Si ridà luce al cinema (on Novella2000)

Che il sipario si apra e la festa abbia inizio, perché nonostante tutto la vita, i progetti e gli appuntamenti non si fermano. Il 2020 è un anno iniziato faticosamente per la pandemia da Covid-19, ma la Mostra del Cinema di Venezia 2020 non si arrende, e presenta un nutrito programma.




La novità avvincente e al tempo stesso vera sorpresa è l’avere otto registe donna in concorso, oltre al nutrito numero di star nazionali e internazionali che ne prenderanno parte. Venezia, si sa, mantiene sempre le sue promesse e il livello alto di presenze.

Tante le star che nel corso delle varie edizioni hanno percorso il Red Carpet, salutato i fans, vinto riconoscimenti significativi. Venezia è un appuntamento nel panorama del cinema mondiale assolutamente fondamentale.

La giuria sarà presieduta da Cate Blanchett, assieme a lei altre 3 donne: le registe Joanna Hogg, Veronika Franz e l’attrice Ludivine Sagnier. Gli altri giurati saranno Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino, il regista romeno Cristi Puiu e il tedesco Christian Petzold.

Alessandra Mastronardi, madrina di Venezia 2019, lascia il posto all’attrice Anna Foglietta madrina di questa Venezia 2020 all’insegna della lotta al Covid-19. Questo virus così destabilizzante non può certo fermare la vita. Il coraggio di andare avanti e combattere con tutte le forze il nemico silenzioso e invisibile è ciò che ha stimolato quest’anno gli organizzatori del Festival della Mostra del Cinema di Venezia.

La Mostra “al tempo del Covid” porta la firma di Alberto Barbera capace di dar vita a un programma che si preannuncia, nonostante tutto, senza troppi cambiamenti. Già questo è un successo!

Alla presentazione del nutrito palinsesto Cicutto ha detto: «Non siamo contenti di essere i primi, a tornare. Avremmo preferito che tutto fosse stato come sempre, e che quel che è accaduto non fosse accaduto».

Tant’è che l’aspetto fondamentale dell’organizzazione è garantire agli ospiti ottime condizioni di sicurezza. Se poi l’organizzazione dovrà limitare i posti per garantire protezione ai partecipanti non sarà certo questo a rovinare la manifestazione.

«Sono i contenuti» - dice Gianni Pagliazzi, produttore cinematografico, presenza costante alla Mostra del Cinema - «a fare la differenza non il numero dei partecipanti».

Lo sforzo significativo è stato fare tutto in presenza, il virtuale non è riuscito a stravolgere un evento così importante per il cinema, la cultura e l’arte.

Ben si sa che la Biennale è sempre più di casa a Venezia di tutte le arti moderne. Venezia è il luogo che coglie e raccoglie l’arte in tutte le sue variegate sfaccettature.

I nomi si accavallano l’uno sull’altro in una lunga lista di registi, attori e attrici di grande calibro.

Ricco il palinsesto dei film italiani presenti alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia: da Le Sorelle Macaluso diretto da Emma Dante, a Notturno, di Gianfranco Rosi.

Ritroveremo lo straordinario Pierfrancesco Favino, attore dalle mille sfaccettature, capace di far emozionare e coinvolgere che dopo il successo di Hammamet, torna con Padrenostro, film autobiografico del regista Claudio Noce, racconta il terrorismo con gli occhi di un bambino. I bambini, si sa, hanno la capacità di toccare l’anima e questo lavoro farà molto parlare di sé. È un film intrecciato e tramato in atmosfere intense, capace di attraversare l’anima con i suoi dialoghi, le sue immagini, il suo racconto denso di sangue e dolore.

Susanna Nicchiarelli porta Miss Marx, affascinante e al tempo stesso avvincente narrazione di Eleanor Marx, soprannominata dalla famiglia Tussy, ultimogenita del padre del Comunismo. Una donna affascinante, umana, efficace collaboratrice del sommo pensatore. Ha avuto una breve seppur intensa vita, un amore tumultuoso conclusosi con la sua morte, dopo aver bevuto una notevole quantità di acido cianitrico.

Tuttavia, alla luce del denso palinsesto in programma possiamo dire che «per essere l’anno del Covid-19 c'è diversità e qualità» - ritiene Gianni Pagliazzi.

La chermesse della Mostra da sempre è un concentrato di livello qualitativo, questa la sua forza che la rende assolutamente coinvolgente.

Le sorprese per i lavori italiani non si fermani qui.

Nelle Giornate degli Autori” sezione promossa dalle associazioni dei registi e degli autori cinematografici italiani troviamo 11 film selezionati con a margine eventi speciali e incontri che si tengono presso la Villa degli Autori.

All’interno della selezione quest’anno troviamo un’altra regista italiana, Elisabetta Sgarbi, che propone un’opera assolutamente nuova e avvincente: “Si ballerà finché entra la luce dell’alba - Extraliscio punk da balera”.

Jovanotti e Biagio Antonacci saranno protagonisti alle Giornate degli Autori, nel film di Elisabetta Sgarbi. La pellicola racconta una storia dedicata alla band degli Extraliscio, sarà presentata in anteprima il 9 settembre durante la 77esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nonostante l’emergenza Covid-19.

«I film di Elisabetta Sgarbi sono un mix di drammaticità, psicologia e tensione, non sono da grandi platee ma per platee di qualità e di capacità come Venezia» - dice Pagliazzi parlando della sezione dedicata alle “Giornate degli Autori”.

La paura pandemica non ha certo fermato questa coinvolgente Mostra che anche quest’anno sarà simbolo di chi non si arrende mai regalando delle giornate che saranno assolutamente dense di cultura, arte e spettacolo.