Non scherziamo

Un ragazzo semplice, nato in un quartiere periferico della capitale, cresce in una borgata romana uscendone indenne seppur dopo alcuni errori. Adesso ha una bella compagna, un figlio e tanti progetti televisivi. Sapete chi è? Alessandro Regis, attore emergente di tanti scherzi televisivi firmati Le Iene.




Prima di approdare alla televisione cosa hai fatto?

Ho collaborato con mia madre nel suo centro estetico, luogo di riferimento per molti personaggi importanti. Per tanti anni ho fatto anche le pulizie, non mi vergogno a dirlo. Il lavoro è sempre nobile. Poi, ho aperto un negozio di tatuaggi e pearsing, ho dovuto studiare per realizzare questa impresa. I miei clienti sono personaggi dello spettacolo e, prima della pandemia, molti turisti stranieri.

Le Iene come entrano nella tua vita?

Grazie al mio negozio di tatuaggi. Fui contattato da Le Iene, volevano fare uno scherzo a Raf, serviva come location uno studio di tatuaggi. Mi chiamò Mitch Dj di Radio 105, anche lui inviato de Le Iene. Da qui è iniziato tutto.

Cosa è successo?

Si è aperto un mondo totalmente nuovo. All’inizio l’ho vissuto più come un gioco, il mio lavoro continua a essere il mondo dei tatuaggi, tuttavia è iniziata una collaborazione molto intensa con la produzione.

Ovvero?

Dopo qualche tempo dallo scherzo fatto a Raf, mi chiamò il regista Giorgio J. Squarcia, dicendo che voleva continuare a collaborare con me per la mia capacità attoriale e interpretativa. Fu una grande emozione.

Perché?

Lui mi disse: “ti faccio entrare nella storia!”. Poi aggiunse: “dobbiamo fare uno scherzo a Eleonora Giorgi”, ho bisogno della tua collaborazione.

In cosa consisteva lo scherzo?

Dovevamo entrare in casa della Giorgi con il figlio complice e rubare tutto quello che trovavamo.

Poi com’è finita?

Non abbiamo più fatto nulla perché il figlio si tirò indietro, aveva paura che la madre si sentisse male presa dalla paura dei ladri in casa. Questa cosa saltò. Tuttavia, la stessa sceneggiatura venne rivista per lo scherzo a Sebastian Giovinco, il giocatore della Juventus, del Bologna.

Tu cosa facevi?

Ero uno strozzino a casa sua.

E poi?

Da lì le collaborazioni sono aumentate, sono piaciuto molto alla produzione. Ho fatto sempre parti inerenti al mio personaggio. Per esempio, ho fatto il coatto contro Paolo di Canio, in totale sono una quindicina di pellicole, alcune non sono ancora andate in onda.

Hai un copione da seguire?

Non seguo copioni, mi faccio dire cosa devo fare, mi immedesimo nel personaggio e recito a canovaccio. Faccio tutto da solo.

Con tutti questi scherzi alla fine verrai riconosciuto?

Infatti, c’è il rischio, tant’è che mi sta portando a una conclusione con loro, per quanto riguarda gli scherzi.

Allora la tua carriera termina qui?

No! Ho avuta la fortuna di conoscere molte persone e sto lavorando con altri autori, in altri progetti. Ci sono anche altri progetti con Le Iene, loro riescono a diversificare dando al personaggio, all’attore ruoli sempre nuovi e interessanti.

Ci fai un esempio?

Ho preso parte a un nuovo format, con Salvatore Barbato e Mitch; in pratica vengono fatti degli scherzi ai matrimoni di persone comuni. Abbiamo girato sei puntate poi a causa della pandemia ci siamo dovuti fermare.

Prima avevi mai fatto qualcosa nello spettacolo?

Piccole comparse da bambino, fino a degli scatti come modello. Poi mi chiesero di posare nudo per alcune foto, ero giovane, avevo 20 anni, non me la sono sentita, mi vergognavo. Forse oggi, con la maturità, sarebbe diverso. Poi, alcune ospitate come opinionista come a Forum. Ho fatto I soliti ignoti.

Hai ricevuto un premio importante?

Il Premio Vincenzo Crocitti per me è stato un onore riceverlo. Francesco Fiumarella, l’ideatore del Premio, ha stima di me, per lui sono un attore che farà strada.

Progetti?

Ho molte cose in cantiere. Un programma televisivo, alcuni videoclip con dei rapper, sarò ancora a Le Iene in simpatici scherzi. Insomma, varie cose che mi danno stimoli positivi.



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