Leone di nome e di fatto (on Novella2000)

Bella, solare, due occhi da cerbiatta, capelli rossi ramati, un volto che ricorda le nobildonne del Seicento. Una Venere sinuosa che già si è mostrata a Miss Italia. Il suo coraggio, la sua creatività, l’originalità del suo essere persona, il bisogno di chiudersi nella solitudine di un momento sono alcune delle caratteristiche che fanno di Miriam una persona assolutamente fuori dalle righe. Lei non solo è una grande attrice ma una persona che ha una perfezione imperfetta che la rende assolutamente unica.




Sin dall’adolescenza si è trovata a gestire la dicotomia tra il doversi confrontare con i coetanei e la sua congenita tendenza a distinguersi. Fortunatamente la sua natura irriverente l’ha portata a seguire la strada del distinguersi, dell’individuarsi esattamente per la sua natura fuori dagli schemi consueti. Come racconta in un’intervista di qualche tempo fa: “Alla fine la maglietta l’ho buttata e ho continuato a vestire con gli abiti su misura che le mie zie, tutte sarte e ricamatrici, mi confezionavano. Fino a quel momento avevo avuto vestiti bellissimi, per i quali sceglievo anche l’ultimo bottone, ma con quella maglietta volevo essere semplicemente come tutti gli altri, non ci riuscivo e così ho tentato in vari modi di annullarmi. Poi, prima di perdermi, ho riabbracciato me stessa e quell’unicità non mi è sembrata più stranezza, ma forza”.

Questa capacità di non omologarsi al tempo che vive la rende perfetta nella sua dimensione di “diversa” che la rende forte.

Eppure, lei non si è mai fermata all’apparente andare della vita, ha voluto valicare i confini per cercare sé stessa, la sua natura, per nutrire e soddisfare i suoi bisogni, per inseguire le sue chimere, i suoi ideali, i suoi magici sogni.

Sin da bambina la sua unicità si evidenzia con carattere e determinazione, con creatività e ingegno. Tanto che racconta di essere stata sin da bambina una che amava rompere gli schemi, non seguire regole precise come indossare il grembiule all’asilo tanto da architettare un piano. Lo stesso è valso per la sua carriera. Un percorso fatto di salite ripide e faticose, alla fine però è arrivato un altopiano, dove ha potuto finalmente giocarsi tutte le carte, tanto da cementare al meglio la sua carriera di attrice.

Un po' come sono state le sue ferite d’amore, per una donna come lei passionale e seducente, mai nessuno potrebbe pensare che, come gran parte delle donne comuni, anche lei ha sofferto per amore. Poi, con il tempo, ha compreso che cos’è l’amore, allora qualcosa è cambiato.

È partita da Miss Italia per approdare alla conduzione televisiva. Rifiuta un contratto Rai per seguire la sua strada, la sua passione, il suo desiderio di fare l’attrice.

Così arrivano i film d’autore. Il suo percorso si è schiuso alla vita che sognava. La sua filmografia è assolutamente interessante e di prestigio. Il 13 giugno esce su Prime Video la pellicola: L’amore a domicilio che la vede protagonista. Una produzione World Video Production con Rai Cinema in collaborazione con Frame By Frame e Marvin Film.

Il regista Emiliano Corapi dà vita a un racconto intriso di vita vissuta, d’amore e passione, di dolore e riscatto. Nella pellicola si affrontano temi importanti come la capacità di mettersi in gioco nelle relazioni affettive e sentimentali.

Temi, questi, che toccano la vita di gran parte delle persone.

Ogni individuo si trova prima o poi a fare i conti con queste vicende sia nel bene sia nel male.

La pellicola esplora in maniera originale e divertente il tema e conseguentemente il fondamentale dilemma del: è meglio lasciarsi andare, rischiando di soffrire, o tenersi alla larga da ogni coinvolgimento, rinunciando però a una parte fondamentale della vita.

Chi non ha mai provato una simile situazione?

Direi che nella vita, prima o poi, ci siamo tutti dovuti confrontare con questa dicotomia emotiva che ci ha portato a dover scegliere un percorso piuttosto che un altro.

Temi, questi, che sembrano calzare a pennello con la vita di Miriam Leone, con le decisioni prese e affrontate, con gli equilibri interrotti da scelte radicali.

“Nei rapporti interpersonali non ci sono scorciatoie, e una volta che si è deciso di giocare, non è possibile tornare indietro” dice Emiliano Corapi.

Il cast è assolutamente intrigante, troviamo oltre a Miriam Leone, Simone Liberati, Fabrizio Rongione, Anna Ferruzzo, Antonio Milo, Valeria Perri, Eleonora Russo, Gerry Mastrodomenico, Andrea Mautone. Ci sarà la partecipazione di Renato Marchetti e Luciano Scarpa.

Quello che emerge sin da subito da questa pellicola, un cast assolutamente ben assemblato, affiatato e empatico. Requisiti, questi, fondamentali per la buona riuscita del film.

Ottantanove minuti da dedicarsi seduti comodamente nel salotto di casa sorseggiando una tisana alla ricerca di qualcosa che possa scuotere, far riflettere e perché no regalare stimoli per cambiare in meglio la propria vita. Siamo pronti per immergersi in questo lavoro così tanto atteso dalla critica e non solo.

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