Sposarsi giovani è un azzardo (on Visto)

“Nel bene e nel male, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non ci separi” così vissero felici e contenti per il resto della loro vita. Chi non desidera indossare l’abito bianco, avere delle damigelle, un bouquet di rose bianche e mughetti, una festa indimenticabile e soprattutto un Principe meraviglioso con cui inizierà una nuova vita? 




Il matrimonio, se un tempo poco distante dai meravigliosi anni del XXI secolo, era una méta che vedeva spose giovanissime, oggi è diventato un evento che si raggiunge dopo aver dato spazio alla propria crescita personale, alla propria carriera, alla voglia di godersi la vita senza dover rendere conto a nessuno. Dopodiché raggiunti gli anta si può pensare a mettere la testa apposto, individuare l’uomo o la donna con cui oltre alla convivenza si possono progettare dei figli. 

Non solo il matrimonio è diventato un segmento di un preciso progetto, anche i figli devono essere ben inseriti in un momento preciso altrimenti scozzano in anticipo le carte del mazzo della vita e la cosa diventa complicata.

La parola d’ordine in questo XXI secolo sembra essere “successo”! Poi, con il giusto tempo arriva il resto.

Qualcosa è sicuramente cambiato perché prima ci si sposava giovanissime, passati i trent’anni si era già considerate attempate sia per il matrimonio sia per avere figli. 

Esiste la giusta età per convolare a nozze? La risposta non è poi così scontata, diciamo che l’amore non ha età, gli algoritmi con cui si presenta sono così variopinti che è difficile catalogarli in una scaletta di si e no. 

Pare, da un recente studio, che l’età media in cui si tende a sposarsi sia verso i 30/35 anni, un’età sicuramente più matura rispetto a quella dei nostri nonni e genitori. Questa soglia sembra delimitare la vita tra gli impegni relativi alla propria crescita personale e il bisogno di costruirsi una famiglia. 

Altra domanda interessante, considerando i tanti single che ci sono, è se il matrimonio è così importante oppure è solo una grande scocciatura o semplicemente un punto di approdo per garantirsi un futuro in sicurezza? 

Questioni di punti di vista, c’è chi lo considera solo un contratto, chi lo vive come una gabbia, chi lo reputa una buona opportunità quando l’età è più che matura, chi invece lo desidera ma dopo aver goduto della propria libertà.

Eppure, ci sono ancora coppie che tagliano il traguardo della vita di coppia festeggiando con un bel matrimonio in età molto giovane. Sono pochi ma senza dubbio i più convinti.

A Hollywood, si sa, tutto può accadere così troviamo delle star che sono convolate a nozze in tenerissima età.  C’è da chiedersi perché? La risposta è semplice, una star brucia le tappe in pochissimo tempo, tutto si accorcia e il matrimonio diventa uno dei tanti passaggi che appartengono non tanto alla vita privata quanto allo star system. 

I matrimoni tra giovanissimi talenti sia del cinema sia della musica sono frequentissimi. L’altra faccia della medaglia mette in evidenza non solo la sfarzosa festa, la passione sfrenata che ha condotto al “si” ma anche la consumazione e la conclusione dell’idillio in un tempo brevissimo. 

La grande e indimenticabile Elizabeth Taylor, regina indiscussa dei matrimoni si sposa a soli 18 anni, con Conrad Hilton. La loro unione è durata solo un anno. L’anno dopo la bella Liz non si è persa d’animo così da indossare un nuovo abito bianco con un altro nuovissimo amore!  

Marilyn Monroe la diva che ha rapito il cuore di uomini potenti ha pronunciato il suo primo “lo voglio” a soli 16 anni. Non era ancora un mito, così Norma Jeane Baker segue l’amore e decide che il matrimonio è la scelta migliore. Poi una volta diventata famosa gli amori si sprecano e i matrimoni si fanno avanti. Ahimè è morta molto giovane altrimenti poteva raggiungere la bella Liz nelle prove di matrimonio.

Drew Barrymore ha seguito le orme della famosa Marilyn, anche lei a 16 anni annuncia il fidanzamento con Leland Hayward che non sposerà. Dovrà aspettare di giungere a 20 anni sposandosi con Jeremy Thomas nel 1994. Il matrimonio è durato solo due mesi! Per essere un amore travolgente niente male. 

Angelina Jolie ha pronunciato il suo primo “lo voglio” a soli 20 anni, poi da lì si sono aggiunte altre tappe con il vestito bianco. Che dire anche lei, come si addice a Hollywood l’abito bianco non è mancato!

Milla Jovovich, modella e attrice ha un passato sentimentale piuttosto rocambolesco. A 16 anni si sposa con Shawn Andrews, attore e collega. Quanche anno dopo, quando di anni ne aveva 21, ha sposato Luc Besson, dal quale ha divorziato nel 1999. Nel 2009, infine, è corsa all'altare con Paul W.S. Anderson. 

Melanie Griffith si sposa a 18 anni, ma ha divorziato sei mesi dopo. 

Sembra proprio che alle star di Hollywood i matrimoni giovanili non portano bene! Eppure, non è poi una cattiva idea convolare a nozze in giovane età. Ci sono molti vantaggi che aiutano la vita insieme, come la costruzione di un buon progetto e un nutritivo luogo sicuro per la vita di entrambi. 

Vediamo i vantaggi che può portare un matrimonio in giovane età:

  • Permette di fare molte esperienze insieme.

  • Motiva a conoscere il mondo insieme, a valutarlo, a gestirlo e a creare un viatico nutritivo per entrambi.

  • Sembrerà strano eppure il matrimonio in giovane età promuove la miglior gestione delle finanze.

  • Aspetto importante è che l’arrivo dei figli trova un terreno giovane e energico per sostenere la fatica, le notti insonni, la rinuncia, i sacrifici.

  • Cosa da non sottovalutare sono la molteplicità dei ricordi da poter condividere l’un l’altra nei momenti in cui c’è bisogno di ritrovarsi per continuare a percorrere nuovi itinerari e superare nuove sfide. 

Ecco che rivalutare il matrimonio in giovane età non è poi così male.  La cosa importante per un matrimonio felice, soprattutto se il passo è stato fatto da giovani, è mantenere i propri spazi, i propri hobby, le proprie amicizie, a questo si aggiunge la costruzione di un progetto insieme tutto da condividere, progettare, costruire. L’amore, quello che supera gli tsunami cui la vita mette difronte, è costruzione, progetto, voglia di guardare insieme nella stessa direzione sempre e comunque. 

Solo così si potrà affermare: “e vissero felici e contenti per il resto della loro vita”. 

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