Monnalisa Smile

Ci sono donne che quando le incontri accedi al loro mondo interiore comprendendo che il successo che hanno raggiunto appartiene alla loro essenza. Non poteva che essere così, sono fatte per dare spessore alla loro unicità. Barbara Bertocci Iacomoni è una donna di successo tutta da scoprire. Lei oltre ad essere una donna realizzata è anche imprenditrice di successo




Come nasce la tua storia?

Si dice che il successo sia l’incontro tra talento e opportunità. La mia opportunità, da giovane madre di due bambini piccoli, è stata di aver raccolto la sfida di “improvvisarmi stilista”, sostituendo una modellista che aveva rinunciato al lavoro per una tardiva maternità, seguendo le collezioni della piccola azienda artigiana che mio marito Piero aveva fondato qualche anno prima. Avevo solo un diploma liceale ma ero cresciuta nell’azienda tessile di famiglia. La moda era nel mio DNA ma lo intuivo appena. Finché è arrivata la grande occasione: firmare le collezioni MONNALISA. Ha coinciso con il primo Pitti Immagine Bimbo ed è stato un successo.

Da bambina cosa desideravi fare da grande

Sono cresciuta tra sarte, bottoni, cartamodelli, sulla scia della straordinaria creatività di mia mamma Dora, oggi centenaria. Mi ero immaginata un futuro nella moda ma la vita sembrava aver scompaginato i piani: a 19 anni ero già sposata ed aspettavo Diletta. L’incontro con Piero è stato un uragano che ha cambiato per sempre le nostre vite. Da compagni di vita a partner anche sul lavoro. Una sfida dura, che abbiamo vinto insieme.

Di cosa ti occupi in azienda?

In azienda mi occupo del “cuore” del nostro business, il prodotto. Dirigo in tandem con mia figlia Diletta l’ufficio creativo, un team di 30 effervescenti persone. Progettiamo e realizziamo 2 collezioni l’anno, di circa 1.000 modelli, realizzati in 16 taglie e in varianti colori. Un lavoro enorme, difficile ma gratificante.

Quanto è importante la famiglia?

La famiglia è la mia principale risorsa. Realizzarsi come moglie, madre e…. nonna, dà completezza, prospettiva, profondità alla vita. Il tempo del lavoro è vissuto con pienezza e intensità se sappiamo di poterlo conciliare con il resto della vita. In azienda, dove ormai abbiamo più di 350 collaboratori, abbiamo molto rispetto per la conciliazione. Orari flessibili, monte-ore e giorni di smart working strutturale, consentono alle persone di vivere con più serenità.

Come nasce la collaborazione con Chiara Ferragni?

Abbiamo seguito il percorso professionale di Chiara sin dagli esordi. Quando è diventata mamma e imprenditrice digitale, l’abbiamo seguita con particolare attenzione, perché è un modello molto positivo, icona della donna moderna. Abbiamo contattato il suo direttore generale, che cercava un’azienda che producesse in licenza la collezione bambina. Monnalisa è leader di mercato, con una storia di qualità e una reputazione nel mondo: il feeling è stato immediato e i punti di sintonia tanti. Abbiamo in poco tempo concluso un contratto di licenza della durata di 5 anni. Un progetto molto sfidante e una collaborazione proficua. La collezione sarà in vendita nelle nostre boutique dirette, una cinquantina nel mondo, e via e-commerce, oltre in un selezionato numero di punti vendita multibrand fra i 500 con cui collaboriamo.

La sfida più grande?

La sfida più grande è stata sicuramente quella che il COVID ci ha duramente proposto. Dal punto di vista professionale, abbiamo reagito con grande resilienza, convertendo parte della produzione in mascherine protettive che abbiamo fornito gratuitamente a ospedali e enti della nostra città di elezione, Arezzo. Abbiamo messo in sicurezza tutti i collaboratori, proposto protocolli molto scrupolosi e abbiamo adottato lo smartworking per tutte le funzioni che potessero prevederlo. Dal punto di vista personale, il Covid ci ha messo a dura prova. Mio marito Piero è stato ricoverato per più di un mese. Per dimostrare la nostra riconoscenza ai medici e agli operatori che lo hanno assistito e guarito, a breve la Fondazione Monnalisa organizzerà una cerimonia di svelamento di un’opera, una statua che rappresenta la vittoria contro il Virus e la gratitudine verso tutto il personale medico e paramedico in prima linea per difenderci.

Come definisce la moda Monnalisa?

Monnalisa propone una moda 0-16 anni romantico contemporanea. Il nostro punto di forza è una qualità piena di dettagli accurati. Creiamo abiti fatti con cura, che sanno emozionare, che fanno stare bene i bambini in termini di tessuti, sicurezza e comfort. Sicuramente il Covid ha temporaneamente limitato l’essenza della nostra vita: le relazioni e la convivialità. Per questo abbiamo introdotto molti capi comfy-chic: felperie, tute, pantaloni comodi. Ma niente è mai ordinario e banale. La moda deve sempre aggiungere sogno e bellezza alla nostra vita.



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