Single e amici di letto (on Novella2000)

C’è chi cresce con lo stereotipo: “Il matrimonio è la tomba dell’amore…”. Guardando alle statistiche ci rendiamo conto che tutto sommato è una realtà che spesso si autoavvera. Molti matrimoni cadono nella monotonia e quotidianità che annulla ogni desiderio. 

Il cocktail ormonale dell’amore, dura qualche anno (se vogliamo essere ottimisti!). 





L’ossitocina, l’ormone della tenerezza e delle coccole, può durare anche per sempre (solo per i più fortunati). La complicità, il rispetto profondo, la reciprocità, la cura, sono alla base dell’“amore maturo”, ovvero sentimenti che, con il tempo, subentrano al fuoco erotico prosciugandone la vitalità (un po' triste, simile all’amore in pensione!). 

Il sesso dissoluto, profondo, bollente, ingordo, capriccioso ed erotico degli amanti diventa, dopo il matrimonio e la festa di inaugurazione della casa, una rarità (pensavate durava! Illusi). 

La scelta è presto fatta: prossima tappa essere single! Non cedere a nessuna convivenza pena la perdita del friccicolio erotico che stimola la tempesta ormonale. 

Single è diventato sinonimo di felicità, libertà, amore mordi e fuggi (e non solo), dove l’unica scelta è dettata dal piacere e così via. Una vita a cinque stelle che ha come assoluta categoria: libertà, nessun obbligo, decisioni libere da sensi di colpa. Una pacchia!

Essere single non significa assenza di sesso e tuffo nella cioccolata senza freni come ci insegna Bridget Jones. Il sesso è una parte importante, gestita in maniera assolutamente libera. 

Essere single e felici è un’arta raffinata che si impara sapendo ben organizzare la propria vita tra privato e impegni lavorativi, tra amici e beauty spa.

Per trovare un compagno/a per una sera interessante bisogna essere persone interessanti. 

Essere felici con sé stessi significa avere un’esistenza soddisfacente che però non è quella fatta di piatti pronti e divano, e certamente neppure quella di incontri casuali, sesso occasionale, annunci su internet e appuntamenti alla cieca. Oppure di una corte sfrenata via chat fintantoché non ci si incontra e l’eros non prende vita perché si resta, perlopiù, scioccati dalla visione d’insieme. Online era tutta un’altra storia. Consiglio: ciò che è online lascialo lì. La vita vera è altra storia.

Allora perché non scegliere uno splendido amico/a di letto? Sai quegli amici di letto che coinvolgono in serate travolgenti che danno energia per un’intera settimana, tanto da restare up sino al nuovo incontro.

Scelta consapevole, senza troppe complicazioni. Un giorno alla settimana, nella tua agenda sbarri l’impegno per una bella serata tutta sesso, allegria, buon vino e piacere. Cosa c’è di migliore? 

Poi, dopo la notte senza freni, ognuno ai suoi impegni, alla propria vita, alle proprie amicizie. Così l’amico/a con cui decidi di uscire, ogni giovedì sera, per dare un pizzico di “sex and pleasure” alla tua vita, è sicurezza incastonata in una situazione ideale da non modificare per nessuna ragione. 

Non c’è bisogno di definire nulla. Anzi la definizione fa terminare il piacere. Essere amici di letto è qualcosa che ha il suo perché! Nulla è un problema. Ci si vede, si fa sesso, si ride e poi “ciao tesoro ci vediamo la prossima settima”. 

Libertà. Libertà. Libertà. 

Non ti interessa se dorme con altri/e tanto il tuo sesso è protetto. Non hai nemmeno l’obbligo di presentarlo ai tuoi amici, lui/lei appartiene a quel momento di svago che è solo tuo, lì non fai entrare nessuno. 

Top secret forever. 

È uno dei vantaggi di essere single. La parola d’ordine è: non lasciare mai lo spazzolino a casa da lui/lei. Sì perché, si sa, lo spazzolino è l’inizio di qualcosa di più concreto, in questa situazione assolutamente vige la regola: nessuna concretezza, solo un incontro a settimana come amici di letto. Vietato innamorarsi. 

