Venere sensualità e fascino

Siamo nel XXI secolo, nonostante tutto il mito abbraccia ancora non solo la cultura ma anche l’immaginario. Tutto è legato a doppio filo con questa storia avvincente che ha attraversato i millenni giungendo a noi in una declinazione sempre più ricca e densa di significato.

Il mito di Venere è senza dubbio l’espressione massima di armonia. Non a caso Sandro Botticelli (e non solo) si è ispirato a questa immagine femminile che racchiude in sé caratteristiche eterne. Quella di Botticelli è una Venere pudica, che cela le nudità con le mani e i lunghi capelli biondi, pura e perfetta con le sue sinuosità gentili bianco latte, simile a una perla splendente.




Venere o Afrodite è la dea che incarna il fiorire che si rinnova. È la dea dell’amplesso amoroso.

È la grazia insita nella bellezza e nella leggiadria, che trionfa senza sforzi perché la beatitudine che essa esprime fa beati anche gli altri. Venere rappresenta il dono del sedurre in tutta la sua complessità. In questo sta la sua forza che promuove la spinta verso l’assoluto, l’amore, la passione, la vicinanza e l’unione, la fecondità che abbraccia cielo e terra in un unico dialogo intrecciato nell’energia vitale di Eros.

Luce e ombra, bianco e nero, zenit e nadir abbracciano questa figura mitologica che fortemente incide nella scienza dell’astrologia. In lei la forza attrattiva sviluppa un itinerario verso l’altro, verso l’incontro, la conoscenza di sé con l’altro da sé.

Venere è lo splendore possibile, ma al tempo stesso se si mette in ombra, se si oscura diventa un destino tremendo appassito all’interno di un’insoddisfazione ancestrale.

In lei è racchiuso il miracolo che dalle tenebre del non essere amato fa abbracciare la luce che avvolge la vita, il suo andare impetuoso verso un nuovo itinerario.

Venere è il secondo pianeta più vicino al Sole, un pianeta luminoso, facilmente visibile dalla terra. In lei è racchiusa la capacità di amare, la capacità di amarsi, la bellezza, il senso estetico, l’armonia, l’inclinazione alle attività artistiche e l’atteggiamento nei confronti della salute. Nel mito l’amore non partiva direttamente da lei: per poter far scattare il sentimento Venere doveva avvalersi di suo figlio Eros. Eros faceva scoccare l’amore, mentre Venere sceglieva attraverso la relazione. È la relazione che ci permette di conoscere e di conoscerci.

Nell’astrologia, Venere è l’espressione globale dell’affettività e dell’amore sentimentale, la chiave del suo esserci è il sentimento: ovvero ciò che io sento e come mi sento. Non a caso a Venere è associata la farfalla, bella e fragile, colorata ed armoniosa che vola di fiore in fiore. Da un bozzolo esce la crisalide che emana calore, amore e bellezza.

Se parliamo di oroscopo ben sappiamo quanto Venere sia un pianeta in grado di influenzare i nostri rapporti amorosi e le nostre relazioni sentimentali. Sebbene i suoi transiti siano generalmente troppo di breve durata per condurre ad una relazione amorosa su basi solide, tuttavia essi possono indicare momenti piacevoli quando già esiste la relazione o favorire anche situazioni affettive momentanee. Non solo il cuore ma anche l’amicizia risente del suo benefico transito.

Per Carl Gustav Jung, Afrodite è uno dei sette Archetipi che descrivono il femminile.

Ogni donna nel momento in cui si innamora di qualcuno che ricambia quel sentimento, diventa la personificazione di questo archetipo. Diventa la dea dell’amore, si sente attraente e sensuale. Ha un magnetismo personale che attira gli altri con la sua carica erotica. Ha sensualità e fascino, si muove con armonia e classe, non è mai banale. È una donna estroversa, la sua personalità esprime una brama di vita che spesso richiama l’animo selvaggio della natura. Vive il qui e ora, per la donna Afrodite la vita è come se non fosse niente di più di un’esperienza dei sensi, non riesce a stare all’interno di un matrimonio monogamo e durevole, ama gli uomini che attira con il suo fascino e con l’interesse che dimostra per loro: un interesse seduttivo, che fa sentire un uomo speciale e sexy. Che dire … l’incontro d’amore con una donna così non si dimentica facilmente anche se per le lunghe percorrenze affettive forse è meglio rivolgere il proprio interesse altrove, il rischio è ritrovarsi parte viva di un continuo alternarsi di amori altri da cui difendersi e proteggersi. Ciò nonostante Venere è pur sempre Venere.

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