Ostaggi dei corpi, il riscatto c'è

Il corpo questa grande risorsa che abbiamo, a volte, può diventare il nostro peggior nemico. Così la difficoltà di accettarsi esattamente come si è, diventa un circolo vizioso che conduce in lande desolate, dove alla fine si perdono le coordinate della vita stessa. Molte persone si smarriscono in cerca di una perfezione che non c’è, non esiste, non si può avere, poiché l’unica vera perfezione sta nel rendere perfette le proprie imperfezioni.




È un percorso intenso, fatto di salite e discese repentine, ma la bellezza è da sempre motivo di sofferenza per molti individui. Che cos’è la bellezza? Che cosa definisce il bello e il brutto? È possibile costruirsi un’immagine unica e particolare anche se non si rispecchiano i canoni dettati dallo star system e dalla moda? Certo che si! Il segreto sta nel non far diventare i propri limiti la prigione della propria esistenza. Ogni limite corporeo può diventare quel vezzo che caratterizza la persona facendola diventare unica. Tuttavia, oggi al tempo dei Social, della vita da copertina, delle veline, delle giovani perfette ritoccate con Photoshop, tutto diventa irraggiungibile. Allora il corpo diventa un ostaggio, l’ostaggio perfetto per la nostra mente. Così la vita si trasforma in una vera tortura e non c’è notte che non veda il giorno perché tutto ha il sapore del nulla. Tutti noi abbiamo qualcosa che non ci piace del nostro aspetto. Un naso grosso, un dente storto, oppure gli occhi troppo grandi o troppo piccoli. Le persone che soffrono di dismorfofobia possono passare ore a pensare ossessivamente ai propri difetti, reali o immaginati che siano.

I pensieri negativi sul proprio corpo diventano così ossessivi che non si convincono di avere un aspetto normale. Queste persone possono anche avere difficoltà a uscire di casa per andare a scuola o al lavoro per via di questi pensieri sul loro aspetto.

Il rischio che diventino ostaggio della chirurgia estetica cercando continuamente di portare una modifica al proprio corpo ricercando la perfezione, che è assolutamente immaginaria e costruita all’interno della propria testa.

La dismorfofobia è caratterizzata da pensieri intrusivi che provocano disagio, connessi a uno o più difetti fisici – minimi oppure non osservabili dagli occhi altrui. Le persone affette da dismorfofobia possono soffrire anche di disturbo ossessivo compulsivo, fobia sociale, depressione, ansia, disturbi del comportamento alimentare.

Test: Come riconoscere quando siamo vittime insoddisfatte del fisico.

Quando ti guardi allo specchio sei soddisfatta?

A. Sempre

B. Spesso

C. Mai

Ci sono delle cose che vorresti cambiare del tuo aspetto fisico?

A. No

B. Alcune

C. Molte

Provi mai ansia, agitazione, delusione?

A. Mai

B. Spesso

C. Sempre

Sei mai andata da un chirurgo estetico?

A. Mai

B. Spesso

C. Sempre

Quando ti senti insoddisfatta del tuo corpo ti capita di mangiare in maniera incontrollata?

A. Mai

B. Spesso

C. Sempre

Ti capita mai di pensare in maniera ossessiva al tuo corpo?

A. Mai

B. Spesso

C. Sempre

MAGGIORANZA DI A

Maggioranza di A

La persona è soddisfatta di sé stessa, è in armonia con il suo corpo.

Maggioranza di BRANZA DI B

È importante una riflessione su come la persona sta vivendo la relazione con il suo corpo. Il consiglio è di valutare bene alcuni atteggiamenti e/o pensieri.

Maggioranza di C DI C

C’è la necessità di ricorrere a un professionista, per aiutare la persona a gestire bene le sue ansie e la sua modalità di vivere il suo corpo e la sua immagine fisica. Affrontare subito il problema con un esperto aiuta a smontare la situazione vissuta al fine di non farla perdurare nel tempo, rischiando una cronicizzazione. Per essere felici il primo passo è accettarsi.





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