Sono stato tradito da mia moglie. E adesso?

Andrea racconta: “Dopo mesi di sospetti. Di smentite. Sbadatamente lei non ha riattaccato il cellulare. Racconta a un’amica di essere innamorata di un altro. Lo frequenta da cinque mesi. È solo preoccupata perché lui non ha una buona condizione economica. Non possiede una casa. Non ha uno stipendio fisso. Questo l’ha messa in crisi, altrimenti mi avrebbe già lasciato”.




Tornando da un convegno, a pochi chilometri da casa, Andrea scopre il tradimento di sua moglie. È notte fonda. Vuole delle spiegazioni.

La moglie, non sostiene la pressione. Gli confessa di tradirlo ormai da mesi. Lo fa senza cedimenti. Sembra glaciale nella sua esposizione come se parlasse di altro. Dice: “è stato un momento di follia. Un errore. Voglio riparare perché sono ancora innamorata di te. Ho capito che ho sbagliato”.

Andrea sta malissimo. Sposato da quindici anni. Il suo secondo matrimonio. Voluto. Desiderato. Nonostante avesse un’altra famiglia e altri tre figli. Con la nuova moglie ha una bambina molto piccola.

Condividono tantissimo insieme. Lavoro. Progetti. Amici. Interessi. Ha delegato a lei tantissimo. Si fida ciecamente. Segue ogni suo consiglio. Rimane sbalordito. Mille pensieri gli passano per la testa.

Pensa di tutto. Cade in una fase di apatia e confusione totale. Pensa di aver fatto un brutto sogno. Lei non può averlo tradito. Sono una coppia vincente. La moglie non riesce a dargli un motivo del perché l’ha fatto.

“Io”, dice, “le voglio un bene dell’anima. Non so se riuscirò a perdonarla. Lei non solo ha tradito me ma anche nostra figlia, il nostro progetto, il nostro lavoro. So che sarà difficile vivere senza di lei. Lei è famiglia. Le ho chiesto tempo e di andare da uno psicologo di coppia per comprendere cosa sia accaduto tra di noi. Poi capirò se potrò perdonarla”.

Quando un uomo vive l’esperienza del tradimento da parte del la sua partner, sprofonda in un mondo arido e denso di rabbia. L’infedeltà è un rospo difficile da ingoiare. È una lama tagliente che fende il cuore lentamente con fermezza. Non la- scia scampo. È uno dei primi motivi di separazione.

La parte più difficile, per il tradito, non è perdonare quanto dimenticare l’accaduto. Di solito il ricordo del torto subito inficia il rapporto in maniera irreparabile. L’adulterio, soprattutto se agito dalla parte femminile, è un incollare altrove ciò che si è rotto in casa.

È possibile rimettere insieme i pezzi rotti del matrimonio? Un uomo può perdonare e portare avanti il matrimonio senza vivere con il retrogusto amaro del tradimento subito? Una volta scoperto che cosa bisogna fare?

Il tradimento è un’aggressione forte che mina la lealtà e la correttezza in un rapporto. È un sintomo da non trascurare. È fondamentale capirne le cause. I passaggi per gestire questa difficile esperienza:

Primo passo: Chiedersi che cosa ci pesa di più nel rapporto con l’Altro, quali sono stati i punti di rottura dell’equilibrio, esaminare obiettivamente la relazione.

Secondo passo: Perché ci siamo innamorati di quella persona?

Terzo passo: Chiedersi se si è troppo attaccati alla famiglia di origine o ai figli. Con chi si è sposati realmente con la famiglia di origine, i figli o il marito?

Quarto passo: Portare una ventata di novità e di vitalità gioiosa nel rapporto.

Quinto passo: Aprirsi alla vita sociale.

Lettura consigliata: Torna a casa Lessie, E. Knight. Stimola la determinazione, la volontà e la consapevolezza di sé.

Film consigliato: L’amore infedele di Adrian Lyne.

Motto: Chiudere una porta per aprire un portone.


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