danzatore, direttore della Scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala. È sempre stato al fianco della moglie con attenzione, amore e supportando Marina nella sua crescita personale. Lui si è ritagliato un ruolo marginale restando legato alla danza, sua grande passione.

Se poi voliamo con la memoria oltreoceano basta pensare all’ex coppia Presidenziale Michelle e Barack Obama. Lei è sempre stata la sua sostenitrice più affiatata, una fedele compagna di viaggio che ha permesso al marito otto anni di Presidenza Usa senza alcuna sbavatura. C’è sempre stata mantenendo con dignità e intelligenza il suo posto, mostrandosi laddove era necessario per sostenere il marito, affiancandolo in ogni momento difficile, sostenendolo nei momenti bui. Potremmo dire lo stesso dell’attuale Presedente Usa Joe Biden, la moglie non è da meno. Si è messa al servizio del marito contribuendo in maniera significativa alla sua elezione a Presidente Americano. La sua figura amorevole, determinata, forte e soprattutto sostenitrice un passo dietro a lui hanno fatto si che il risultato fosse la vittoria. Cosa diversa se guardiamo il Presidente uscente. La bella Melania tutto ha fatto meno che stare dietro al marito come si conviene alla moglie del Presidente, lei ha voluto la scena, si è spesso messa in dissonanza con Donald creando qualche pasticcio tanto che una volta perse le presidenziali si sta vociferando di un divorzio milionario.

Roberto Vancini, marito di Emma Marcegaglia, donna di successo, imprenditrice, ex numero uno di Confindustria, Presidente dell’Eni, ruolo che ricopre dallo scorso 2014. Di lui si sa poco tranne che ha portato all’altare Emma nel 2001. Il loro è un rapporto solido, lui è un uomo che sa ben stare dietro le quinte, tanto che ha spesso lasciato la scena pubblica alla più nota consorte.

Anche il compianto Gigi Proietti, mancato qualche mese fa, ha avuto accanto per tutta la sua vita una donna che ha saputo essere una splendida compagna di viaggio. Lui e la moglie si sono conosciuti giovanissimi, si sono innamorati e da quel momento sono rimasti sempre insieme. Lei è stata la sua musa, la sua amica, la sua confidente, la madre delle sue figlie e soprattutto la donna che ha amato fino al suo ultimo respiro.

Che dire di Queen Elisabeth II e il Principe Filippo di Edimburgo? Il loro è senza dubbio un matrimonio dove lui è rimasto in ombra, ha fatto un passo indietro non solo per amore ma anche per il bene della Corona e della Nazione. Un matrimonio che ha festeggiato 73 anni insieme, cosa assai rara. Eppure, tra di loro, l’intesa è sempre stata chiara, definita senza troppe battute d’arresto. Possiamo dire che loro sono l’esempio di come è possibile vivere moltissimi anni inseguendo lo stesso sogno, cercando di raggiungere gli stessi obiettivi pur mantenendo chiari i ruoli.

Di situazioni così ne possiamo elencare molte altre, ma ciò che è importante è sottolineare il carattere particolare di queste relazioni, dove lui e lei diventano un corpo unico così che non è più importante chi sta sotto i riflettori perché la luce illumina entrambi, ognuno nel suo fondamentale ruolo di coppia. Queste relazioni sono quelle che hanno un progetto significativo e soprattutto sanno guardare entrambi nella stessa direzione senza gelosie, soprusi o piccoli inganni. La lealtà, l’amore e la voglia di percorrere la vita insieme, sono ciò che crea terreno fertile per queste relazioni. Provare per credere!

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