Le dico sempre di sì (on Novella2000)

Harrison Ford tra qualche mese spengerà 78 candeline! Un bel traguardo, un punto di partenza per nuove, interessanti e intriganti avventure lavorative. Attore poliedrico, affascinante, pronto sempre a percorrere nuove sfide. Una Nomination agli Oscar anche se ancora non ha avuto la gioia di stringere tra le sue mani la statuetta più ambita del cinema.




Ciò nonostante è un attore conosciuto in tutto il pianeta, richiama un vastissimo pubblico, le sue interpretazioni sono dense di talento e catturano lo spettatore coinvolgendolo totalmente. ha una tempra forte, dinamica, pronto a mettersi in gioco. I tratti del suo carattere si ritrovano nei suoi personaggi più famosi: Indiana Jones, Han Solo, Rick Deckard di Blade Runner, il Dottor Kimble del Fuggitivo, solo per ricordarne qualcuno.

In questi giorni è al cinema con il film “Il richiamo della foresta”, diretto da Chris Sanders.

John Thornton, il protagonista interpretato da Ford, è l’immagine dell’eroe perfetto: coraggioso, di cuore, tormentato ma giusto. Thornton è un cercatore d’oro dal passato doloroso, che stringe amicizia con il cane Buck, il cui tema ambientalista lo rende perfettamente al passo coi tempi. Harrison, come sempre, dà vita a un’interpretazione perfetta aderente al tempo che stiamo vivendo come se lui riuscisse a cogliere il significato intriso in ogni stagione della vita.

Ha in progetto una nuova pellicola che lo vedrà nuovamente nei panni di Indiana Jones, in programma l’uscita a metà del 2021. Harrison Ford ha detto riguardo al film: “Nessun altro può essere Indiana Jones, non lo capite? Io sono Indiana Jones. È facile: quando io me ne sarò andato, se ne andrà anche lui. È difficile dirlo a Chris Pine in questo modo. Mi dispiace amico”.

Nulla che dire a un uomo dalle mille sfaccettature, che ha ancora la forza di vestire i panni dell’avventuroso protagonista della pellicola, pronto a fronteggiare mille disavventure.

Lui, non è soltanto un grande attore, ha dalla sua la capacità di aver individuato l’elisir di lunga vita del matrimonio. Mica male per una celebrità che vive sotto i riflettori gran arte del suo tempo!

Nonostante due matrimoni naufragati, sembra aver trovato la giusta alchimia per far crescere e consolidare il suo terzo matrimonio. Calista Flockhart ha 22 anni meno di Harrison, ma questo è solo un dato anagrafico, si sono conosciuti nel 2002, ben 18 anni fa, ed è stato subito amore. I due si sono sposati nel 2010 a Santa Fè, sembrano più felici che mai. Il tempo sembra assolutamente dare ragione a Harrison Ford.

In un’intervista recente rivela come far durare a lungo il matrimonio, una ricetta semplice ma che, per la sua esperienza, dà buoni frutti. La formula magica per far durare una relazione è: “non parlare nella coppia”, il che detta così fa pensar male, ma poi se continuiamo ad ascoltarlo comprendiamo che c’è qualcosa di più, prosegue dicendo “mi limito ad annuire. Con Calista non parlo, muovo solo la testa”, la sua faccia ha un’espressione ironica di chi la sa lunga.

Insomma, detto così può far pensare male, invece il bravo Harrison sembra aver imparato dalle precedenti relazioni, così con la terza prova di matrimonio ha trovato un equilibrio, come lui sostiene, “perfetto”, ben incastonato in un metodo infallibile per andare d’accordo con la moglie Calista Flockhart, con la quale festeggerà i dieci anni di matrimonio a giugno di quest’anno e diciotto di relazione!

Che sia davvero una strategia vincente per reggere all’alto tasso di separazioni e divorzi nel mondo patinato dei divi di Hollywood, e non solo?

È fuor di dubbio che il suo terzo matrimonio sia il più longevo tra gli attori. L’intervista ha fatto il giro del mondo intasando di commenti i Social che hanno accolto la sua frase con mille e più impressioni. La sua dichiarazione ha smosso curiosità e punti di vista così svariati che potremmo farne un libro. Tuttavia, non sta noi entrare in merito se questa sia solo una battuta o una strategia di relazione di coppia vincente, il vero dato reale che la coppia Ford-Flockhart non ha cedimenti da molti anni.

Se la magia di un matrimonio longevo è da rintracciare nelle parole di Ford c’è da dire che cambierebbero le coordinate di chi, me compresa, ritiene che una coppia vincente sia quella che ha la capacità di confrontarsi? Che il silenzio in alcuni casi sia davvero prezioso e aiuti la coppia a rimanere solida? Dove la mettiamo l’idea che la confrontazione sia alla base di una solida vita matrimoniale? C’è qualcosa di molto diverso in questo pensiero di Harrison Ford e nella sua modalità di approcciarsi alla vita a due.

I matrimoni felici e duraturi sono diventati rarissimi. Le relazioni nascono sotto i migliori auspici, ma dopo poco la complicità che li teneva uniti si dissolve così la relazione naufraga. E alla fine si lasciano. Ritentano un nuovo amore ma spetto l’epilogo è lo stesso. Allora cosa fare? Come riuscire a costruire una relazione di coppia che sia longeva? Per restare uniti e felici il segreto è astenersi dai commenti come fa Harrison?

Non solo, sembra importante darsi una mano in casa e mantenere i propri spazi di libertà, le proprie passioni, coltivandole nel rispetto e nell’equilibrio di una sana relazione. La collaborazione in una relazione di coppia è fondamentale, i problemi vanno risolti in due, anche se l’aspetto focale resta quello di “non commentare più di tanto”. Può essere sufficiente solo un gesto della testa per rispondere, senza perdersi in ulteriori commenti che potrebbero innescare incomprensioni, discussioni, malintesi. Un buon momento di silenzio con un solo gesto della testa può essere più che sufficiente.

Quindi, proviamo a seguire il suggerimento di Harrison Ford, fosse davvero la strada buona per un matrimonio longevo e felice. Provar non nuoce!

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