Regola numero uno: divertirsi! 

Durante la settimana un po' di messaggi ma senza esagerare, giusto per accendere la fiamma da consumare il giorno canonico dell’incontro. Ingredienti perfetti per vivere al meglio la dimensione dell’essere single soddisfatto/a. Una relazione così libera dall’ipercontrollo legato alla gelosia, ognuno ha la sua vita, i suoi impegni e poi, quelle ore alla settimana dedicate al piacere della carne. In breve, ciò significa: smettere di stare in “stand-by”,la vita inizia quando lo decidete voi, non quando vi innamorate. Per il/la single incallita innamorarsi è sinonimo di trappola.

L’equazione di una relazione interessante è semplice: per trovare un/a partner interessante bisogna essere persone interessanti. Avere una vita che vi faccia sentire bene, soddisfatte/i, motivate/i e, soprattutto, piene di persone che vi ammirano e vorrebbero essere come voi.

C’è solo un problema riuscire a trovare due persone che amano strutturare la propria vita sessuale senza alcun obbligo, libera da tutti gli orpelli, dove è sufficiente un incontro a settimana e poi ognuno ai suoi impegni. Se ne riparla la settimana dopo. 

Magari accade che uno solo dei due vuole così, e l’altro si accontenta e fa di necessità virtù. Che cosa accade in questo caso? Se uno dei due per qualche strana alchimia del destino si innamora e vuole di più, cosa succede?

Questo sì che può diventare un problema per un rapporto strutturato su una serata di sesso e piacere a settimana e nulla più. Magari sono tutti e due felici di avere una storia di sesso senza coinvolgimenti emotivi, ma se cambia qualcosa? 

Se uno dei due si innamora è quasi sicuro che il rapporto salti, poiché la scelta di vivere un amore di letto può dipendere da tante esperienze fatte nella vita. Spesso le troppe sofferenze accumulate negli anni irrigidiscono portando a chiudere con qualsiasi ipotesi di convivenza. Così la cosa più semplice difronte a uno dei due della coppia che desidera qualcosa in più è scappare. La paura vince su ogni prospettiva anche la più tranquilla e progettuale, facendo scappare a gambe levate. 

È possibile avere una storia di solo sesso in esclusiva con una persona sola senza coinvolgimenti più profondi? Certo che è possibile ed è pure il massimo del piacere. La maggior parte dei single che scelgono questa modalità relazionale proviene da esperienze dolorose e pensanti, da rapporti naufragati malamente, da lotte in tribunale per gli alimenti, da tradimenti terribili. Così la scelta migliore per non ritrovarsi nella stessa situazione vissuta è: libertà costi quello che costi. 

La bibbia del/la single incallito:

  • Ascolta solo te stesso/a, non dare retta alle voci degli altri anche se sono voci amiche.

  • Decidi liberamente della tua vita.

  • Ricordati sempre che le persone accoppiate non capiscono perché si possa scegliere di essere single. 

  • Così come le storie altrui sono sempre un argomento più interessante dei fatti propri. 

  • Elimina ciò che non ti va bene, non serve portarselo dietro, è una zavorra che pesa.

  • Stai aderente alla realtà. I sogni sono per il/le romantico che ancora sogna il principe o la principessa. Non ci sono. Fattene una ragione!

  • Accetta il tuo passato e accoglilo come un insegnamento. Adesso sai esattamente cosa vuoi o non vuoi fare. Cosa è buono o no per te. 

  • Gli amici veri sono la base sicura.

  • Essere single non è un’etichetta ma una scelta consapevole.

  • Appassionatevi nel vostro lavoro. 

  • Godetevi la libertà che avete conquistato.

C’è uno studio molto interessante a riguardo.  Le persone sposate prendono peso e bevono di più di quelle che rimangono single, mentre le persone divorziate che scelgono di essere single, mangiano in maniera più sana e fanno più esercizio fisico rispetto alle sposate. lascio a voi la scelta!