Sono il Boss della coppia

Figlia d’arte, talentuosa, creativa, divertente e assolutamente indipendente. L’abbiamo vista con la madre al GFVip. Guenda Goria si racconta con una narrazione intensa, autentica e vera che emoziona e cattura.

Che figlia è stata Guenda?

Una figlia che non ha mai dato problemi. Autonoma, indipendente, responsabile. Sono stata più genitore che figlia.




È vero che hai fatto da madre a tuo fratello?

Si, è vero.

Perché?

Ho sempre avuto un senso di protezione verso mio fratello. Quando eravamo soli sentivo il bisogno di prendermi cura di lui e l’ho fatto. Io e lui avevamo il nostro equilibrio pur nella nostra solitudine. Stavamo bene. Aspetto il momento che si senta pronto a prendersi cura della sorella.

Il rapporto con i tuoi genitori ti soddisfa?

Si, assolutamente. Il rapporto con mio padre è migliorato. Ognuno ha i suoi difetti. Il rapporto con mamma, vedremo una volta uscita dalla casa del GFVip. C’è stata un’evoluzione, abbiamo recuperato un dialogo che mancava. Spero che questo verrà consolidato.

Come lo vedi il rapporto genitori figli?

È importante mantenere ognuno il proprio ruolo. È un rapporto d’amore.

Di cosa hai bisogno dai tuoi genitori?

Dentro al GFVip la mia è stata una richiesta di aiuto e di un abbraccio, vorrei che questo abbraccio continuasse anche nel mondo reale come io cerco sempre di abbracciare gli altri.

Per te il GFVip è stata una terapia della famiglia?

Assolutamente!

Hai mai fatto analisi?

L’ho fatta per un brevissimo periodo molto difficile della mia vita, ne sentivo proprio bisogno.

Cosa è accaduto?

Ho vissuto il momento peggiore della mia vita quando è finita un’importante storia d’amore. Mi è mancato un punto di forza, di sostegno.

Cosa hai fatto?

Da buona filosofa ho cercato le risposte anche altrove.

Che cosa hai imparato da questa relazione?

Mi ha insegnato prima il noi dell’io.

Ritornando al GFVip che cos’è stato per te?

Un percorso analitico profondissimo. A livello individuale ti fa emergere tutto il sommerso, il non detto. C’è anche una grande attività onirica. Riconosci i tuoi limiti, vedi i tuoi punti di forza. Non puoi sfuggire a te stessa.

Nella vita quotidiana ti sfuggi mai?

Lo faccio tutti i giorni! Io sono sempre in movimento, lavoro molto, adoro l’arte. L’arte è anche un modo per evitare trovando il coraggio di vivere altrove.

Nella tua vita ti sei dimenticata di qualcosa?

Ho lasciato indietro la Guenda donna. Vado a tentoni con gli uomini. C’è ancora una Guenda bambina che ogni tanto viene fuori.

Madre e figlia al Grande Fratello Vip, cosa ti ha insegnato?

A voler bene alla Guenda donna e anche bambina. È stato un momento importante per incontrare nuovamente mia madre.

Il libro di tuo padre “Il sacrificio del re” sarà presto un film, vero che collaborate insieme?

È stato lui a chiedermelo. Desidero dargli una mano. Lui è un po' antico è abituato al mondo del giornalismo ma sarà bello scontrarsi ed incontrarsi.

Il libro di cosa parla?

È un romanzo giallo ambientato nel mondo del calcio.

È una maniera per stare vicino a tuo padre?

Si è un modo per stare insieme. Diciamo che con mamma il rapporto si è rinsaldato nel momento in cui per mia idea le ho proposto un lavoro che ho prodotto e di cui ho fatto la regia. Lei ha avuto un ruolo di attrice nell’opera teatrale “Il buio dell’America”, dove ho fatto la mia prima regia. È nata così la nostra coppia lavorativa madre-figlia. È stato il nostro primo progetto insieme. È piaciuto molto non solo agli addetti ai lavori ma anche alla stampa. Mamma è una grande professionista, ma io sono il boss della coppia, quella che si occupa di tutto. Mamma è sorriso ed energia ed io creatività e direzione.

Come avete fatto a partecipare insieme al GFVip?

Tra di noi era nata la coppia e funzionava. Al provino per il GFVip ci chiesero se andassimo d’accordo e io dissi: “no!”. Diciamo che questa coppia disfunzionale è diventata funzionalissima.

Tu dai tutto di te stessa?

Non mi scopro mai al cento per cento. Sono timida, ho il mio pudore. A volte mi faccio sottovalutare dagli altri, tendo a non mostrare tutto ciò che sono. A me piace così! Dimostro sul campo ciò che realmente sono. Voglio che brava me lo dicano gli altri, sennò criticatemi.

Sei permalosa?

Sono una che non se la prende mai.

C’è qualcosa che in questo momento non riesci a fare?

In questo momento ho difficoltà a suonare il pianoforte. La creatività è una responsabilità perché io sento di avere una missione culturale, artistica. Questo è quello per cui io sono nata. Sono nata per trasmettere emozioni.

Cosa ti emoziona davvero?

Riuscire a toccare le corde emotive anche solo di una persona. Questo per me è una soddisfazione pazzesca. Anche l’opportunità di suonare con Alfonso Signorini al pianoforte a Capodanno mi ha dato linfa vitale.

Un aspetto di te che ti riconosci?

Leale. Coraggiosa. Autoironica.



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