Sorriso da strega

«Tremate tremate le streghe son tornate!».

Sono tornate con la meravigliosa e sorprendente Anne Hathaway che guardandosi allo specchio, dopo il trucco, si è spaventata anche lei. Senza dubbio non manca di quel tocco glamour che la contraddistingue, forse reminiscenza appresa dalla perfida Miranda ne «Il Diavolo veste Prada».




Veste i panni di una giovane giornalista alla ricerca del suo posto nel mondo, ha bisogno di lavorare così accetta un impiego da segretaria, costretta a gestire le follie di Miranda, fintantoché non arriva a toccarle il cuore. Adesso, Anne, propone un’immagine di sé completamente nuova all’interno del suo ultimo lavoro che sorprende e incuriosisce il suo pubblico abituato a vederla in vesti assolutamente diverse. I grandi attori sono capaci di trasformazioni variegate, il talento è di pochi, lei è una delle poche!

Il film «Le Streghe», diretto dal premio Oscar Robert Zemeckis, sarà disponibile dal 28 ottobre su diverse piattaforme digitali.

È tratto dall’amato racconto di Roald Dahl, sarà presentato in anteprima nella giornata di chiusura della 18° edizione di «Alice Nella Città». L’anteprima in Italia non è poi così male, siamo ancora un paese che richiama personaggi internazionali di successo, questo ci riempie di orgoglio.

Il cast è di tutto rispetto: il premio Oscar Anne Hathaway e Octavia Spencer, il candidato all'Oscar Stanley Tucci, Kristin Chenoweth, il leggendario comico Chris Rock. Inoltre, troviamo l'esordiente Jahzir Kadeem Bruno al fianco di Codie-Lei Eastick. È un concentrato di personaggi a cinque stelle, dove il nome e la bravura sono una firma per un successo assolutamente annunciato.

Il dietro le quinte vanta nomi assolutamente di successo come: il direttore della fotografia nominato all'Oscar Don Burgess, lo scenografo Gary Freeman, i montatori Jeremiah O'Driscoll e Ryan Chan, la costumista candidata all'Oscar Joanna Johnston e il compositore nominato all'Oscar Alan Silvestri.

«Le Streghe» di Zemeckis, narrano la storia commovente e ricca di humor nero di un giovane orfano che, alla fine del 1967, va a vivere con la sua adorata nonna a Demopolis, una cittadina rurale dell’Alabama. Il ragazzo e sua nonna si imbattono in alcune streghe apparentemente glamour ma completamente diaboliche, così la nonna saggiamente decide di portare il nostro giovane eroe in una sfarzosa località balneare. Purtroppo, arrivano esattamente nello stesso momento in cui la Strega Suprema ha riunito la sua congrega di fattucchiere di tutto il mondo -sotto copertura - per portare a termine i suoi piani malefici.

Il look della Strega Suprema è giocato su un trucco in nuance viola scuro, le ciglia finte lunghissime e le sopracciglia nere. Un rossetto deep purple per la bocca che risalta ancora di più grazie al cerone pallido e alla cicatrice stile Joker.

Le unghie? Nere e acuminate ovviamente.

Una chioma assolutamente di primordine, con l’hairstyle ultra-voluminoso, tipico degli anni ’60.

Prima della bella Anne, il ruolo della Strega Suprema è stato di Anjelica Huston, protagonista di

«The witches».

Che dire un racconto dove l’immaginario fantastico si lega al mondo attuale. Le streghe, il mondo fantasy con tutti i suoi personaggi usciti dal cilindro della fantasia, la notte di Halloween hanno preso ampio spazio anche nel nostro vecchio continente più tradizionale e legato a narrazioni diverse.

Certo quest’anno sarà un bel problema festeggiare Halloween considerando la situazione che stiamo attraversando, chissà forse qualche streghetta in casa si potrà sempre scovare. Oppure c’è sempre il mondo della rete pronto a proporre qualche divagazione che porti un po' di bella atmosfera rapendo gli interessati in un mondo altro.

Però la riflessione si fa interessante se ci guardiamo un po' intorno. Il film sembra calzato a pennello per il mondo che abbiamo costruito e dentro il quale siamo inseriti.

Quante «Streghe» incontriamo nella nostra vita? Quante nel variopinto mondo dei Social dove si travestono da avvenenti fanciulle? Perché c’è così bisogno di rifugiarsi in un immaginario dove i protagonisti sono personaggi dalla storia e dal vissuto particolare come «Le Streghe»? Quanto la magia coinvolge nella sua trappola di ignoto e sconosciuto?

A tutte queste domande si può rispondere con: siamo tutti immersi in un territorio alla ricerca di un significato che spesso non si trova, è smarrito, è archiviato in mille incognite, così il magico, il fantasy diventa un ancoraggio possibile, un mondo altro che permette di trovare uno spunto per tirare fuori il proprio sommerso.

Poi alla fine è anche divertente scherzare, mascherarsi da streghetta e vedere la faccia dell’altro che resta sorpreso per tanta «originalità (si fa per dire!)».

Non sarebbe meglio ritrovare un po' di romanticismo e allegria senza stare ogni volta con il fiato sospeso tra streghe, zombi, personaggi fantastici che con la vita reale hanno ben poco?

A voi la scelta! Buona visione.

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