Torna West Side Story (on Novella2000)

Gli ingredienti, per un film, sono apparentemente semplici: un regista, uno sceneggiatore, degli attori, una location emozionante. Se vogliamo qualcosa di assolutamente vincente il tutto deve essere rivisto e corretto con: un regista Premio Oscar, degli sceneggiatori che hanno una penna e una fantasia unica, degli attori, seppur sconosciuti, che hanno nelle vene la capacità innata di recitare, delle musiche che fanno vibrare l’anima. Ecco, a questo punto, avremmo sicuramente un nuovo, assoluto capolavoro firmato Steven Spielberg.



Il regista annuncia il remake di West Side Story, affermando senza troppe riserve: “Me ne sono perdutamente innamorato da bambino. La mia magnifica ossessione”.

Lui, assolutamente unico, pronto sempre a nuove sfide, non molla mai. Non sbaglia un colpo. Ricerca sempre la cosa giusta per catturare l’attenzione del suo pubblico. La sua ricerca è costante, proficua, intensa. Basta pensare a uno dei tanti film che ha coinvolto un’intera generazione come ET oppure Indiana Jones, solo per citarne alcuni.

Un nuovo progetto dal sapore del tempo passato, un desiderio che ha abitato la sua anima da tempo, una storia romantica che dà sempre ha catturato l’immaginario collettivo ambientata in una New York particolare. Sono già state pubblicate le prime foto di questa sua nuova avventura cinematografica. A dicembre 2020, salvo nuovi imprevisti da Covid-19, la sua nuova fatica sarà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. E noi siamo tutti in attesa di coinvolgersi in una pellicola che scuoterà le nostre emozioni: il remake del musical di West Side Story.

Un cast fresco, giovane, completamente sconosciuto come la piccola 17enne di origine colombiana Rachel Zegler. Un ruolo che nella prima versione (1961) fu affidato a Natalie Wood. La giovane Rachel ha un peso niente male da affrontare dovendosi confrontare con una star del calibro della Wood, impresa difficile, ma la giovane attrice ha stoffa da vendere e un talento assoluto. Se il grande regista l’ha scelta sarà in grado di bucare lo schermo e lasciare una traccia indelebile nello spettatore.

Ansel Elgort, interpreterà Tony, ruolo che fu di Richard Beymer. Nel cast tornerà anche Rita Moreno, un tuffo nel passato che crea un filo inscindile di congiunzione.

Per i ben informati che sono a caccia di curiosità nel set di Spielberg, il film suscita tanta attesa e curiosità. Ci sono i ricordi passati che abbracciano la vita del regista, appartengono alla sua famiglia, alla madre pianista, alla tradizione che ha attraversato la sua infanzia. Un tuffo nel passato con una visione d’insieme assolutamente moderna.

C’è ancora bisogno di credere all’amore da favola? Siamo in un’epoca dove l’amore è fin troppo commercializzato e le persone hanno bisogno di credere nel vero amore? Una rivisitazione di Romeo and Juliet in un set d’eccezione come quello newyorkese che smuoverà anche gli animi più rigidi.

La trama apparentemente semplice richiama spunti di riflessione interessanti. L’amore contrastato da sempre cattura l’attenzione del pubblico portando a sognare, coinvolgendo le emozioni più profonde.

Romeo and Juliet in versione contemporanea non perde il suo fondamentale insegnamento: l’amore vince su tutto. In West Side Story si narra un amore contrastato di due ragazzi appartenenti a due mondi diversi. Lei, Maria, sorella del capobanda dei portoricani Sharks (Squali), e lui, Tony, ex-componente pentito, della banda rivale dei newyorkesi anglosassoni Jets. 

West Side Story dell’epoca ha al suo attivo ben 10 Oscar.

È uno di quei titoli documento/monumento del cinema che solo ad avvicinarti rischi di rimanere fulminato. È l’emblema dell’opera perfetta dalle tematiche universali come l’amore, la fratellanza e la denuncia di ogni pregiudizio razziale, dove il sottofondo musicale ne mette in evidenza le sfaccettature.

L’insieme che darà vita a questa opera sotto la guida attenta di Spielberg è di grande prestigio. Basta pensare al direttore della fotografia, il grande Janusz Kaminski, cui piace illuminare la scena con una palette più bianco cristallina che sovraccarica e sparata.

Perché a 71 anni il grande regista ha completamente cambiato genere dedicandosi a un musical?

Come ha dichiarato in varie interviste, pare sia la sua ossessione sin da bambino. Il cambiamento di rotta, però, fa riflettere.

Semplicemente è stanco di situazioni dinamiche e vuole portare un po' di romanticismo anni ’60 che riscalda il cuore? Il bisogno degli spettatori è cambiato? Le persone hanno bisogno di tornare a sognare? Oppure il nostro mondo, la nostra società ha bisogno di tornare a sognare e credere nell’amore?

Spielberg è certamente un uomo dalle grandi capacità, con una sensibilità sottile, se ha deciso di prendere sotto le sue macchine da presa questa rivisitazione di un film che ha all’attivo ben 10 Oscar qualcosa, deve aver smosso la sua intuitività, non è possibile che sia solo per dar voce a un desiderio custodito dentro di lui sin dalla tenera età.

C’è sicuramente qualcosa in più. Bisogna aspettare qualche tempo e poi riusciremo a comprendere ogni più piccola parte di questo percorso virtuoso.

Gothamist, il sito di news locali dell’area di New York, riporta che le riprese del film a Manhattan sono sotto “San Juan Hill”, dove già fu girato il primo film, non lontano dal Metropolitan Opera.

Gli ingredienti ci sono tutti … preparatevi a un nuovo grande ritorno del Maestro Spielberg!

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