Poliamorosi? (on Novella2000)

Amore o sesso? Divertimento o coinvolgimento? Esserci o avere? Insomma, l’amore e il sesso possono co-abitare in uno spazio unico oppure sono due mondi che possono incontrarsi ma spesso viaggiano parallelamente? Il poliamore è frutto dell’era moderna oppure era abitudine celata anche in tempi passati? Non solo ma l’omosessualità celata dell’epoca passata aveva canali nascosti dove esprimersi?

Tante, troppe domande alle quali risponde spesso si fa difficile. Andiamo per gradi e vediamo di comprendere come la trasformazione del sesso e della sessualità ha cambiato i nostri parametri sociali e culturali.




Viviamo in un’epoca dove lo sdoganamento dei diversi modi di interpretare il sesso (e/o l’amore?) è parte integrante del nostro quotidiano. Tra coming out, dichiarazioni scontate per qualcosa che già era sotto gli occhi di tutti, fidanzamenti allargati a più soggetti, matrimoni a prima vista in luoghi da favola, come quello tra Morali e Favoloso, nella meravigliosa spiaggia di Zanzibar, il tutto arricchito da una quotidianità bizzarra giocata tra un aperitivo e una notte rubata alla consuetudine, ci ritroviamo ancora una volta a cercare di comprendere come viene vissuto, usato, consumato il sesso e/o l’amore. Insomma, nonostante la partita si sia giocata a più riprese siamo ancora qui a chiederci se è nato prima l’uovo o la gallina. Chissà?

Una risposta sostanziale viene data da Giuseppe Cruciari in un’intervista su Novella2000 che porta la firma di Massimo Murianni: «Il sesso degli italiani che ho conosciuto io, alla radio, di persona, via mail, è più avanti rispetto ai tanti tabù che ancora abbiamo».

La dice lunga sull’ampiezza del cambiamento che si è attualizzato, dove emerge in maniera dirompente il bisogno di vivere senza troppi freni «tradimento, scambismo, doppie vite, anche un po’ di dipendenza dal sesso», racconta Cruciari a Murianni.

Cerchiamo di comprendere che cosa sta accadendo. Quali particolari piccanti si sono aggiunti alla consuetudine tradizionale del sesso. Di fatto siamo sicuri che il sesso e di conseguenza la sessualità, anche in tempi passati, non aveva sfumature di variazioni variopinte sul tema (almeno nell’alcova della consumazione)?

La ricaduta sociale doveva essere contenuta nel perbenismo da offrire agli altri ma nell’intimità cosa accadeva? La storia ci insegna raccontandoci di personaggi famosi che, nei loro momenti intimi, si concedevano a trasgressioni niente male.

Il Marchese De Sade (1740) non esita a scrivere in una delle sue opere: «dedichiamoci completamente a tutto ciò che ci suggeriscono le nostre passioni e saremo felici. La coscienza non è la voce della natura, ma dei pregiudizi». Per l’epoca, il Marchese De Sade, era un pazzo che scriveva sul sesso in modo macabro, tanto da essere considerato uno scrittore maledetto. Tuttavia, le sue opere spronano la libertà sessuale, intesa come godere della propria sessualità senza pudori e limiti imposti dalla cultura e dall’educazione.

Lo stesso potremmo dire per le novelle nel Decameron del Boccaccio, dove la sessualità e l’erotismo, il sesso era legato all’intelligenza. Madonna Filippa ama il sesso e il marito non riesce a soddisfarla completamente, così che si concede all’amante. Oibò cosa assai comune per le nobildonne dove nelle varie corti d’Europa trovavano ardenti maschietti con cui divertirsi. La Corte di Francia è una delle tante dove la sessualità viaggiava nei rivoli nascosti del Palazzo Reale.

Ciò detto possiamo pensare che attualmente ciò che suggeriva De Sade e lo stesso Boccaccio sta accadendo, ovvero la libertà dell’espressione sessuale senza censure e sotterfugi.

Così troviamo chi si dedica al poliamore, chi dichiara la propria inclinazione sessuale, chi tradisce in maniera seriale, chi cerca un momento di evasione con i trans o dedicandosi a giochi sessuali con più individui. Se nel ‘700 o nel Medioevo c’era bisogno di libri per parlare di questi argomenti, oggi ci pensano i magazine, i social, i talkshow o i reality a evidenziare queste differenti inclinazioni.

Tra i vip nostrani Pupo è l’esempio dichiarato di poliamore. Da tempo divide la sua vita tra due donne, la moglie e la sua manager. Due mondi che viaggiano in maniera parallela, l’una sa dell’altra, accettano questa situazione senza troppi problemi. Non vivono insieme ma portano avanti la loro relazione poliamorosa, contro tutto e contro tutti.

«Faccio quello che fanno tutti gli uomini, solo che io lo dico» - afferma Pupo in un’intervista - «non tutti gli uomini hanno moglie e amante, ma molti. Io amo due donne, Anna e Patricia». È un rapporto a tre «equilibrato e leale» - prosegue il cantante - una famiglia «invidiabile, normale, perfetta». Anche se un po' fuori dagli schemi!

Oltreoceano Willow Smith figlia di Will Smith ha fatto coming out sulla sua inclinazione al poliamore con una dichiarazione durante un episodio di Red Table Talk, l’argomento erano le relazioni non convenzionali: «amo gli uomini e le donne allo stesso modo e vorrei diventare poliamorosa».

Uno scossone che è stato ben sostenuto dai genitori tant’è che la madre Jada ha usato un atteggiamento politically correct dichiarando: «la ragazza è libera di fare tutto ciò che la rende felice».

Benjamin Mascolo condivide con la sua compagna Bella Thorne una relazione poliamorosa. Lei ha, oltre a Benjamin, una fidanzata, la producer Alex Martini. Mascolo ha dichiarato senza troppe censure: «Bella mi ha insegnato che l’intelligenza è fluidità e apertura, non il contrario. E lo ha fatto dopo una ex a cui invece è dedicato ‘Tra Lo Stomaco E Lo Sterno’ che parla dell’assedio della malinconia». Come a dire: lasciamo che sia, l’amore fluido rende felici nonostante la moltiplicazione degli amori. Che noi sia la moltiplicazione dei pani e dei pesci perché la cosa si tingerebbe di blasfemia! Non possiamo permettercelo, almeno così il buon senso ancora sostiene.

Ciò detto è fuor di dubbio che l’amore non si dimezza ma si moltiplica, così la possibilità di valutare il triangolo si fa significativa. Renato Zero il triangolo non l’aveva considerato, oggi sembra essere il punto fermo per molti amori vip e non solo.

Paolo Ruffini è stato uno dei primi vip a fare coming out sulla sua inclinazione al poliamore, la lista sarebbe molto lunga e interessante da considerare.

Il fatto che il poliamore, e non solo, stia diventando affare significativo di trasformazione lo evidenzia anche il cinema e la televisione con la serie cult sul poliamore Sense8.

Decisamente lascia pensare come il libro cult «La zoccola etica» che sta uscendo in una nuova versione. Bisogna ammetterlo, senza tante censure, i Millennials (e non solo) sono sempre più coinvolti in relazioni non monogame. Non resta che farsi coinvolgere dal cambiamento o assistere a una visione completamente nuova del sesso (e/o dell’amore). Chi vivrà vedrà!

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